Altro ottimo servizio di Lorenzo Acerra.
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mercoledì 31 agosto 2016
Ditelo... fuori dai denti... l'assurdo veleno
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giovedì 25 agosto 2016
Il Corriere della sera
Il Corriere ne parla nel suo dizionario, senza alcun riferimento all'amalgama.
Come potete leggere parliamo di avvelenamento vero e proprio.
"I sali di mercurio più tossici sono quelli solubili. La massima concentrazione tollerabile nell’aria per il mercurio ed i suoi composti è 0,1 mg/m3. l’umo può venire in contatto con la forma inorganica (naturale e salina) o organica (di solito metile) tutte e tre sono tossiche, ma è soprattutto la forma organica a rappresentare un pericolo.Il mercurio naturale viene scarsamente assorbito a livello intestinale ma è ottimamente introdotto con gli scambi respiratori a livelli polmonari essendo liposolubile passa la barriera ematoencefalica e la placenta. Il mercurio inorganico viene assorbito attraverso il tratto gastroenterico e la cute, così come quello metilico.Il quadro clinico dell’avvelenamento acuto per ingestione accidentale o volontaria di sali solubili è caratterizzato da sintomi a carico dell’apparato digerente (violenti dolori, ulcerazioni necrotiche della mucosa orale, vomito e diarrea), dell’apparato circolatorio (shock), dell’apparato respiratorio (polmonite interstiziale) e del rene (necrosi ischemiche renali e anuria). La morte sopravviene per paralisi cardiaca, emorragia interna, peritonite, perforazione gastrica"
Nella sezione salute però nel 2014 il tema è affrontato eureka! C'è persino n video.
Eppure già nel 2007 se ne parlava...
Ma nel 2008 si riporta il parere della FDA.
http://www.corriere.it/salute/08_luglio_06/amalgama_pericoloso_ec6b7104-4b76-11dd-9596-00144f02aabc.shtml
E nel 2002 già era nota la questione della contaminazione del pesce.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2002/11_Novembre/12/pesce.shtml?refresh_ce-cp
Diciamo che per il Corriere qualcosa bolle in pentola.... positivo!
giovedì 18 agosto 2016
Nuova contaminazione in Perù
Purtroppo la storia si ripete ed è dei mesi scorsi la notizia di contaminazioni nella foresta Amazzonica per la ricerca illegale dell'oro, con pesanti danni all'ambiente e alle popolazioni locali (il 50% delle persone di Madre De Dios).
Ecco un servizio di Al Jazeera.
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mercoledì 14 marzo 2012
Il mercurio fa male a tutto


Sto continuando la lettura del libro.Riassumendo, su cosa influisce/cosa determina l'intossicazione da mercurio?
- Sistema nervoso,
- sistema immunitario,
- sistema endocrino,
- reni,
- affaticamento cronico,
- mutazioni genetiche,
- riduce i livelli di ossigeno e i nutrienti.
Altri aggiungono anche sistema cardiovascolare.
Health Canada ha individuato in 4 il numero di otturazioni contenenti mercurio che è in grado di tollerare l'organismo, ma c'è chi ritiene che non ersistano limiti minimi. Sempre che, aggiungo io, non vi siano altre situazioni che appesantiscono.
Un altro trafiletto che vorrei "scolpire" con questo post è il seguente:
"Il mercurio stesso, metilato da candida albicans, si trasforma in mercurio organico che, secondo alcuni studi, è 100 volte più tossico del mercurio elementare. L'aggessione del mercurio causa squilibri multipli nel nostro organismo, da quelli relativi al sistema nervoso centrale a quelli della funzione delle membrane cellulari, agisce sui trasportatori all'interno delle cellule, aggredisce un gran numero di enzimi bloccandone i metabolismi, causa disturbi visivi e candidosi, aritmia e disturbi di memoria, porta a deficienze di vitamina B12 dei minerali selenio, zinco e magnesio."
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lunedì 12 marzo 2012
Denti tossici
Finalmente “Denti tossici”!!
E' vero che c'erano alcune cose da riprendere ma ho aspettato tanto che ora non voglio più perdere tempo.
Denti tossici 2 l'ho acquistato e letto trovandovi varie indicazioni utili, ma l'1 non viene mai ristampato... Così nell'attesa ho chiesto notizie all'autore, Lorenzo Acerra.
Da lui ho avuto il link per la versione gratuita da scaricare, che ho aggiunto ora ai miei documenti.
Di che parla?
Fondamentalmente delle otturazioni in mercurio e di come ci fossero sospetti già nei secoli scorsi della sua tossicità. Come si legge nelle prime pagine, per un certo periodo a New York ne fu totalmente vietato l'uso e già nei primi del '900 vari studi misero in guardia sui pericoli derivanti dal suo uso.
Copio:
“Dicembre 1998: in Canada i produttori di amalgama, le associazioni di dentisti e il Ministero della Salute vengono citati per danni da centinaia di portatori di otturazioni in mercurio.
In Svezia, già da qualche anno, l'intera popolazione non porta più otturazioni in amalgama perché lo stato ha finanziato al 70% la loro sostituzione con materiali alternativi (spesa totale: 10.000 miliardi di lire).”
