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martedì 24 luglio 2012

Mercurio e sclerosi multipla

Probabilmente riavrò il mio libro (Denti tossici 2) solo a settembre, quindi nel frattempo i lavori procedono con argomenti che, la questione del mercurio, la prendono un po' alla larga.
Dico questo perché sebbene io ritenessi che vi fosse collegamento tra intossicazione e SM, in realtà mi è stato spiegato che il nesso con il mercurio non è diretto (ma i metalli c'entrano comunque).
Inizio postando un lungo video che ripropone un incontro sul tema tenutosi nel 2010 a Bologna. Interessante tutto, soprattutto l'intervento di Sante Zanella che da anni si occupa di chelazione con flebo di edta (più adatte per alluminio che non per mercurio, però...).
Il video mi fu segnalato da un amico di amici (di vari amici, in carne ed ossa, quindi per la proprietà commutativa... alla fine siamo amici anche noi!).
Vi invito a guardarlo per coglierne i vari spunti, poi parleremo anche di Matteo.  

Metalli Tossici e Nutraceutica- Convegno Ordine dei Medici - Bologna from Matteo Dall'Osso on Vimeo.

domenica 22 aprile 2012

Chelazione pro e contro

Sono arrivata ad una parte fondamentale per la mia situazione (sia pure con i miei tempi quasi biblici, rispetto all'intensità iniziale dei post). Il dibattito agenti chelanti sì e agenti chelanti no viene sviluppato verso pagina 102.
Leggo che DMSA e DMPS contengono "tioli": non è una parolaccia ma una molecola di zolfo che sostituisce quella di ossigeno. Da qui la puzza (e il dmps confermo che puzza).
Si dice che possono scatenare reazioni avverse e se ne consiglia l'uso solo in caso di ricoveri.
Io, polemica di natura, trovo auspicabile il ricovero ma mi chiedo come mai potrà avvenire se non c'è modo di farsi riconoscere intossicati: l'unico modo "ufficiale" è fare un test da carico che... la sanità pubblica di massima non fa!
Confermo pure i benefici quanto le reazioni avverse!!
DMSA=no in caso di SM.
Per la SM di solito, mi pare, si fa l'EDTA che ha più affinità per l'alluminio che per il mercurio.
Si configura un appesantimento di reni e fegato, con aumento di stanchezza e difficoltà a smaltire il tutto in caso di mobilitazione di grandi quantità di sostanze tossiche.
E' proprio quello che ho sperimentato: grande benessere iniziale, situazione esplosiva e ingestibile dopo sei punture. Forse avrei dovuto andare più lentamente, ma ritenevo di non avere anni davanti a me da poter aspettare per risolvere il problema. 
Anche in queste scelte a volte si è soli e serve più fortuna che consapevolezza!