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domenica 24 marzo 2013

Denti tossici al 70%

Come spesso accade arrivo ad un punto in cui quasi provo a scusarmi, perché sono presa da altre cose e dimentico il blog (anche perché, grazie a Dio, con la salute me la cavo benino e i miei pensieri sono altrove). Ciononostante non rinuncio, semplicemente rimando... 
Nell'attesa ho trovato una versione free del libro di Acerra, non integrale ma molto consistente.

domenica 24 febbraio 2013

Erosione del bagaglio enzimatico

Uno dei concetti chiave di "Denti Tossici 2" riguarda gli effetti dell'esposizione cronica a basse dosi di mercurio, che porta alla potenziale inibizione di vari enzimi. 
Un enzima è sostanzialmente una proteina che favorisce un'azione biologica.
Particolarmente sensibili a questo fenomeno sarebbero quelli che permettono la digestione del latte e del grano, da cui le più note intolleranze del secolo!
Altrettanto può avvenire con gli enzimi che agiscono come inattivatori epatici verso i farmaci, ovvero, se ho capito bene, le sostanze che si legano a dosi di prodotti chimici che potrebbero provocare danni al nostro fegato se assimilate (in pratica inattiverebbero le dosi in eccesso, dannose). 
In queste condizioni si riduce la soglia di tolleranza ai farmaci e alle sostanze chimiche in genere, fino a provocare in casi estremi la "sensibilità chimica multipla".

martedì 1 maggio 2012

In parole povere

La settimana scorsa parlavamo di cose oscure, come creatin-litasi, aldolase,...
Devo dire che non è scontato "tradurre" in parole semplici ed io non ho alle spalle studi medici che mi permettano di capire tutto.
Credo potremmo dire che il palladio può provocare blocchi nei processi di produzione dell'energia, problemi all'apparato scheletrico o al fegato, alterazioni del ph corporeo, problemi di digestione delle proteine.
E la timidina? Leggo su wikipedia che costituisce il 25% del dna, sarà bene che funzioni!!
Comunque a me pare di aver avuto tutti i sintomi descritti ma di palladio non sapevo nulla nè compare tra i metalli tossici dei comuni test. Come posso scoprire se il mercurio è in buona compagnia??
 

giovedì 26 aprile 2012

Materiali da evitare

Secondo le indicazioni riportare nel libro "Denti tossici", alcuni materiali vanno assolutamente evitati in otturazioni, corone,...:
- PALLADIO - "ostruisce importanti sistemi enzimatici quali la creatin-linasi, aldolase, alcalite fosfasi, carbon-anidrasi, tripsina, chimotropsaina, cellulasi. Disturba la sintesi collagene nelle ossa e nelle cartilagini. Blocca la timidina nel DNA. Si accumula negli organi del corpo. E' un forte allergene."
Le alternative al palladio consistono di CADMIO, COBALTO, STAGNO, ZINCO, GALLIO, ALLUMINIO.
Si parla poi ancora di titanio, ma arriviamoci un po' per volta. 
Vorrei capire di che processi stiamo parlando, visto che l'elenco è ad effetto proprio per l'oscurità dei termini. Questo cercherò di fare nei prossimi post.


martedì 24 aprile 2012

I compositi

Il composito sembrerebbe rappresentare una valida alternativa all'amalgama di mercurio, benché il termine sia piuttosto generico e la sua composizione, per l'appunto, sia variabile.
Secondo Kennedy, indicato nel libro come un esperto dell'argomento, la tenuta dell'otturazione sarebbe in discussione dopo qualche anno, ma  comunque priva di effetti tossici. C'è un riferimento al "test di biocompatibiltà", che non tutti i dentisti fanno, per individuare il prodotto più adatto a ciascuno.
L'altro elemento che suggerirei di testare sono le colle... 
Per approfondire l'argomento suggerisco l'iscrizione al gruppo di yahoo "Amalgama e mercurio".