Altre iniziative vi sono state in Germania, Austria, Finlandia, Gran Bretagna, Australia, in un certo modo in California, allarmi dati in Francia, Canada, Danimarca, Norvegia.
La Regione Lombardia nel 1999 chiede ai dentisti di accertarsi che i loro pazienti non siano allergici al mercurio, lo sconsiglia per le donne incinta, pazienti con disturbi renali, bambini fino ai 7 anni.
Da pagina 15 iniziano le testimonianze.
giovedì 2 febbraio 2012
Il trasferimento dei metalli tossici ai neonati
Un video del 2010 della IAOMT (già vista qualche post fa), purtroppo solo in inglese, riporta i dati sottoposti alla FDA: provano che le otturazioni in amalgama possono portare ad infertilità o a danni neurologici e perdita di QI nei neonati, intossicati tramite il passaggio dei metalli nel cordone ombelicale.
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martedì 31 gennaio 2012
Conclusione
Terminiamo anche questo modulo 5 con le ultime note.
Ecco i contesti magico-religiosi in cui viene fatto uso del mercurio: "Santería (anAfro-Hispanic belief system), Palo Mayombé (Caribbean), Candomblé(Afro-Brazilian), Voodoo (Afro-Haitian), Espiritismo (Puerto Rican) and YorubaOrisha (Afro-Hispanic). Mercury is also used in Hindu practice as a majorconstituent of Parad, from which religious relics are made."
Il modulo spiega chiaramente perché interessarsi a queste pratiche: vi è naturalmente un rischio ambientale nonché pericoli per la salute. Portarne a conoscenza chi le utilizza ed i relativi governi significa agire per ridurre questa continua contaminazione. L'invito è anche ai media perché compiano la loro opera di controinformazione.
Vengono descritti un paio di "studi di caso". Vi traduco quello relativo alla "Santéria".
Credenza di origine afro-ispanica, con pratiche verificatesi nella Repubblica Dominicana, Cuba, altre isole caraibiche, Suriname, Belize, Trinidad, Jamaica, Perù, Ecuador,Argentina, Brasile, Colombia, Messico, Venezuela, Guyana, Francia, Paesi Bassi, Puerto Rico. ...però!!
Venne soppressa a Cuba dopo la rivoluzione di Castro, soprattuto negli anni '60. Oggi la repressione è in gran parte cessata e la popolarità e diffusione di questa pratica è aumentata a Cuba dagli anni '90.
Il Mercurio viene usato in molti modi che pongono chi lo utilizza a rischio avvelenamento. Alcuni usi tipici della Santéria sono:
- mettere il mercurio nell'acqua o in bustine di té con qualche moneta;
- portarne capsule in amuleti o su catene o tra due monete in borsine;
- aprirne capsule nell'acqua da bagno;
- ingoiarne capsule mescolate ad acqua santa;
- bruciarlo in una candela;
- lavare la casa con acqua contenente mercurio per purificarla;
- assumerlo con la birra per accrescere la virilità;
- metterlo sotto al letto;
- assumerne capsule, a volte mescolate con acqua, per problemi di syomaco o cancro;
- spalmare una mistura di mercurio e alcool sull'area afflitta da artriti;
- metterlo in un bicchiere vicino ad una candela perché evapori rapidamente;
- mescolarlo ad altri ingredienti per usi magici;
- metterlo sulla pelle per massaggi.
- metterlo sulla pelle per massaggi.
Laddove è diffuso è comunemente venduto nei negozi di erbe, piccole rivendite di proprietà privata che vendono articoli religiosi come pure prodotti che si crede abbiano proprietà importanti per la salute. Talvolta è venduto in capsule che possono contenerne più di 13,5g, per quanto di solito ne abbiano solo 8-9.
In una capsula può esserci più di dieci volte la quantità contenuta in un termometro. Vengono usati anvche contenitori come giare, bottiglie di plastica o sacchetti con anche 65g dentro!mercury than one thermometer. Small glass jars, plastic bottles or plastic bags are
sometimes used as well, containing as much as 65 grams of mercury. Spesso chi vende si offre anche per riti e consultazioni spirituali in una stanza dedicata da parte del medium nonché del "santero".
In una capsula può esserci più di dieci volte la quantità contenuta in un termometro. Vengono usati anvche contenitori come giare, bottiglie di plastica o sacchetti con anche 65g dentro!mercury than one thermometer. Small glass jars, plastic bottles or plastic bags are
sometimes used as well, containing as much as 65 grams of mercury. Spesso chi vende si offre anche per riti e consultazioni spirituali in una stanza dedicata da parte del medium nonché del "santero".
...ma pensa te!!
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lunedì 23 gennaio 2012
Prodotti erboristici cinesi e ayurvedici
Prime conferme di rischi per la salute in prodotti non medicinali.
Iniziamo con un rapporto dell'Istituto superiore di Sanità del 2004: www.iss.it/binary/publ/publi/04-33.1109762020.pdf.
Viene segnalato come vi siano sostanze tossiche derivate da pesticidi sulle piante o da contaminazione ambientale, ma anche un uso volontario e consapevole dei metalli pesanti come componente di alcuni prodotti.
