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lunedì 13 agosto 2012

Dossier Amalgama

Prima di sospendere il blog per andare finalmente a curare la mia psiche ed il mio corpo in vacanza, segnalo un ultimo (per ora) articolo che parla dei legami tra mercurio e sclerosi multipla.

Copio solo la parte che si riferisce a studi di Daunderer (di cui abbiamo peraltro parlato nei primi post) e di Huggins (che invece ci conserviamo per il futuro).

Secondo Daunderer, il dente con amalgama vecchia di parecchi anni è, da un punto di vista tossicologico, da estrarre perché tutto il mercurio si è già depositato alla radice. Secondo i dati da lui raccolti, nel gruppo di pazienti con sclerosi multipla la percentuale di guarigione completa era dell'86%, se i denti trattati con amalgama erano estratti; la percentuale di guarigione scendeva al 16% in un gruppo di pazienti con SM cui veniva lasciato il dente e rimossa l'amalgama con trapano.
Demielinizzazione pre- e post- rimozione di amalgama – Uno studio effettuato da Huggins nel 1998 ha dimostrato una spettacolare riduzione delle alterazioni nella struttura terziaria delle proteine del fluido spinale due giorni dopo la rimozione di amalgami dentali in pazienti con sclerosi multipla. Attraverso l'analisi delle bande elettroforetiche sono state evidenziate riduzioni di ceruloplasmina, transferrina, catene leggere e pesanti di IgG, Apo E, transtiretina ed altre proteine nel fluido cerebrospinale.  Conclusioni di Huggins: poiché il mercurio si lega così avidamente ai tessuti del sistema nervoso centrale e notoriamente induce processi autoimmunitari, l'esposizione cronica può essere sospettata nella eziologia di una parte dei casi di sclerosi multipla.
Normalizzazione dei linfociti dopo la rimozione di amalgama – Siblerud (1990) oltre a dimostrare che i pazienti con SM cui venivano rimosse in modo protetto gli amalgami avevano un miglioramento della malattia statisticamente significativo, monitorò i livelli di globuli rossi, emoglobina ed ematocrito nel sangue, mostrando che dopo la rimozione di amalgami si aveva una loro normalizzazione nei pazienti con SM. Anche i livelli di tirossina, linfociti totali e cellule T-8 (CD8) aumentavano significativamente a seguito della rimozione di amalgami nei pazienti con SM.
I linfociti di tipo T rappresentano le difese del nostro organismo. In particolare un rapporto alterato dei linfociti T4 / T8 è indice di patologia autoimmunitaria

lunedì 12 marzo 2012

Denti tossici

Finalmente “Denti tossici”!!
E' vero che c'erano alcune cose da riprendere ma ho aspettato tanto che ora non voglio più perdere tempo.
Denti tossici 2 l'ho acquistato e letto trovandovi varie indicazioni utili, ma l'1 non viene mai ristampato... Così nell'attesa ho chiesto notizie all'autore, Lorenzo Acerra.
Da lui ho avuto il link per la versione gratuita da scaricare, che ho aggiunto ora ai miei documenti.
Di che parla?
Fondamentalmente delle otturazioni in mercurio e di come ci fossero sospetti già nei secoli scorsi della sua tossicità. Come si legge nelle prime pagine, per un certo periodo a New York ne fu totalmente vietato l'uso e già nei primi del '900 vari studi misero in guardia sui pericoli derivanti dal suo uso.
Copio:
“Dicembre 1998: in Canada i produttori di amalgama, le associazioni di dentisti e il Ministero della Salute vengono citati per danni da centinaia di portatori di otturazioni in mercurio.
In Svezia, già da qualche anno, l'intera popolazione non porta più otturazioni in amalgama perché lo stato ha finanziato al 70% la loro sostituzione con materiali alternativi (spesa totale: 10.000 miliardi di lire).”

Altre iniziative vi sono state in Germania, Austria, Finlandia, Gran Bretagna, Australia, in un certo modo in California, allarmi dati in Francia, Canada, Danimarca, Norvegia.
La Regione Lombardia nel 1999 chiede ai dentisti di accertarsi che i loro pazienti non siano allergici al mercurio, lo sconsiglia per le donne incinta, pazienti con disturbi renali, bambini fino ai 7 anni.