domenica 22 aprile 2012

Chelazione pro e contro

Sono arrivata ad una parte fondamentale per la mia situazione (sia pure con i miei tempi quasi biblici, rispetto all'intensità iniziale dei post). Il dibattito agenti chelanti sì e agenti chelanti no viene sviluppato verso pagina 102.
Leggo che DMSA e DMPS contengono "tioli": non è una parolaccia ma una molecola di zolfo che sostituisce quella di ossigeno. Da qui la puzza (e il dmps confermo che puzza).
Si dice che possono scatenare reazioni avverse e se ne consiglia l'uso solo in caso di ricoveri.
Io, polemica di natura, trovo auspicabile il ricovero ma mi chiedo come mai potrà avvenire se non c'è modo di farsi riconoscere intossicati: l'unico modo "ufficiale" è fare un test da carico che... la sanità pubblica di massima non fa!
Confermo pure i benefici quanto le reazioni avverse!!
DMSA=no in caso di SM.
Per la SM di solito, mi pare, si fa l'EDTA che ha più affinità per l'alluminio che per il mercurio.
Si configura un appesantimento di reni e fegato, con aumento di stanchezza e difficoltà a smaltire il tutto in caso di mobilitazione di grandi quantità di sostanze tossiche.
E' proprio quello che ho sperimentato: grande benessere iniziale, situazione esplosiva e ingestibile dopo sei punture. Forse avrei dovuto andare più lentamente, ma ritenevo di non avere anni davanti a me da poter aspettare per risolvere il problema. 
Anche in queste scelte a volte si è soli e serve più fortuna che consapevolezza!

lunedì 16 aprile 2012

Disintossicazione post-rimozione

Molto interessante la pag. 101 di "Denti tossici" e molto interessante l'associazione svedese che si occupa (da molti anni) di amalgama e intossicazione. Quasi varrebbe la pena mettersi a studiare la lingua per poter capire meglio i documenti, ma per poterne parlare nei prossimi mesi e non nei prossimi decenni mi accontenterò di un "banale web-traduttore". 
Intanto Lorenzo Acerra viene incontro alle mie esigenze riportando nel libro i dati sulle quantità di integratori consigliate per smaltire gli accumuli tossici di mercurio.

Vitamina B1 50/100   mg/die
              B3 25/500   mg/die
              B6 25/50     mg/die
              C   1              g/die
              E   100/200 mg/die
Magnesio    100/300  mg/die
Selenio         50/200  microg/die
Zinco          20/40      mg/die

Consigliate molte fibre perché assorbono l'amalgama e ne favoriscono l'espulsione.
Mi verrebbe da aggiungere fermenti lattici, perché se non hai l'intestino perfetto in realtà ciò che smaltisci torna comunque in circolo.

Mi fermo in attesa di approfondimenti dell'associazione svedese "Vittime dell'amalgama". Se tardo un po'... è che sto lavorando molto. Non sempre all'alba mi alzo a leggere!