"In alcuni casi, le problematiche tossicologiche sono risultate strettamente legate alla presenza di metalli pesanti quali arsenico, antimonio, cromo, piombo e mercurio. Per quanto riguarda quest’ultimo metallo, solitamente addizionato sotto forma di ossido o solfuro, esso è stato riscontrato in concentrazioni talvolta superiori di alcune centinaia di volte alla dose tossicologicamente accettabile; mentre da una parte è noto che il mercurio reppresenta un potenziale tossico a livello di organi quali reni, milza e del sistema nervoso centrale (SNC), dall’altra la tradizione ayurvedica, ad esempio, lo utilizza ampiamente nei preparati insieme allo zolfo, quale stimolante del sistema enzimatico e rigeneratore dei tessuti. E ancora, parlando del piombo – elemento notoriamente tossico con effetti sull’uomo che vanno dall’alterazione della sintesi dell’eme per inibizione di alcune attività enzimatiche, alla anemia, fino all’encefalopatia nei casi più gravi – esso viene utilizzato nella tradizione ayurvedica quale curativo delle malattie della pelle, per le perdite vaginali, gonfiori, gonorrea e diabete. Quindi, il problema principale della presenza di metalli pesanti nei preparati erboristici di provenienza orientale, può risiedere proprio nel fatto che questi metalli vengono intenzionalmente aggiunti durante la preparazione del prodotto."
Altri riferimenti li trovo in un articolo del giornale "La Repubblica" del 2009: http://www.repubblica.it/salute/medicina/2009/10/15/news/medicine_complementari_pericolose_se_usate_male-5585020/
L'articolo cita come fonte il Journal of American Association: http://jama.ama-assn.org/content/300/8/915.abstract.
Dagli studi effettuati 1/5 dei prodotti di medicina ayurvedica, di provenienza sia indiana che statunitense, venduti via internet sarebbero contaminati da metalli (mercurio, arsenico, piombo) in quantità superiori ai valori limite. Verrebbero usati nella preparazione che associa erbe, metalli, minerali e gemme.
Non finisce qui!
domenica 22 gennaio 2012
Modulo 4 - Mercurio in ambiente medico e dentistico
Finalmente ho avuto modo di affrontare questo modulo 4, relativo alla salute... paradosso lessicale!
E' decisamente il più interessante fino ad ora e fa riferimento, in maniera comunque generica, ad ambiti diversi.
Come sempre il documento apre raccontando quali sono le fonti di contaminazione, dai soliti termometri all'amalgama dentaria passando per dispositivi medici quali misuratori di pressione, sonde gastriche, dilatatori dell'esofago, "cantor tubes" che paiono essere canule per la rimozione di blocchi intestinali, altri tubi per le canalizzazioni. L'utilizzo del mercurio, pur contenuto in minima parte, è giustificato dalla sua alta precisione nei dati che fornisce edil rischio, per personale lavoratore o pazienti, è presente solo in casi di fuoriuscite accidentali.
L'intossicazione avviene soprattutto per inalazione o contatto con la pelle ed aumenta in ambienti caldi e poco ventilati.
Le precauzioni da prendere sono più o meno quelle indicate per la rottura dei termometri: allontanare le persone, usare guanti di gomma e contenitori isolanti, areare,...
La sorpresa giunge ad un certo punto quando si parla di erboristeria cinese e prodotti ayurvedici.
Copio.
"> Mercury-containing compounds are found in certain Asian medicines, such as traditional Chinese patent medicine and Indian Ayurvedic preparations. Regular users of medicines containing mercury are at particular risk.
> Mercury in the form of ‘cinnabaris’ (mercury sulfide), calomel (mercury chloride) or ‘hydrargyri oxydum rubrum’ (mercury oxide) is included in some traditional Chinese herbal preparations (Ernst and Coon 2001; Ernst, 2002).
> A list of Traditional Chinese Patent medicines in the ‘Pharmacopoeia of the People’s Republic of China’ (English Edition, 1997) lists 43 different products containing one or more of these ingredients; these products are used for a wide variety of indications, including ulcers, insomnia, and epilepsy.
> Some textbooks note the toxicity of mercury-containing products but include recommendations for preparation processes that reportedly ‘detoxify’ them, such as heating them until they glow, or cooking them with other ingredients (Prpic-Majic et al., 1996; Ernst, 2002). Mercury is an element and cannot be
further broken down; therefore, no detoxification process is effective.
> Sold as non-prescription medicines, herbal products and dietary supplements, these compounds are rarely subjected to the same rigorous testing, quality control, labeling, import or distribution regulations as are other medicines.
> Traditional Chinese medicines and Ayurvedic preparations are widely advocated in Eastern countries and have become increasingly popular in the West where they are imported both legally and illegally and are often available in health food stores (Ernst, et al., 2001)."
> Mercury in the form of ‘cinnabaris’ (mercury sulfide), calomel (mercury chloride) or ‘hydrargyri oxydum rubrum’ (mercury oxide) is included in some traditional Chinese herbal preparations (Ernst and Coon 2001; Ernst, 2002).
> A list of Traditional Chinese Patent medicines in the ‘Pharmacopoeia of the People’s Republic of China’ (English Edition, 1997) lists 43 different products containing one or more of these ingredients; these products are used for a wide variety of indications, including ulcers, insomnia, and epilepsy.
