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mercoledì 22 febbraio 2012

Assumi abbastanza zolfo con la tua dieta?

La domanda la fa il dott. Mercola nell'articolo di cui ho iniziato a parlare i giorni scorsi.
Stando alle ricerche, parla di due soli aminoacidi su 20 che contengono zolfo, ovvero:
- metionina - non può essere sintetizzata dal corpo e richiede quindi di essere assunta con i cibi,
- cisteina - è sintetizzata dal corpo ma richiede un supplemento di zolfo per riuscirci.
Nessuno dei due può essere immagazzinato, infatti ogni eccesso di zolfo è prontamente ossidato (=cambia la sua forma legandosi all'ossigeno) e diventa solfato, eliminato con le urine o riassorbito secondo il fabbisogno, o ancora conservato sotto forma di glutatione. Il glutatione, il più potente antiossidante che abbiamo e che permette anche agli altri antiossidanti di mantenersi efficaci, è composto da tre aminoacidi: cisteina, glutamina, glicina.

Riporto dalle ricerche che Mercola riporta:
"Il tasso di cisteina disponibile sembra il fattore limite per la sintesi del glutatione. I valori di glutatione appaiono inferiori alla norma in un gran numero di malattie degenerative. Un aumento di  aminoacidi solforosi aumenta le possibilità di sopravvivenza in esse. Nel cervello, che è l'organo che maggiormente risente delle carenze di nutrienti, la concentrazione di glutatione agisce mantenendo adeguati livelli di cisteina. Questa perdita di glutatione impoverisce le difese antiossidanti... La cartilagine, meno essenziale per la sopravvivenza, non agisce bene in condizioni di deprivazione di zolfo, spiegando perché con supplementi di esso si possono avere benefici nel trattamento di problemi articolari (chrondroitin ?? solfato, glucosamina, MSM ovvero metilsolfatometano,...)"

A questo punto mi rivedo davanti un film, quello del mio dottore che ha provato a darmi per mesi il glutatione fino a che io non l'ho sospeso e poi i tre aminoacidi citati all'inizio che però mi mandavano in bagno... in maniera decisamente esagerata e poco sostenibile, fino a che non ho abbandonato pure loro. Il mio programma andrebbe rivisto...
Domani, lavoro permettendo, riporto i cibi consigliati.

lunedì 20 febbraio 2012

Zolfo secondo Mercola

Questo MSM davvero mi ha incuriosito. Oltre ad averne avuto parere favorevole da un medico, ne trovo un articolo piuttosto interessante sul sito del dott. Mercola, un medico americano noto per i suoi interventi di controinformazione.
Traduco.
Lo zolfo serve perché le proteine mantengano la propria forma e questo permette loro di svolgere le proprie funzioni. Agisce anche nella struttura degli enzimi, regolandone l'attività.
Una carenza provoca un non corretto funzionamento di processi metabolici, determinando così problemi di salute.
Lo zolfo gioca un ruolo importante anche in:
- trasporto degli elettroni, come parti di ferro/zolfo nei mitocondri (legati alla produzione di energia);
- conversione della vitamina B1 e della biotina, che servono a turno alla conversione dei carboidrati in energia;
- sintesi di importanti intermediari metabolici come il glutatione;
- regolazione dell'insulina: le molecole di insulina sono fatte da due catene di aminoacidi collegate tra loro da ponti di zolfo, senza i quali non può completare la propria attività biologica;
- detossificazione.

A me questo già basterebbe... sembra fatto su misura per i miei bisogni!! Ma Mercola riporta anche alcune frasi estratte da studi:

"Gli aminoacidi solforosi contribuiscono sostanzialmente al mantenimento e all'integrità del sistema cellulare, influenzando lo stato di ossidoriduzione cellulare e la capacità di detossificazione dai composti tossici, radicali liberi e da componenti che reagiscono all'ossigeno. ... Lo zolfo contenente metaboliti, dei quali il glutatione è il componente chiave, si attaccano nelle loro funzioni con molti altri composti che giocano un ruolo importante in meccanismi attualmente sotto la lente della medicina convenzionale e complementare. Questi includono gli acidi grassi polinsaturi 3 e 6, minerali come il Selenio, Rame e Magnesio, vitamine E e C, antiossidanti come l'acido proantocianidino e lipoico, molti dei quali sono coinvolti nella sintesi delle prostaglandine e degli antiossidanti.
Sono in crescita le prove sul ruolo che il glutatione e altri metaboliti solforosi giocano nel controllo omeostatico di questi meccanismi fondamentali".

Non tutto è semplice da capire ma mi verrebbe da sintetizzarlo, in base alla mia esperienza, in questo modo: tutti i vari integratori che prendo ed ho preso allo scopo di ridurre il mio stato di intossicazione e di acidità del corpo (che si è manifestato con stati infiammatori a carico del sistema scheletrico), hanno bisogno di zolfo per funzionare. Invece di assumere migliaia di pilloline, potrebbe essere sensato verificare se maggiori quantità di zolfo riescono da sole a mettere in moto i processi che cerco di potenziare!