martedì 10 aprile 2012

Rimozione non protetta

Seguo l'iter proposto dal libro, anche se la mia velocità difficilmente troverà coincidenza con chi, interessato all'argomento, ha già avuto sotto mano "Denti tossici"; io, che ho iniziato dal secondo, posso dire di averlo letteralmente sbranato, trovando continui ritagli di tempo per tornare indietro, andare avanti, raccontare a qualcuno...
Fatto è che l'indice di questo blog è al momento lo stesso del testo.
Siamo ora dunque ad un racconto di rimozione non protetta. E' quello che capitò a me, letteralmente sconvolgendomi la vita. Questo è un post e non posso dargli le dimensioni di un libro (ma chissà, un giorno forse...), perciò tento una sintesi.
Mi ero appena laureta, lavoravo già come dipendente da un paio d'anni. Seguii il suggerimento di un dentista di fiducia che mi fece un buon prezzo, così iniziai a rimuovere le 17 otturazioni in amalgama.
Mi hanno detto che dev'esser stato bravo e che io comunque devo avere un buon fisico, altrimenti con questi numeri avrei dovuto essere "messa" in modo molto diverso. Comunque unica protezione fu la diga.
Non ho messo in relazione la faccenda per circa 15 anni, ma poco dopo iniziarono gravi e ripetute crisi di panico. Ero sempre stanca, non sopportavo nessuno stimolo, a partire dal rumore dei tacchetti delle scarpe sul pavimento fino alla musica. Avevo rossori, sudorazioni,... e feci, ora dico così, la parte della "squilibrata" che all'improvviso cambia personalità e non è più in grado di autogestirsi.
La mia vita è cambiata molto perché quest'esperienza di forte paura ripetuta nel tempo ha comunque condizionato la mia autonomia. Tuttora ci son cose che mi mettono in tensione e che un tempo mi davano quel brivido di adrenalina necessario ad invogliarmi ad affrontarle. 
Pochi mesi dopo mi venne pure una mononucleosi con epatite ed anche il mio fegato è rimasto un po' traumatizzato (a volte me lo ricorda).
Non mi rimisero a posto psicofarmaci né psicoterapie ma un omeopata con i suoi consigli e prodotti "energizzanti". Le mie surrenali sono infatti la parte del mio corpo che devo sempre coltivare... 
Passato questo scempio, con conseguenze su tanti fronti, tutto apparentemente era tornato normale. Giusto qualche "inciampo" (momenti di particolare stanchezza che non riuscivo a giustificarmi, negli anni).
Fino a che non prendo un virus e nel frattempo faccio del faidate all'aria aperta sotto al sole, intossicandomi a livello esponenziale con colle e vernici.
Il mio corpo si impalla, all'improvviso mi ritrovo in piena "stanchezza cronica", allettata senza ragione e con sintomi definiti "aspecifici". 
Di nuovo tutti falliscono tranne un omotossicologo che comincia a darmi prodotti per drenare le tossine e contrastare il mio virus (nosode). Miglioro molto ma non risolvo del tutto: studio per mesi su internet e procedo a svenarmi (tanto fisicamente quanto economicamente) con autoemo di ozono. Resta il dubbio di cosa abbia impedito al mio fisico di reagire ad un virus. 
Pochi mesi dopo riparte un po' di febbre, più alta dell'anno prima, ma l'omotossicologo non individua la causa specifica. Arrivo così da un dentista+naturopata che individuano un dente devitalizzato male, ormai marcio, e mi garantiscono "al limoncino" un'intossicazione da mercurio solo per aver riscontrato la rimozione pregressa di così tanto materiale tossico dalla bocca. Non si sbagliano!
Da lì inizia la mia attività per recuperare... e forse inizio a riprendermi ora, quasi 6 anni dopo la comparsa del mio virus....
Quindi aggiungo la mia testimonianza a quella riportata sul libro. Il web comunque ne è pieno ed internet, blog, forum e c., sono una preziosissima risorsa.
Io devo davvero tutto, o quasi, a cfsitalia. Pur non occupandosi di mercurio, lì ho scambiato pareri e ho avuto le istruzioni giuste per leggere articoli scientifici di esperti di riferimento, nonché capire i meccanismi che potevano "ingolfare" alcuni processi biochimici del nostro corpo.

martedì 3 aprile 2012

Rimozione protetta

"Denti tossici" a pag. 89 inizia a parlare di rimozione protetta.
Il video che pubblico a seguire mostra in concreto di cosa si tratti, peraltro riprendendo le immagini del lavoro del "mio" dentista. Io non posso che parlarne bene...

mercoledì 28 marzo 2012

Rimozione di amalgama

Denti tossici, nella parte IV, apre un capitolo enorme sulla rimozione delle otturazioni in mercurio.
Contrariamente alle mie convinzioni vi leggo che non è consigliata a tutti e che, naturalmente, i pazienti più a rischio di effetti tossici per l'inalazione di vapori sono quelli con problemi ai reni, al fegato, con candida.
Trovo alcune informazioni che mi mancavano completamente: si consiglia, prima di procedere, di non assumere latte e derivati per una settimana, bere molta acqua, talvolta digiunare il giorno dell'"intervento". Ancora per le 2-3 settimane precedenti bisognerebbe aumentare gli antiossidanti tramite supplementi di selenio, zinco, viatmina E, magnesio.
Selenio = si lega ai metalli inattivandoli
Vitamina E = protegge dai radicali liberi
Vitamina C = favorisce l'espulsione dei metalli dai tessuti
Vitamina B1 e B12 = spesso carenti per via della capacità del mercurio di impedirne l'assimilazione 
Zinco e Magnesio = sono necessari alla formazione di alcuni enzimi e aumentano le difese immunitarie.