> Some textbooks note the toxicity of mercury-containing products but include recommendations for preparation processes that reportedly ‘detoxify’ them, such as heating them until they glow, or cooking them with other ingredients (Prpic-Majic et al., 1996; Ernst, 2002). Mercury is an element and cannot be
further broken down; therefore, no detoxification process is effective.
> Sold as non-prescription medicines, herbal products and dietary supplements, these compounds are rarely subjected to the same rigorous testing, quality control, labeling, import or distribution regulations as are other medicines.
> Traditional Chinese medicines and Ayurvedic preparations are widely advocated in Eastern countries and have become increasingly popular in the West where they are imported both legally and illegally and are often available in health food stores (Ernst, et al., 2001)."
In sostanza si dice che vi sarebbero 43 prodotti di origine cinese, usati per vari scopi tra cui ulcera, insonnia ed epilessia, che conterrebbero mercurio sotto forme diverse. Sarebbero prodotti dietetici/integratori alimentari a base di erbe, non soggetti a specifica regolamentazione per la vendita.
Per quanto mi riguarda questo è un punto importante da approfondire nei prossimi post. Una volta tanto son contenta di essere europea...
sabato 21 gennaio 2012
Mercurio e alluminio
La mia energia langue, non farei altro che dormire invece non ho materialmente il tempo nemmeno per sonnecchiare davanti alla Tv. Pur avendo sospeso le cure per non avere tutti i disturbi collegati e poter rientrare al lavoro, la fatica si fa sentire in modo importante tanto che in alcuni giorni ho avuto il dubbio di non farcela a continuare... Ho nuovamente formicolii alle mani che invece, con il DMPS l'estate scorsa, sembravano definitivamente spariti. Non riesco a fare ipotesi, punto in questi giorni solo alla "sopravvivenza".
In questo contesto mi son trascinata fino ad oggi rimandando progressivamente la lettura degli altri moduli del fascicolo UNEP. Conto nel week-end di recuperare.
Per esserci comunque in questo tentativo di inondare chi legge (soprattutto i medici) di segnali e conferme della tossicità del mercurio e delle condizioni oggettive di molti di noi, oggi pubblico solamente un video in cui si vede la capacità di questo metallo di corrodere l'alluminio. Certo l'alluminio è "leggero", ma non delicato come il sistema biologico che siamo noi, persone. Quindi se tanto mi dà tanto, non posso che rinnovare l'allarme anche alla luce delle immagini che seguono.
giovedì 19 gennaio 2012
Nell'attesa un po' di sushi
Intervengo modificando questo post a più di un anno di distanza, poiché evidentemente qualcuno era preoccupato più di tutelare i propri interessi che di far circolare un'informazione così importante. Procedo dunque a tagliare contenuti con l'invito di andare alla fonte: il dato positivo è che le informazioni sono disponibili.
Ho reali difficoltà a dedicarmi ai soliti approfondimenti. Prima di domani o forse nel weekend non riuscirò a continuare le mie/nostre letture. Per questa ragione vi sottopongo un riempitivo a base di sushi: questo sito per i consumatori, http://www.guidaconsumatore.com/alimentazione/sushi-rischi-alimentari.html, ripropone la problematica a noi nota del pesce ed in particolare in qualche modo sconsiglia ulteriormente la già ambigua posizione del salmone.
Ho reali difficoltà a dedicarmi ai soliti approfondimenti. Prima di domani o forse nel weekend non riuscirò a continuare le mie/nostre letture. Per questa ragione vi sottopongo un riempitivo a base di sushi: questo sito per i consumatori, http://www.guidaconsumatore.com/alimentazione/sushi-rischi-alimentari.html, ripropone la problematica a noi nota del pesce ed in particolare in qualche modo sconsiglia ulteriormente la già ambigua posizione del salmone.
Copio la parte che ci interessa.
"Metalli pesanti e diossina nel pesce per il sushi
Il congelamento distrugge i parassiti, l’accurata cottura annienta i microorganismi; esiste tuttavia un altro rischio per la nostra salute, che né cottura né congelamento possono debellare: il problema dei metalli pesanti mercurio) nei tessuti animali. Il mercurio, in particolare, è presente negli oceani a causa di fenomeni di inquinamento atmosferico, e vi arriva mediante le precipitazioni. Il livello di contaminazione degli organismi è proporzionale alla loro taglia ed alla posizione nella catena alimentare: i pesci predatori di grandi dimensioni, come il tonno, presentano generalmente le concentrazioni più alte di metalli pesanti. Queste specie ittiche di grandi dimensioni rientrano spesso all’interno delle preparazioni a base di sushi;
....
....
Se pensate che il problema sia marginale, i risultati di una ricerca condotta su 100 campioni di sushi (tonno) venduti nei ristoranti e nei supermercati di New York ha dato risultati agghiaccianti: la concentrazione media di mercurio superava la concentrazione stabilita per legge oltre la quale sono comprovati i rischi per la salute umana.
E non è tutto: anche il consumo di pesci ‘grassi’ come il salmone nasconde un’insidia, dovuta all’accumulo di diossina. Il salmone ha infatti carni particolarmente ricche in lipidi, e la diossina è una molecola liposolubile (cioè affine alle sostanze grasse ed in grado di rimanere legata ad esse). Accade che, quindi, sempre per via della loro posizione dominante nella catena alimentare, in zone contaminate da diossina questi pesci presentano elevate concentrazioni della pericolosa molecola, riconosciuta come tossica e cancerogena.
