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venerdì 23 dicembre 2011

Un augurio per le feste

Collo dolente ma in ripresa, la mia autonomia di "internet-surfer" sta migliorando. 
In attesa di riprendere il discorso, vi faccio un augurio di buone feste con quest'immagine. Proviene da una campagna dell'Istituto Nazionale di Sanità del Maryland (USA) che raccoglie "impegni" a liberarci dal mercurio. 
Pur non potendo partecipare attivamente per evidenti ragioni di logistica, aderisco simbolicamente a distanza.
Vi auguro un Natale sereno, il meno possibile "contaminato"...

giovedì 8 dicembre 2011

Traduzione - La folie du Mercure

Per ora trascritti 2 minuti su 6. Se nessuno collabora il resto arriverà nel tempo...

Avete mai letto Alice nel paese delle meraviglie? Vi ricordate del cappellaio matto? Sapete che l'espressione “matto come un cappellaio” viene da una malattia dovuta alla fabbricazione industriale di cappelli nel 1800? Allora è stato necessario un processo complesso per tornire il feltro per confezionare i cappelli. Per ottenere un rivestimento più economico la prima tappa consistette nel rivestire il feltro con una soluzione composta da mercurio, per rendere le fibre più rugose. Questo costrinse i cappellai a respirare i vapori di questo metallo, altamente tossico, portando ad un accumulo di mercurio nel loro organismo.
Ciò si scoprì per la comparsa di sintomi come tremori (allora detti “scosse dei cappellai”), problemi di linguaggio, della coordinazione, ansietà, cambiamenti di personalità, depressione e perdita di memoria.
Tutti questi sintomi sono conosciuti come sindrome del cappellaio e sono usati ancora oggi per descrivere l'avvelenamento da mercurio. Voi non vorreste prendere un termometro vecchio tipo e tenervelo in bocca per 24 ore al giorno, vero? Ma secondo …. il direttore esecutivo dell'Accademia Internazionale di Medicina orale e Tossicologia è esattamente quel che succede quando l'amalgama è dentro la vostra bocca. Ci sono nel mondo più di 4000 risultati di ricerche sul mercurio come sostanza altamente tossica.