Da pagina 15 iniziano le testimonianze.

sabato 28 gennaio 2012

Infine le otturazioni

Dulcis in fundo, per quanto di dolce non ci sia molto, il modulo 4 si occupa dell'amalgama dentario.
Alcuni numeri valgono una citazione:
- nel 2005 circa 240-300 tonnellate di mercurio sono state nusate dai dentisti di tutto il mondo;
- l'amalgama dentale contiene il 50% di mercurio elementare, 30% di argento e 20% di altri metalli come rame, stagno, zinco.
Esistono ad oggi alternative al mercurio come compositi, ionomeri e copolimeri.
Che??
Non capisco una parola...
Wikipedia dice: "Il termine copolimero indica tutte quelle macromolecole la cui catena polimerica contiene monomeri (piccole molecole reagenti) di due o più specie differenti. Talvolta il termine copolimero viene utilizzato in senso più stretto per indicare i polimeri ottenuti a partire da monomeri di due specie differenti, mentre il termine terpolimero viene utilizzato per indicare polimeri ottenuti a partire da monomeri di tre specie differenti.
Quando invece un polimero è costituito dall'unione di monomeri di un solo tipo, viene detto omopolimero." Tutto chiaro, no?
Naturalmente vengono riproposti i rischi ambientali e gli effetti tossici per le persone che ne vengono a contatto.
Il modulo finisce in sostanza così, riportando come di prassi alcuni "studi di casi" (che però non sono nello specifico situazioni di ammalati).

sabato 21 gennaio 2012

Mercurio e alluminio

La mia energia langue, non farei altro che dormire invece non ho materialmente il tempo nemmeno per sonnecchiare davanti alla Tv. Pur avendo sospeso le cure per non avere tutti i disturbi collegati e poter rientrare al lavoro, la fatica si fa sentire in modo importante tanto che in alcuni giorni ho avuto il dubbio di non farcela a continuare... Ho nuovamente formicolii alle mani che invece, con il DMPS l'estate scorsa, sembravano definitivamente spariti. Non riesco a fare ipotesi, punto in questi giorni solo alla "sopravvivenza".
In questo contesto mi son trascinata fino ad oggi rimandando progressivamente la lettura degli altri moduli del fascicolo UNEP. Conto nel week-end di recuperare.

Per esserci comunque in questo tentativo di inondare chi legge (soprattutto i medici) di segnali e conferme della tossicità del mercurio e delle condizioni oggettive di molti di noi, oggi pubblico solamente un video in cui si vede la capacità di questo metallo di corrodere l'alluminio. Certo l'alluminio è "leggero", ma non delicato come il sistema biologico che siamo noi, persone. Quindi se tanto mi dà tanto, non posso che rinnovare l'allarme anche alla luce delle immagini che seguono. 

mercoledì 11 gennaio 2012

Vapori di mercurio


Il mercurio, sotto qualsiasi forma, rilascia vapori tossici. Se così non fosse per quale ragione eliminare i vecchi termometri?













E perché nella bocca non dovrebbe agire, sotto lo stimolo della masticazione e del calore?

venerdì 30 dicembre 2011

Guida per immagini

Pescando da quella fonte inesaurible di tutto e del contrario di tutto che è internet, come accennavo ieri, ho raccolto un paio di immagini magari da stampare e portare con sé al supermercato, una guida visiva ai pesci da acquistare.


















Come vedete i dati non coincidono. Il primo viene da fonti ufficiali californiane, il secondo dal Vermont. I due stati si trovano ai confini opposti degli Stati Uniti ma non riesco a capire se le tabelle siano basate su ricerche locali, dei singoli Stati federali, o sovranazionali. Il pesce d'acquisto è probabilmente di provenienza oceanica (ancora oceani diversi, Atlantico e Pacifico), e si dice che sia tendenzialmente meno inquinato, però... Per esempio il salmone veniva tradizionalmente indicato come "sicuro", ma dalla seconda tabella non sembrerebbe del tutto vero. Insomma, c'è da uscirne pazzi! Però quelli più a rischio all'incirca coincidono.
Per sapere quale pesce sia sicuro, non resta che trasferirsi in uno dei due Stati di cui sopra e consultare la tabella giusta!!

giovedì 29 dicembre 2011

Cap and trade

La lettura di "Diagnosis: Mercury" naturalmente prosegue, in qualche modo generando sempre maggiore incertezza e confusione. Vengono riportati studi finanziati però dalle industrie che potrebbero risultare danneggiate da determinate conclusioni, risultati via via rivisti o indicazioni generiche e sommarie che dicono tutto e non dicono niente.
Vi riporto solo alcune frasi, scopiazzate qua e là negli ultimi capitoli.