...
Sarebbe buona norma, indipendentemente dalla modalità di consumazione, cercare di non mangiare troppo frequentemente salmone, tonno o pesce spada."
Sarebbe buona norma, indipendentemente dalla modalità di consumazione, cercare di non mangiare troppo frequentemente salmone, tonno o pesce spada."
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mercoledì 18 gennaio 2012
lunedì 16 gennaio 2012
Modulo 3 - Mercurio nell'estrazione dell'oro
Probabilmente il titolo non è tradotto in maniera corretta e comunque nemmeno questo modulo mi ha appassionato.
Sull'estrazione dell'oro con tecniche artigianali, mescolandolo al mercurio, avevo visto vari video su you tube, diversamente non avrei mai immaginato il legame così stretto tra questi due metalli.
I suggerimenti forniti dal fascicolo invitano, al di là dei "rischi professionali", a non consumare pesce proveniente da zone in cui si estrae oro ed accertarsi dello stoccaggio dei rifiuti pericolosi.
Come si fa? Il mercurio crea un'amalgama, intesa come pasta, con argento e oro e viene poi eliminato tramite distillazione.
Copio da un sito sconosciuto: http://www.gioielleriabelloni.com/20100606171/news/loro-che-non-brilla.html.
In Ghana, per esempio, i cercatori illegali (che estraggono circa il 15% dell’oro del Paese) utilizzano il mercurio per separare l’oro dalle rocce. Parte di questo mercurio evapora poco dopo la lavorazione, la parte restante, invece, finisce nei corsi d’acqua.
Quegli stessi torrenti che sono fonte d’acqua per i villaggi e per irrigare i campi. Intere piantagioni di riso, mais, cacao vengono così contaminate e molte persone sono intossicate.
Danni simili si registrano nelle miniere illegali delle regioni orientali della Repubblica Democratica del Congo.
In Indonesia, questa pratica è illegale per la tossicità del metallo. Ma, poiché il prezzo dell’oro è triplicato in un decennio, il ricorso al mercurio, che rende i processi di estrazione rapidi, è diventato più frequente, e si stima che questo sia il Paese che, dopo la Cina, impiega le maggiori quantità di mercurio per estrarre oro. Le conseguenze sono evidenti nel Borneo centrale, nei pressi della miniera di Galagan, dove ampi settori di foresta tropicale sono stati distrutti e la fauna ittica dei fiumi decimata. Anche la miniera d’oro di Grasberg, la più grande al mondo, che si trova nella Papua indonesiana, è al centro di un disastro ecologico. Aperta negli anni Settanta, arriva a produrre 200mila tonnellate di detriti al giorno con la conseguente distruzione dell’ecosistema nelle valli circostanti.
Copio da un sito sconosciuto: http://www.gioielleriabelloni.com/20100606171/news/loro-che-non-brilla.html.
INQUINAMENTO
Mercurio killer di fiumi e piantagioni
L’estrazione dell’oro è una delle attività industriali più inquinanti. Essa, infatti, richiede l’utilizzo di mercurio (processo di «amalgamazione») o di cianuro («lisciviazione»). Sia il cianuro sia il mercurio sono minerali particolarmente tossici e difficili da smaltire. Se in Europa o nel Nord America queste sostanze vengono raccolte in vasche di cemento, in altre zone del mondo vengono semplicemente rilasciate nei fiumi. Grandi problemi si sono avuti in Ghana, Australia, Cina, Indonesia, Guatemala, Honduras e Nicaragua.Mercurio killer di fiumi e piantagioni
In Ghana, per esempio, i cercatori illegali (che estraggono circa il 15% dell’oro del Paese) utilizzano il mercurio per separare l’oro dalle rocce. Parte di questo mercurio evapora poco dopo la lavorazione, la parte restante, invece, finisce nei corsi d’acqua.
Quegli stessi torrenti che sono fonte d’acqua per i villaggi e per irrigare i campi. Intere piantagioni di riso, mais, cacao vengono così contaminate e molte persone sono intossicate.
Danni simili si registrano nelle miniere illegali delle regioni orientali della Repubblica Democratica del Congo.
In Indonesia, questa pratica è illegale per la tossicità del metallo. Ma, poiché il prezzo dell’oro è triplicato in un decennio, il ricorso al mercurio, che rende i processi di estrazione rapidi, è diventato più frequente, e si stima che questo sia il Paese che, dopo la Cina, impiega le maggiori quantità di mercurio per estrarre oro. Le conseguenze sono evidenti nel Borneo centrale, nei pressi della miniera di Galagan, dove ampi settori di foresta tropicale sono stati distrutti e la fauna ittica dei fiumi decimata. Anche la miniera d’oro di Grasberg, la più grande al mondo, che si trova nella Papua indonesiana, è al centro di un disastro ecologico. Aperta negli anni Settanta, arriva a produrre 200mila tonnellate di detriti al giorno con la conseguente distruzione dell’ecosistema nelle valli circostanti.
giovedì 12 gennaio 2012
A.I.O.B.