La mia tentazione, quando leggo queste cose, sarebbe quella di riempirmi di integratori in maniera indiscriminata, pensando che tanto male non possano fare. Vero solo in parte.
Ora che fisicamente mi sento meglio (questa è una grande notizia ed una grande sorpresa anche per me, che ho un'energia fisica che da anni mi mancava), ho più voglia e bisogno di frutta e verdura; data la mia pigrizia nel prepararmele ricorro alla mia meravigliosa centrifuga e ripeto meravigliosa. Se in passato centrifugare significava spezzettare ed impazzire per il lavaggio, da qualche anno ci sono macchine con l'imboccatura larga, per cui si può per esempio metterci una mela intera. Tutto molto più pratico, peraltro lavabile anche in lavastoviglie.
Questa è la mia "pubblicità progresso" per riempirsi di vitamine e minerali. Come accade con l'acqua, all'inizio si fa fatica ad abituarsi poi diventa un bisogno che si autoalimenta!

lunedì 26 marzo 2012

Elettrogalvanismo

A pag. 78 viene evidenziata la questione dell'elettrogalvanismo: in presenza di amalgami ed altri metalli in bocca si creano piccole correnti elettriche. Questo favorisce la migrazione del mercurio verso altri tessuti, amplificandone gli effetti dannosi.
Al proposito vi segnalo questo link, che riprende ed amplia quanto riportato in "Denti tossici": http://ttsvgel.it/index.php/download/89-intossicazioni-da-amalgama?showall=&start=9.

venerdì 23 marzo 2012

Strumenti di diagnosi 2

"Lavorare" al blog inizia a diventare difficile: se in altri momenti ero sovraccarica di lavoro, in questo bel pomeriggio primaverile mi son dedicata un po' ai miei animali e al mio orto e del mercurio... chi si ricordava più? Bellissima sensazione!!
In compenso oggi ho finalmente iniziato l'MSM, 1/2 cp. di quelle della longlife a pranzo. Tutto bene. Proseguirò con altra mezza a cena.

Chiusi gli incisi, torno agli strumenti che permettono di rilevare la presenza di mercurio.
Il dott. Doty Murphy sostiene che, in presenza di intossicazione da mercurio, nel fondo dell'occhio compaiano rigature nere. Purtroppo non ho mai sentito parlare di questo dottore e una prolungata ricerca du internet non mi ha fornito ulteriori indizi.
Partita diversa è l'elettroagopuntura di Voll (EAV) ormai molto diffusa e praticata anche in Italia soprattutto da omotossicologi. Permette di misurare le reazioni del corpo ad uno stimolo elettrico e di registrare le alterazioni che si vengono a creare a carico dei diversi organi; allo stesso modo si usa per testare l'efficacia dei rimedi disponibili. Non mi dilungo a spiegare perché il libro, a pag. 72, è molto più chiaro di me. Posso però garantire, per esperienza diretta, che vale mille esami tradizionali!
Questo fa il paio con la termografia di regolazione, che però non mi pare possa rilevare altro che stati infiammatori o degenerativi. E il mercurio? Boh!
A metà pagina c'è un esempio e una spiegazione: http://www.mednat.org/cure_natur/infiammazione.htm