"Con più di 5mila tonnellate di mercurio sparate nell'aria annualmente in tutto il mondo, non possiamo permettere all'industria di continuare come se l'inquinamento non danneggiasse l'ambiente solo perché i pescatori e le loro famiglie appaiono immuni alla tossicità del metilmercurio. In mezzo c'è il costo dell'inquinamento industriale da mercurio gettato nell'acqua, nel suolo, nell'aria; l'inquinamento dell'aria causato dalle emissioni delle centrali a carbone; il mercurio è comunemente usato in prodotti come le vernici acriliche e gli amalgami dentari; etilmercurio come conservante nei vaccini a base di thimerosal; batterie al mercurio, interruttori, computer-un groviglio di situazioni difficile da sbrogliare per chiunque."

"Sotto l'amministrazione Bush, l'EPA propose due alternative per controllare le emissioni degli impianti a carbone o a petrolio. La prima era quella che l'EPA aveva pianificato nel 2000: provare a ridurre le emissioni di mercurio sviluppando la migliore tecnologia. La seconda era di sviluppare sistemi di "cap-and-trade" (compravendita di quote), che permettesse ad una compagnia con impianti sia vecchi e inquinanti che nuovi e più puliti, per esempio, di superare i limiti per la riduzione dell'inquinamento compensandoli con i crediti delle proprie controparti meno inquinanti. Nel marzo 2005, l'EPA scelse la seconda ipotesi e, nel processo, tolse il mercurio dalla lista degli agenti tossici individuati con il "Clean Air Act".
Una obiezione spesso sollevata da questo tipo di accordi può essere espressa con una domanda ipotetica: puoi vivere nel New Jersey con gli impianti inquinanti e respirare l'aria dell'Oregon che ha pochi impianti inquinanti?".

Questi minimi cenni per dire che l'impatto degli interessi industriali ha condizionato probabilmente le conclusioni di molti studi e documenti ufficiali (vorrei raccontare tutto, ma temo diventi "concorrenza sleale" verso l'autrice del libro) ed io stessa, nel leggere i vari articoli sui limiti di mercurio tollerabili... mi ritrovo a volte scettica ed altre confusa. Visto che sto sviluppando il tema del pesce... poco ci manca a dire che ogni articolo presente in internet contraddice le premesse (ho letto più volte, per intenderci, che il rischio di contaminazione c'è e bla bla bla ma che in definitiva il pesce si può consumare perché sicuro... gulp?!). Per quanto riguarda me, che parto già avvantaggiata con quote di mercurio personali da cedere a chi è "più pulito", preferisco correre il rischio di eccedere con la cautela. Non smetterò di mangiar pesce ma ragionerò (pubblicamente, nel mio blog) sulle scelte più sicure in questo campo. 

Per oggi mi fermo, aggiungendo un video di Ann  Leonard, famosa "ambientalista web", sul sistema cap-and-trade applicato agli accordi sul clima. Non è facilissimo da seguire, ma parla proprio di ciò che costantemente sperimentiamo: a noi comuni mortali vengono date spesso versioni un po' farlocche, poi i conti con il "non detto" li facciamo comunque nel tempo.

mercoledì 28 dicembre 2011

Nicola Pirrone sui pesci nel Mediterraneo

Nicola Pirrone è un ricercatore del cnr che ha svolto studi sull'inquinamento ambientale del mercurio e i suoi risvolti, tra cui la contaminazione dei pesci e della catena alimentare.
Vi è una sintesi su questa pagina del cnr  http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews?IDn=1337, in alternativa vi suggerisco di ascoltare l'intervista che ha rilasciato ad una radio italiana che si occupa di ambiente, ecoradio: http://www.ecoradio.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4765

venerdì 23 dicembre 2011

Un augurio per le feste

Collo dolente ma in ripresa, la mia autonomia di "internet-surfer" sta migliorando. 
In attesa di riprendere il discorso, vi faccio un augurio di buone feste con quest'immagine. Proviene da una campagna dell'Istituto Nazionale di Sanità del Maryland (USA) che raccoglie "impegni" a liberarci dal mercurio. 
Pur non potendo partecipare attivamente per evidenti ragioni di logistica, aderisco simbolicamente a distanza.
Vi auguro un Natale sereno, il meno possibile "contaminato"...