A.I.O.B. sta per Accademia Internazionale di Odontoiatria Biologica e si occupa di intossicazione da metalli, rimozione protetta di amalgami, biocompatibilità dei materiali usati in odontoiatria. Sulla home page ho ritrovato filmati particolarmente evidenti già pubblicati su questo blog, scoprendone così la vera fonte.
Potreste passarci una giornata, "a passeggio tra le pagine" di questo sito, cosa che io stessa conto di fare selezionando i materiali più interessanti e riproponendoli a mia volta.
Partirei dall'intestazione "Absence of Evidence is not Evidence of Absence": credo sia la risposta primaria a coloro che ancora si ostinano a "non vedere"...
Entriamo nel dettaglio.
"Il mercurio, sostanza forse la più tossica in natura, non è stabile all’interno di tali otturazioni e rilascia vapori in misura di circa 10 microgrammi/die nel caso di un numero medio (4-5) di amalgami posizionati in bocca."
"(...) la rimozione non protetta, effettuata senza cautela ed adeguata preparazione, può portare alla liberazione di quantità di mercurio nettamente superiori ai 10 microgrammi/die, con potenzialità tossicologiche molto più gravi rispetto alla intossicazione cronica derivata dalle dosi emesse spontaneamente dagli amalgami."
Proseguite pure la lettura in lungo e in largo (una volta che è tutto in italiano...), ma mi sento di suggerire prima di tutto di dare una scorsa alla pagina "testi" (http://www.aiob.it/testi.html): non è la bibliografia di un libro che vi ha convinto magari poco... ma il riferimento ufficiale di odontoiatri che a livello internazionale ragionano sul mercurio, i suoi effetti, le alternative. La dimensione a mio avviso è illuminante più di ogni altra cosa!
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mercoledì 11 gennaio 2012
Vapori di mercurio
Il mercurio, sotto qualsiasi forma, rilascia vapori tossici. Se così non fosse per quale ragione eliminare i vecchi termometri?
E perché nella bocca non dovrebbe agire, sotto lo stimolo della masticazione e del calore?
domenica 8 gennaio 2012
Un po' di storia, la mia
Oggi prendo spazio io. Lo faccio perché vorrei ricominciare a lavorare da domani dopo 2 mesi e mezzo circa di pausa. Mi fa un po' strano, ho vari pensieri... certo è comunque che ho interrotto causa mercurio e che per riprendere devo smettere di occuparmi di mercurio!
Fin da bambina mi è stata riempita letteralmente la bocca con otturazioni in amalgama. A posteriori posso dire che gradualmente è aumentata la stanchezza, mi è diventato faticoso concentrarmi a lungo, ho avuto vari disturbi e malesseri sia fisici che psichici (ricordo un anno in particolare di pressoché totale apatia). Niente però di così evidente e limitante, per fortuna.
Solo al termine dell'Università, cambiando dentista, ebbi la proposta di sostituire le vecchie otturazioni grigie con pasta bianca. Non so da cosa in particolare mi feci convincere ma accettai. Poco dopo iniziarono violenti attacchi di panico e ancora più tardi una mononucleosi con epatite (oggi so che esiste un protocollo per la rimozione protetta, ma è ormai tardi). Avevo l'impressione di non riuscire neanche più ad esprimermi come mio solito, ma attribuivo la "mancanza di termini" ad una prolungata condizione di stress. Un omeopata iridologo, dopo mesi di giri e cure ed anche un po' di psicoterapia, mi disse che avevo le "surrenali scariche", sede dell'energia secondo la medicina cinese. Mi insegnò alcuni trucchi, come gli impacchi di sale sui reni, dei quali beneficio ancora e mi diede alcuni prodotti erboristici per recuperare energia. Nel giro di soli 4 giorni, ricordo aome fosse adesso, finalmente riebbi le mani calde e calarono affanno e debolezza fino a sparire.
Circa 10 anni dopo mi ritrovai all'improvviso allettata, con la sensazione costante di acido lattico nei muscoli, una leggerissima febbrina rimasta costante per mesi, un senso di debolezza inspiegabile. Venivo da un ottimo periodo, anche di intensa attività fisica, quindi tutto ciò non trovava senso.
Iniziai un day-hospital: prima ancora di visitarmi la specializzanda che mi ebbe in cura mi propose psicofarmaci, parlando di "scompenso emotivo" e così concluse pure il percorso. La testa era lucida e la grinta verbale non mi mancava, per fortuna: insistetti per essere "controllata" smontando ogni volta tesi non convincenti (so che non sono un medico, ma la persona in cui incappai si distinse da subito per sufficienza ed io stavo abbastanza male da non tollerare di tornare a casa con "etichette" e problema non risolto). Non risultò moltissimo dai controlli, se non alcune semplici spie di cui oggi soltanto riconosco il significato. Dopo 6 mesi di giri e consulenze mi parlarono di una signora che aiuta a riconoscere le malattie (ebbi racconti di esperienze dirette piuttosto forti da amici), definendola iridologa. Non lo era, era una pranoterapeuta-sensitiva, ma non sapendolo mi rivolsi a lei comunque (ne avevo visti tanti... uno in più non avrebbe certo peggiorato le cose). Mi disse subito: coxsackie e candida. Due settimane dopo ero da un omotossicolgo che con test eav diagnosticò coxsackie e candida! Mi curò con nosodi e per la prima volta, dopo due mesi circa di terapia e otto di "devastazione fisica", questa febbrina sparì. Non essendo io persona capace di stare con le mani in mano, in quei primi 6 mesi con corpo disfatto ma testa funzionante mi attaccai a internet. Mi ritrovai nella sintomatologia della stanchezza cronica e iniziai a studiare tutta una serie di pubblicazioni scientifiche che mi vennero suggerite sul forum di Cfsitalia. Mi si aprì veramente un mondo e quei mesi surono per me una formazione indispensabile e importantissima per capire. Non avevo mai vissuto una minaccia alla salute così reale prima d'allora e non conoscevo davvero il significato dell'espressione "la salute prima di tutto".