mercoledì 21 marzo 2012

Strumenti di diagnosi 1

Sono alla parte III: strumenti di diagnosi per intossicazione da mercurio.
Ci risiamo. L'apertura "fa paura": il dr. Haley, altro luminare, dice che se da giovani non ci accorgiamo dell'intossicazione, con l'aumentare dell'età il mercurio diventa una bomba ad orologeria, don effetti potenzialmente disastrosi.
Esattamente come se stessi sottolineando, riporto le mie annotazioni.
Gli esami del sangue difficilmente rilevano intossicazioni non eccessivamente importanti (magari le acute, raramente le croniche) quindi oltre ai test LST e MELISA si può ricorrere alla kinesiologia applicata e di uno strumento che misura la conducibilità elettrica dei punti di agopuntura (l'EAV, che ho usato in effetti nell'ultimo "giro"). L'analisi delle urine si presta a falsi negativi: la quantità di mercurio esposta può dipendere dalla funzionalità renale piuttosto che dalle quantità assorbite.
Altri strumenti: rilevatore di Mercurio di Bacharac (a Stoccolma), mercurio nel fluido spinale, esame delle porfirine urinarie, fotografia del fondo dell'occhio, termografia di regolazione computerizzata, mineralogramma.
- Sul rilevatore bacharach non trovo molto. Per chi avesse la pazienza che io non ho suggerisco di cercarlo sotto "Bacharach sniffer". L'unico link che ho utilizzato è utile solo a farsi un'idea dell'apparecchietto:  http://www.directindustry.it/prod/bacharach/rivelatori-di-gas-tossici-17316-709333.html.
- L'analisi del liquido spinale pare fattibile ma... anche su questo non trovo grandi approfondimenti.
- Esame delle porfirine urinarie (fatto). Ecco una pagina tradotta che spiega un po' di cosa si tratti, http://translate.google.it/translate?hl=it&langpair=en|it&u=http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8230299, per quanto anche su Denti Tossici si trovi una sintesi chiara (pag. 70): le porfirine sono composti biochimici formati da una molecola che produce il fegato, la quale  si forma tramite l'intervento di enzimi diversi. Si lega ai metalli per espellerli. Ciascun enzima, se ho capito bene, ha un'affinità per un dato metallo piuttosto che un'altro. Analizzando le porfirine presenti nell'urina, si dovrebbe individuare quale enzima (e irelativa quantità) è presente nello specifico e individuare cosa e quanto sta cercando di smaltire il nostro corpo.
A domani il seguito, il lavoro chiama...

lunedì 19 marzo 2012

LST e MELISA

A pagina 44 inizia l'elenco dei sintomi da intossicazione, non differente da quelli riportati già tante volte ma sicuramente molto completo e "pauroso". 
Per fortuna segue il racconto di alcune esperienze andate a buon fine che risolleva un po' il morale. Parliamo addirittura di SLA!
La mia domanda, quando leggo queste esperienze, è sempre: ma che tipo di cura disintossicante è stata fatta?

A pag. 74 c'è di nuovo un suggerimento importante: per rilevare se la quantità di mercurio presente (o ancora presente) in ciascuno di noi stia creando squilibri e le conseguenti risposte immunitarie, sono ritenuti attendibili l'LST e il MELISA-test.
Quanto al primo, la stimolazione linfocitaria, in italiano non trovo pressoché nulla che mi aiuti a capire, però dal nome lo associo facilmente al MELISA, che osserva la reazione della popolazione linfocitaria (quindi delle nostre difese suddivise per tipo) a sostanze cui potremmo avere reazioni avverse.
Tutto quello che posso aggiungere è che si fanno comunemente, anche se non dappertutto, e che il secondo tanti anni fa costicchiava un po'... 

martedì 13 marzo 2012

Il programma della CBS

La prima testimonianza raccolta in "Denti tossici" fa riferimento ad un video del 1990 mandato in onda dalla CBS nel corso del programma "60 minutes". Il video non è disponibile in rete e lo si trova solo a pagamento sul sito di Huggins (www.halhuggins.com) o richiedendolo alla CBS (contact CBS at 1- 800-848-3256 and order the 1990 - 60 Minutes segment titled "Is There Poison in Your Mouth?).
Di Huggins riparleremo senz'altro.
Le reazioni dell'associazione dentisti USA fu tale che il filmato infatti in un certo modo "sparì".
Quello che veniva detto si può trovare nel capitolo 6 del libro "Tooth Traitors" (ovvero qualcosa tipo "dente traditore").
Le parti più significative spiegano che il mercurio è un veleno più potente di piombo e arsenico e che il suo utilizzo nei composti dentali era basato sull'idea che la presenza di altri metalli lo stabilizzasse, rendendolo inerte, senza però prova scientifica. Alle affermazioni che parlano di quantità minime di rilascio di vapori tossici, viene risposto che il problema è l'esposizione cronica amplificata con la masticazione.
Segue l'intervista ad una donna con problemi di coliti, artriti, perdita di memoria, cui avevano dato 6 mesi di tempo prima di finire sulla sedia a rotelle. A quel punto rimosse gli amalgami e sparirono il 95% dei problemi. 
Ancora il suo medico riferisce di vari altri casi tra cui uno di sclerosi multipla conclamata che vide la paziente riprendere l'uso delle gambe immediatamente dopo la rimozione delle otturazioni.
Anche di SM torneremo a parlare.
E così segue, con altri medici e altri casi.
In conclusione copio un'affermazione del dr. Zimm che mi soddisfa:
“That’s an obfuscating statement. They use the word allergic. It’s not allergy, it’s poisoning of critical immune processes. If someone dies of cancer, and you ask the specialist ‘why does he have cancer?’, he says ‘I don’t know’. If someone dies of heart disease, ‘why did this one get heart disease and the other one didn’t’, ‘I don’t know. There’s a lot of things we don’t know. But I do know that it’s not safe to put something in
somebody’s mouth that has a question.”
Domani torno sull'argomento.