sabato 17 dicembre 2011

Incidente di percorso

Ieri pomeriggio ero dal medico per rinnovare la malattia e gli spiegavo che cominciavo a vedere i primi miglioramenti.
Tornando a casa un'auto davanti a me si è fermata per far attraversare una signora sulle strisce. Mentre sono ferma in coda sento arrivare una gran botta e poco dopo un forte rumore di lamiera, non capivo se da davanti o dietro: infatti veniva da entrambe le parti!
La signora è stata appena colpita dalla ruota della prima auto, che è balzata in avanti, in una gamba (per fortuna non è sembrato niente di grave). La mia macchina è quella che ha avuto più danni, si è abbastanza accartocciata!
Il ragazzo dietro di me ha sbattuto la testa sul volante, perché le cinture gli  i sono strappate. Nel macchinone dietro di lui, che ha dato il colpo a tutti, addirittura si sono aperti gli airbag ed uno ha rotto il parabrezza.
Io me la son cavata con una distorsione della cervicale, una bella botta!
Tutti qua a poterlo raccontare, in definitiva è andata bene.
Certo inizio a riprendermi un po' solo ora, 24 ore dopo, ed ho una settimana di riposo da osservare.
Mi prendo una pausa per evitare di fare sforzi inappropriati. Cose che capitano, incidenti... di percorso!!

giovedì 15 dicembre 2011

Vongole da Trieste e Venezia


Le vongole d'allevamento provano a cavarsela... sono molto più sicure perché raccolte quando ancora le loro dimensioni  gli permettono di utilizzare meccanismi di autodepurazione. Certo la presenza di mercurio da scarichi industriali non riguarda solo loro, così scopriamo come mai i pesci  della zona di Trieste sono particolarmente contaminati.




 

Poi oltre al mercurio c'è la diossina, per non farsi mancar niente, nelle zone industriali della laguna di Venezia: lì la raccolta è illegale ma viene fatta di contrabbando e i prodotti contraffatti.

Come per il mercurio negli USA, anche per la diossina ci sono limiti di legge ma nessuno controlla (vedi seconda parte).

martedì 13 dicembre 2011

Prendetevela comoda: il video dura un'ora, domande comprese.

Sono un po' consapevole che oltre ad avere la fortuna di incappare in un medico competente o almeno appassionato del proprio lavoro, quella di potersi permettere cure costose, l'avere a fianco una famiglia o chi per lei che possa sostenere e dare fiducia nella difficoltà, e mille altre fortuite coincidenze, aiuta a far strada conoscere e capire ovvero avere strumenti reali di "interpretazione della realtà". Tanti giri di parole per dire che internet è una risorsa per guarire e che conoscere un po' di inglese (ma non solo) è un'altra bella botta di ....

Quindi oggi vi posto un video in cui la dottoressa che sta facendo da padrona sul mio blog sintetizza la questione.


Dr. Jane Hightower - Diagnosis: Mercury from Commonwealth Club on FORA.tv

Non posso tradurre ogni cosa per ragioni di tempo, ma riassumo i dati rilevanti che emergono dal discorso.
Mi sembra una formula di compromesso possibile per chi non riesce a seguirla "live".



Intanto c'è la difficoltà di comparare i dati: ci sono dei numeri ma è difficile interpretarli perché discordanti.
Poi c'è il problema di individuare forme di intossicazione diverse per tipologia di mercurio.
Nella zona di San Francisco (poi mi riservo di approfondire il discorso per l'Europa) l'industria si cela dietro a un "consumo normale" di pesce, mentre la questione è se la presenza di sostanze tossiche ecceda il limite di legge. Chi dovrebbe tutelare non tutela. La dottoressa deduce che la normalità stia in un consumo non superiore a 2 pasti la settimana.
Ci sono altre fonti di omega 3.

Cita il mio adorato dr. Seuss con la storia di "Horton hears a Who". Un esserino minuscolo, in un mondo minuscolo e invisibile, in qualche modo viene "captato" da un elefante che tutti prendono per matto, fino a che i due mondi riescono a comunicare. Lei paragona i suoi pazienti a questi "Who" che dicono: "Siamo qui, siamo qui!". Attendiamo anche noi il lieto fine, che qualcuno ci "capti".

Cos'altro mette a rischio di inquinamento nel mondo? I vari impianti che producono energia bruciando, come le solite centrali a carbone ma anche...inceneritori, crematori, industrie del cemento, thymerosal, impianti chimici cloro-soda (ribadisco la campagna...)... ma... gulp... San Marino??
Parla pure di San Marino, parla di tutto questa donna!! Mi basterà un blog?!?

Sorvolo su Minamata ed Iraq, per ora.