Dopo le cure a base di nosodi iniziai le autoemo di ozono (sempre per ricerca personale) e in effetti ritornai "perfettamente normale", tanto che fui investita di telefonate e mail di gente che non riusciva a guarire e voleva conoscere meglio la mia situazione (mi fece un po' effetto: ero ancora molto ignorante sul tema). Purtroppo i due anni successivi la situazione febbre si ripresentò, con la medesima stabilità: riuscii comunque a lavorare e continuai naturalmente a "studiare". Nacque allora il sospetto di un'intossicazione da mercurio, confermata in via indiretta da alcuni esami, ed iniziai i primi tentativi di chelazione (caduti nel vuoto: non la sopportavo neanche a dosi minime).
Un anno arrivai a togliere la mia febbricola perenne dopo circa 7 mesi, individuando la causa in un dente devitalizzato male e ormai marcio. L'anno dopo fu il più lungo: febbrina stabile per 11 mesi filati. Ritengo che il problema fosse legato al glutatione, che mi veniva dato in attesa di ristabilirmi e poter chelare: metteva molte tossine in circolo senza che il mio corpo riuscisse a smaltirle.
Parlo sempre di cause che sono state in realtà concause, amplificate dall'aver il sistema immunitario già impegnato a contenere lo stato di intossicazione da metalli che oggi conosco.
Nessuno aveva più risposte: l'omotossicologo non rilevava virus nè simili, la medium non percepiva il problema, il medico cui mi rivolsi per chelare continuava a lavorare per "preparare il terreno", ma in quello stato di appesantimento quotidiano non ero mai pronta.
Provando un po' a riaggiustare la situazione da me (dopo tanto studio), da settembre a dicembre la febbrina iniziò a non esserci più stabilmente. Ritornava però ad ogni mio reale stress fisico, come ogni tentativo di fare un po' di sport.
A dicembre mi trasferii. Oggi vivo a 100mt d'altezza, in una zona un po' isolata e poco trafficata. Restavo sconcertata all'inizio a vedere la neve che resta bianca giorno dopo giorno... La mia febbrina è sparita e nel giro di un anno ho potuto anche apprezzare una sana risposta del mio corpo come un giorno di febbrone (una gioia immensa).
La mia vita è fatti di tempistiche molto precise: un mese dopo il trasloco iniziò un'altra vicenda, umanamente molto forte e impegnativa, che ha mantenuto la mia vita in sospeso fino alla primavera scorsa. Quando finalmente mi è capitato di poter fare mezz'ora di stepper senza sentirmi male il giorno dopo, ho capito che potevo iniziare ad occuparmi del mio mercurio.
Test da carico con dmps ne rivelò una quantità enorme (non solo di mercurio in verità). Ho iniziato a fare settimanalmente fiale di chelante. L'obiettivo era proseguire per sei mesi ma io dovetti fermarmi già alla sesta.
Ne ho avuto grandi benefici subito: più lucidità mentale e memoria, più energia, una pelle migliore, spariti formicolii e parestesie... però progressivamente sono arrivati rossori, sudorazioni, tachicardia, insonnia, arrabbiature continue, alterazioni nella pressione, depressione e stati d'ansia, quasi attacchi di panico. Tutto questo fisicamente mi ha provato. Ad un certo punto facevo fatica a star seduta su una sedia. Ho fatto un giro a U: recuperato tanto poi tornata al punto di partenza!!
Sospeso tutto ovviamente e rifatto test eav: eccesso di mercurio in circolo, non smaltito( e vecchio coxsackie di nuovo attivo).
Ripresi i nosodi, soprattuto l'omotossicologo insiste per il mercurio omeopatico.
Dapprima titubante, alla fine lo provo. Di nuovo riesplode la situazione. Lo riduco, poi lo riduco ancora, poi lo smetto. Torna tutto a posto, sto bene, sono di buon umore, ho energia da vendere. Riprovo, a dosi minime: più blando ma ritorna l'effetto.
Il dottore dice di insistere anche con dosi quasi inesistenti, la sensitiva la vede come una cura adeguata per smaltire tutto l'accumulo in un anno e mezzo (sempre con dosi bassissime), il "dottore dei metalli" è scettico su questo tipo di cura.
Mi dicono che Daunderer la sconsiglia, anche Acerra da quanto ho letto, la Hightower ci fa dell'ironia. Un giorno vi racconto anche dell'ospedale.
Un articolo che però ho trovato ne riconosce l'effetto riparatore.
Non si trovano molti pareri, non se ne sa molto.
Non si trovano molti pareri, non se ne sa molto.