Mi ha convinto assolutamente. Proverò e vi racconterò gli effetti!

giovedì 16 febbraio 2012

MSM

Lungi da me voler fare pubblicità a un prodotto!
Seguo la solita strada: cerco di capire e, nell'approfondire, condivido.
Così questo MSM lo avevo già sentito in passato ma più che definirlo un integratore... non avrei saputo.
E' da wikipedia che imparo sia una molecola chimica a base di zolfo, in particolare "dimetilsolfato".
Stando agli studi di un tale Stanley Jacob (che ad oggi mi è totalmente sconosciuto), si tratterebbe di un integratore di "zolfo biologicamente attivo", disponibile in cipolle, aglio, crucifere, cibi proteici come noci, semi, uova, latte. Il tutto però solo per un periodo di tempo limitato, quello dei prodotti freschissimi.
E' sempre una catena a ritroso: cosa si intenderà per "biologicamente attivo"? C'è una spiegazione abbastanza comprensibile su questo sito, che ovviamente pubblicizza il prodotto a scopi commerciali (io no, ribadisco): http://www.anagen.net/zolfomsm.htm.
Fatto è che avrebbe forte potere antinfiammatorio e favorirebbe l'assorbimento dei vari nutrienti, probabilmente per questo dato in associazione alle "glicine".
Intendo chiedere un parere ad esperti.
Il punto che diventa nodale è capire che fa lo zolfo nel nostro corpo. Si parla anche di gruppi sulfidrici e metilici quando ci sono intossicazioni da metalli ed onestamente per me sono solo "termini noti".
Domani procedo con questa ricerca. Sino ad oggi lo zolfo per me era solo una cosa puzzolenta...

domenica 22 gennaio 2012

Modulo 4 - Mercurio in ambiente medico e dentistico

Finalmente ho avuto modo di affrontare questo modulo 4, relativo alla salute... paradosso lessicale!
E' decisamente il più interessante fino ad ora e fa riferimento, in maniera comunque generica, ad ambiti diversi.
Come sempre il documento apre raccontando quali sono le fonti di contaminazione, dai soliti termometri all'amalgama dentaria passando per dispositivi medici quali misuratori di pressione, sonde gastriche, dilatatori dell'esofago, "cantor tubes" che paiono essere canule per la rimozione di blocchi intestinali, altri tubi per le canalizzazioni. L'utilizzo del mercurio, pur contenuto in minima parte, è giustificato dalla sua alta precisione nei dati che fornisce edil rischio, per personale lavoratore o pazienti, è presente solo in casi di fuoriuscite accidentali.
L'intossicazione avviene soprattutto per inalazione o contatto con la pelle ed aumenta in ambienti caldi e poco ventilati.
Le precauzioni da prendere sono più o meno quelle indicate per la rottura dei termometri: allontanare le persone, usare guanti di gomma e contenitori isolanti, areare,... 
La sorpresa giunge ad un certo punto quando si parla di erboristeria cinese e prodotti ayurvedici.
Copio.
"> Mercury-containing compounds are found in certain Asian medicines, such as traditional Chinese patent medicine and Indian Ayurvedic preparations. Regular users of medicines containing mercury are at particular risk.
> Mercury in the form of ‘cinnabaris’ (mercury sulfide), calomel (mercury chloride) or ‘hydrargyri oxydum rubrum’ (mercury oxide) is included in some traditional Chinese herbal preparations (Ernst and Coon 2001; Ernst, 2002).
> A list of Traditional Chinese Patent medicines in the ‘Pharmacopoeia of the People’s Republic of China’ (English Edition, 1997) lists 43 different products containing one or more of these ingredients; these products are used for a wide variety of indications, including ulcers, insomnia, and epilepsy.
> Some textbooks note the toxicity of mercury-containing products but include recommendations for preparation processes that reportedly ‘detoxify’ them, such as heating them until they glow, or cooking them with other ingredients (Prpic-Majic et al., 1996; Ernst, 2002). Mercury is an element and cannot be
further broken down; therefore, no detoxification process is effective.
> Sold as non-prescription medicines, herbal products and dietary supplements, these compounds are rarely subjected to the same rigorous testing, quality control, labeling, import or distribution regulations as are other medicines.
> Traditional Chinese medicines and Ayurvedic preparations are widely advocated in Eastern countries and have become increasingly popular in the West where they are imported both legally and illegally and are often available in health food stores (Ernst, et al., 2001)."

In sostanza si dice che vi sarebbero 43 prodotti di origine cinese, usati per vari scopi tra cui ulcera, insonnia ed epilessia, che conterrebbero mercurio sotto forme diverse. Sarebbero prodotti dietetici/integratori alimentari a base di erbe, non soggetti a specifica regolamentazione per la vendita. 
Per quanto mi riguarda questo è un punto importante da approfondire nei prossimi post. Una volta tanto son contenta di essere europea...