Seguono racconti su lobby e giochi di potere, sconfortanti ma credibili. Ci finisce dentro pure la produzione dell'i-phone.

Consigli finali: cercare di tenere il mercurio sotto i 5mcg/l e rispetto ai pescipiù piccoli sono meglio è.

Okay il granchio, quello dell'Alaska. Quello blu è un po' più inquinato ma i livelli sono comunque bassi. 

Alla fine di tutto mi sorge un dubbio: ma il mercurio omeopatico che prendo io... di che tipo è? Organico, inorganico, etilmercurio?

lunedì 12 dicembre 2011

Nuovi spunti dal libro

Può essere che esageri, fissata come mi trovo in questi giorni a proseguire questo libro. Prometto che farò anche qualche pausa, lungo la strada! Ora però proseguo con la sintesi della sintesi di un altro paio di capitoli.

Potrebbe non sorprendervi sapere che parlare in tv dell'argomento non ha portato a reazioni compiacenti, però la FDA ha tempestivamente emesso nuove linee guida che sconsigliavano pesce spada e squalo a bambini piccoli e mamme in attesa. La stessa mensa dell'ospedale, racconta la dottoressa, ad un certo punto inizia a variare i pesci del menù.
Tutto il mondo è paese! Se non ci fosse da piangere, verrebbe proprio da ridere della piccolezza dei nostri comportamenti!

A proposito di danni neurologici sui bambini, vi è un riferimento a due studi con risultati opposti, che ho cercato.

Vengono elencate diverse forme di esposizione:
- vapori di mercurio inorganico (da amalgama dentale),
- metilmercurio (nel pesce),
- etilmercurio (nei vaccini).
Le tre tipologie si eliminano con modalità differenti e determinano problematiche differenti (p.39 della versione rilegata in italiano, per chi volesse approfondire).

Gli spunti sono davvero numerosi...
Si parla anche del famoso mercuriocromo, usato a lungo come disinfettante. Questo metallo non possiede infatti -leggo- proprietà battericida ma ha il potere di rallentare la crescita dei batteri, così è stato a lungo usato anche nei secoli passati; è via via stato sostituito dalla penicillina solo dopo la sua scoperta, nel 1941.
C'è un riferimento al dibattito sulla bontà versus i danni dell'amalgama che inizia nello stesso periodo.
Vi è un lungo resoconto dell'utilizzo del mercurio nella storia, basato sul testo di Leonard Goldwater "Mercury: A History of Quicksilver".
Ancora ci son cenni al "pink desease": mai sentito parlare della malattia rosa? Io no!
E infine il richiamo ad un personaggio che per noi italiani è privo di significato: Charlie the tuna.
Ve lo mostro.
Sarà pure pieno di mercurio, ma la faccia è decisamente simpatica! 

 Anche senza leggere il libro riesco a rendervi l'idea della dimensione del "problema"?

domenica 11 dicembre 2011

Fino a pagina 34

La lettura continua, intrigante, sorprendente, coinvoigente. Non riesco ad andare molto veloce per la necessità di fissare i concetti importanti e riproporli anche a chi il libro non lo sta leggendo (ma lo consiglio, come pure proverò a suggerirne la traduzione e diffusione in Italia).

Naturalmente non posso riportare ogni cosa, per non incorrere in guai (egali, ma la storia ha un non so che di poliziesco... pagina dopo pagina si fa più complessa e più densa di situazioni che fanno riflettere.

Gli elementi chiave della vicenda sono innanzitutto la verifica che a mangiare i pesci più contaminati, tra i pazienti della dottoressa, sono state persone di livello medio-alto, con maggiore disponibilità economica così da  permettersi quelli più costosi.
Oltre a quelli già citati compare un certo "albacore", che nella mia ignoranza in materia non riesco a tradurre (mi pare sempre della famiglia dei tonni).
Per il resto si conferma il silenzio del Governo, nei suoi enti dedicati, e l'indisponibilità a procedere ad indagini sui pesci che aggiornino le ricerche degli anni '70 e '90, come i valori di riferimento contraddittori sia in assoluto che per unità di misura.
Ma la dottoressa viene in contatto con i media ed inizia la pubblica diffusione delle sue scoperte.

Vi copio l'audio di un'intervista radiofonica del 2008. Parla di "fish fog", la personale definizione che attribuisce a questi "stati di annebbiamento" che credo di conoscere pure io!


Fa anche riferimento ad un'allarme che portò a ritirare le scatolette di tonno dal mercato negli anni '70, di cui la gente avrebbe perso memoria.