giovedì 8 marzo 2012

Mercola - minerali

Punto 7.
MINERALI
Il corpo funziona meglio con i metalli  pesanti che senza metalli del tutto. Gli enzimi hanno strutture che richiedono un metallo per comportarsi da catalizzatori. Quando si è carenti di magnesio, sodio, zinco ed altri minerali, il corpo non cede facilmente i metalli tossici.
Il selenio e lo zinco in particolare sono importanti minerali-traccia nella detossificazione da mercurio e dovrebbero essere usati dalla gran parte della gente.
Di solito la forma citrata dei minerali funziona abbastanza bene a meno che non si abbiano bassi livelli ematici di fosforo.
E' importante non assumere rame o ferro se un medico non li raccomanda dopo aver visto le analisi.

ACIDO IDROCLORIDRICO (=cloro)
Con insufficienti livelli di cloro secreti dallo stomaco, saà molto difficile ionizzare i supplementi di minerali in modo di assorbirli del tutto (questa sono io, mi han sempre detto che il cloro basso non significa nulla). 
C'è del cloro nella costola più bassa all'incirca un inch a fianco della linea mediana (altro rompicapo: "There is a hydrochloric acid reflex present on the lowest rib approximately one inch lateral to the midline"). Se quest'area sulla costola è morbida alla palpazione c'è una forte probabilità che la persona sia carente di cloro e avrebbe bisogno di supplementi.
Questo è molto comune in persone oltre i 50 anni e negli individui con allergie alimentari. Da 1 a 6 o più capsule di betaina idroclorodrica vanno assunte di solito con il primo morso di ogni pasto come supporto alla digestione. La betaina può essere sospesa una volta che quel famoso punto che non ho capito non sia più morbido al tatto.

Che è la betaina? Sembra una cosa buona leggendo dal primo sito che ho trovato: http://www.cresnatura.com/betaina.html.
Un sito di pesca descrive la betaina così: "la betaina (o trimetil glicina) è una sostanza responsabile del metabolismo delle proteine. Viene usata in acqua cultura come precursore dell'acido cloridrico , necessario al pesce per digerire le proteine". 
Mah... più leggo meno ne capisco. Mi pare in definitiva un basificante.

MONITORAGGIO DEI LIVELLI DI MINERALI
E' bene monitorare i livelli dei minerali durante il programma di disintossicazione. Inizialmente andrebbe fatto ogni 6-12 settimane. 

Sulla betaina potremmo di nuovo fermarci. Indico un concorso. Chi è in grado di dare una spiegazione degna della gente comune? Gli dedicherei un post intero...

domenica 26 febbraio 2012

Solo Fantozzi avrebbe potuto far di meglio!

A distanza di un paio di mesi dall'incidente dal quale iniziavo da poco a riprendermi, sono stata di nuovo tamponata!! Appena smaltirò un po' la botta riprenderò dal dottor Mercola.

mercoledì 8 febbraio 2012

Il protocollo DAN

Uno degli "strumenti di lavoro" per curare l'autismo (e quindi, secondo me, gli stati da intossicazione) è il protocollo DAN.
Si può riassumere in estremissima sintesi come una dieta ad esclusione di "schifezze" a tutela dell'intestino, per evitare/ridurre la permeabilità e quindi l'attraversamento della barriera intestinale da parte di sostanze con effetti potenzialmente tossici. Le "schifezze" sono in primis glutine e caseina.
Una descrizione in italiano si può trovare sul sito emergenzautismo.org, all'indirizzo http://www.emergenzautismo.org/content/view/81/48/.