Consiglia di non volere pesci troppo grandi nel proprio piatto, evitare il tonno, ridurre i crostacei!

sabato 10 dicembre 2011

Primo capitolo, seconda parte

Torniamo alla nostra dottoressa, personaggio quanto mai reale.
Verificata una presenza di mercurio nel sangue in più pazienti, decide di approfondire l'argomento.
Un testo medico di frequente consultazione indica il limite consentito di mercurio nel sangue in 50mcg/l.
La sintomatologia di riferimento parla di insonnia, nervosismo, tremori, indebolimento della capacità di giudizio e della coordinazione, diminuzione dell'efficienza cognitiva, emotività, mal di testa, fatica, perdita di pulsioni sessuali, depressione, parestesie importanti, difficoltà di linguaggio, di movimento, riduzione del campo visivo, perdita di capelli, cecità, microcefalia, spasticità paralisi, coma. 
Sul sito dell'EPA (agenzia di protezione ambientale americana) il valore massimo criportato è di 5mcg/l.
La Food and Drug Administration, FDA, che vigila sui farmaci e gli alimenti, si limita invece a mettere in guardia le donne incinta da un consumo eccessivo di pesce spada.

Inizia allora la ricerca di contatti per approfondire lo studio.

Il centro antiveleni inizialmente sembra molto interessato ad approfondire l'argomento poi però nessuno si fa più vivo.
Alcuni colleghi le chiedono di che si preoccupa, se non la fa la FDA. Questi discorsi li ho sentiti pure io, a proposito di nanoparticelle ed elettromagnetismo (ma che racconti? Se ci fosse un rischio lo sapremmo. Infatti...)
L'Ufficio Salute Pubblica della Marina di Stato dice che l'intossicazione dei pazienti viene da profumi e cosmetici.
Dal Dipartimento di Stato della Salute Pubblica viene informata che la soglia di tolleranza al mercurio sarebbe di 200 mcg/l. 
In ultimo contatta il centro per i mammiferi marini, traendo spunto da un recente spiaggiamento di balene. Le viene confermato che le balene possono avere livelli di mercurio molto alti ma che lo tollerano molto bene, e viene invitata a tornare di occuparsi di umani. Lo spiaggiamento risponde da solo.

Servono commenti?

giovedì 8 dicembre 2011

Traduzione - La folie du Mercure

Per ora trascritti 2 minuti su 6. Se nessuno collabora il resto arriverà nel tempo...

Avete mai letto Alice nel paese delle meraviglie? Vi ricordate del cappellaio matto? Sapete che l'espressione “matto come un cappellaio” viene da una malattia dovuta alla fabbricazione industriale di cappelli nel 1800? Allora è stato necessario un processo complesso per tornire il feltro per confezionare i cappelli. Per ottenere un rivestimento più economico la prima tappa consistette nel rivestire il feltro con una soluzione composta da mercurio, per rendere le fibre più rugose. Questo costrinse i cappellai a respirare i vapori di questo metallo, altamente tossico, portando ad un accumulo di mercurio nel loro organismo.
Ciò si scoprì per la comparsa di sintomi come tremori (allora detti “scosse dei cappellai”), problemi di linguaggio, della coordinazione, ansietà, cambiamenti di personalità, depressione e perdita di memoria.
Tutti questi sintomi sono conosciuti come sindrome del cappellaio e sono usati ancora oggi per descrivere l'avvelenamento da mercurio. Voi non vorreste prendere un termometro vecchio tipo e tenervelo in bocca per 24 ore al giorno, vero? Ma secondo …. il direttore esecutivo dell'Accademia Internazionale di Medicina orale e Tossicologia è esattamente quel che succede quando l'amalgama è dentro la vostra bocca. Ci sono nel mondo più di 4000 risultati di ricerche sul mercurio come sostanza altamente tossica.

mercoledì 7 dicembre 2011

La folie du Mercure

L'audio non è ottimo, la provenienza non chiarissima, ma la sostanza mi pare la medesima: il mercurio è tossico e crea processi ossidativi.
Non appena avrò la possibilità, cercherò di postare una traduzione sintetica: io capisco un po' ma perdo qualche pezzo.
Ho scelto questo video perché la vignetta almeno fa sorridere.


La folie du Mercure (amalgames dentaires) di rikiai

Oggi intanto è il giorno in cui ricomincio la mia disintossicazione con mercurio solublis (omeopatia). Per lungo, lunghissimo tempo mi avvelenerò con meno di una goccia al giorno.