venerdì 3 febbraio 2012

Presentazione del dottor Verzella

Nel post di oggi provo a caricare una presentazione inviatami, specificatamente per la pubblicazione nel blog, dal dottor Franco Verzella, che si occupa di autismo e chelazione.
Doveroso un ringraziamento per questa preziosa condivisione.
https://docs.google.com/present/edit?id=0AUrSBmyP3CIwZGZnY3I1bXhfMGRzcDR4Z2Zr

lunedì 2 gennaio 2012

Verso la conclusione

Vorrei in questi giorni concludere con il libro della dottoressa Hightower per poter iniziare a parlare anche di altro.
La tentazione è ancora quella di tradurre e riportare tutte le parti salienti, ma credo non sia "politically correct" così ricorrerò anche questa volta ad una selezione.
Siamo nelle ultime pagine: "Per esempio per i bambini, dal momento che il loro cervello è ancora in crescita e il metilmercurio interferisce con la capacità delle cellule di dividersi, l'effetto del mercurio può essere permanente. Nell'utero bassi livelli di esposizione cronica si rivelano nel tempo con performance ridotte a scuola in alcuni test di linguaggio, ccordinazione, intelligenza. Sono ancora in fase di studio effetti negativi di tipo cardiovascolare, neurologico, psichiatrico."
Segue l'analisi di varie tipologie di rischio, un po' più dettagliata.
"Un'esposizione prolungata al metilmercurio può portare anche negli adulti a danni al cervello, con una ridotta capacità di elaborare le informazioni, ridotto funzionamento mentale, problemi di memoria, insonnia, movimenti anormali degli occhi."
Riguardo all'infertilità "molti studi indicano che l'esposizione cronica al mercurio può avere importanti effetti sul liquido seminale: ridotta concentrazione dello sperma, bassa percentuale di sperma morfologicamente normale, più bassa percentuale di sperma fluido, ridotta velocità  e minore movimento dello sperma in generale."
Le malattie autoimmuni: "Che la produzione di autoanticorpi negli animali sia più alta negli animali a causa del mercurio è stato dimostrato in molti studi. Solo di recente si è iniziato a guardare a questo processo negli umani e la soglia alla quale gli anticorpi autoimmuni siano scatenati in soggetti geneticamente suscettibili resta ancora sconosciuta. Le persone però la cui famiglia ha storie di malattie autoimmuni, come il lupus, tiroiditi, scleroderma, malattie del fegato, artrite reumatoide, dovrebbero consumare supplementi di omega 3da fonti non contaminate sino a che altre ricerche non siano sviluppate."
Dice ancora che in medicina non si può spesso dimostrare una relazione causa-effetto ma rilevare una maggiore incidenza di sintomi in una diagnosi. In questo senso nell'esperienza della dottoressa c'è una maggiore incidenza, tra gli intossicati, di "arteriosclerosi, infarti, sincopi, autoanticorpi, problemi neuropsichiatrici, infertilità, sintomi non specifici".
Dopo Minamata (di cui parleremo prossimamente), venne creato un "profilo Minamata leggero" (1990), che identificò sintomi statisticamente ricorrenti. Riporto anche questi: muscoli irrigiditi, disestesia (sensazione anormale specialmente del tatto), tremori delle mani, capogiri, perdita della sensazione del dolore, crampi muscolari, atrofia muscolare degli arti superiori, dolori alle giunture, alla schiena, tremore alle gambe, suoni nelle orecchie, atrofia muscolare, dolori al petto, palpitazioni, fatica, oscurità visiva, barcollamento. Solo per gli uomini sete e difficoltà ad urinare, nelle donne debolezza muscolare, incontinenza, perdita di memoria e insonnia.

Non so se è abbastanza per rendere l'idea del rischio... mi riferisco ovviamente a chi ha a che fare con gli intossicati giudicandoli "malati immaginari".
E proprio mentre scrivevo... ha di nuovo suonato il corriere! E' arrivato "Denti tossici 2". Non è il mio prossimo step (mi riferisco agli argomenti del blog) ma prima o poi ci finirà dentro senz'altro!