Su questi temi conto di coinvolgervi prossimamente. Certo se riesco a lavorare (extra compresi di cui sono stata incaricata), avrò probabilmente difficoltà ad essere presente quotidianamente.
La mia idea è che se mobilito il mercurio divento un'altra persona e non riesco a gestire la normale quotidianità, se rinuncio rinuncio anche ad avere alcune chanches nella vita e mi espongo a molti rischi. Io, come sempre, voglio tutto!
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venerdì 6 gennaio 2012
Le vittime di Minamata
Solo un rapido cenno, non per minimizzare (su questo disastro ci sarebbe da parlare a lungo, essendo uno dei più gravi che la storia ricordi): a settembre 2011 sono state ufficialmente riconosciute 2265 vittime di cui 1784 morti. Per molto tempo la Chisso negò le proprie responsabilità e lo stesso Governo giapponese fu reticente e tardivo nel proprio intervento.
La storia è sempre uguale e insegna che è importante difendersi da soli, non dare per scontato nulla!
Mi rifiuto di pubblicare ulteriori immagini "forti".
In soccorso mi è venuto questo chiarissimo disegno tratto dal sito http://space.comune.re.it/icgalilei/03_scuole/gavassa/ipertesti_2006/gruppo_8/minamata.html. I puntini rossi stanno a indicare la contaminazione di mercurio. Cercateli, ci son già nelle alghe e via via aumentano la loro concentrazione. Quasi sembra che il pescatore abbia il morbillo!!
E con questo direi che chiudiamo l'argomento Giappone. Da domani cambiamo zona.
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giovedì 5 gennaio 2012
Minamata
Avevo lasciato indietro un paio di argomenti tra cui le vicende giapponesi, in buona parte per la crudezza delle immagini che avevo visto.
Minamata è una cittadina del Giappone la cui economia era fondata sulla pesca. Le acque del fiume che la attraversa e della baia in cui sfociano venne contaminata da scarti indutriali della "Chisso-Company", che vi riversò mercurio per più di 30 anni. Nel 1956 la gente del posto (animali compresi) sembrò impazzire.
Ecco cos'è l'atassia: perdita di coordinamento motorio.
Son diventati famosi i gatti, i primi che manifestarono i sintomi dell'avvelenamento.
A me questi video sinceramente impressionano un po'.
Internet è pieno di filmati analoghi, che lascio volentieri cercare ad altri.
Alla base la questione è quella di sempre: il mercurio entra nell'acqua, viene trasformato dai batteri in metilmercurio, entra così nella catena alimentare tramite i pesci.
Per la sintesi storico-politica del disastro, aggiungo il video diffuso da una scuola.
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mercoledì 4 gennaio 2012
In conclusione la lettura del libro vale assolutamente la pena, forse un unico capitolo è un po' ostico e noioso.
Consiglio un giro sul sito ufficiale www.diagnosismercury.com e, per quanto mi riguarda, un ringraziamento sentito va all'autrice per il coraggio e la perseveranza, nonché il senso degli altri. Anche la scelta della casa editrice è espressione di scelte ragionate.
Potrete trovare interviste ed altro materiale.
Dal momento che è scaricabile gratuitamente, vi copio una sintesi da stampare e magari mostrare al proprio medico (da collega a collega... facciamolo proseguire questo tam-tam).
Salmon = salmone
Sole = sogliola
Herring = aringa
Anchovies = acciughe
Sardines = sardine
Cod (small) = merluzzo (piccolo)
Tilapia = tilapia (da noi non c'è)
Crab = granchio
Scallops = conchiglie N.B. Altri sostengono invece che il salmone sia molto tossico e inquinato... fate vobis!
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martedì 3 gennaio 2012
I consigli del medico
La "nostra" dottoressa offre suggerimenti estremamente semplici e proprio per questo spesso sottovalutati: mangiare poco di tutto, dieta variata, frutta, verdura, frutta secca e semi, omega 3 di buona qualità, no agli ingredienti artificiali, movimento e farmaci solo al bisogno, buon riposo e limitato stress.
Fonti di omega 3 alternative al pesce sono di solito gli olii (soprattutto di lino), i vari tipi di noci e noccioline, i semi.
Copio una tabella puramente indicativa trovata su un sito internet che non conosco, per dare un'idea della disponibilità di varie alternative. Della famosa "vitamine F" ha parlato anche la Kousmine, quella della "dieta", e molti altri nutrizionisti più o meno famosi.
Insomma, prime conclusioni: attenti ai pesci grandi, dieta variata ed equilibrata.
Garantisco che il libro però non è solo questo!
Fonti vegetali di acidi grassi della famiglia degli Omega-3 | ||
CIBI (per porzione) | Omega-3 (g) | Omega-6 (g) |
Olii: Olio di lino, 1 cucchiaio Olio di canola, 1 cucchiaio Olio di noce, 1 cucchiaio Olio di soia, 1 cucchiaio | 6.6 1.6 1.4 1.0 | 1.6 3.2 7.6 7.0 |
Noci e Semi: Semi di lino, macinati, 2 cucchiai Noci (inglesi), 2 cucchiai | 3.2 1.0 | 0.8 5.4 |
Verdura, frutta e legumi Semi di soia, cotti, 1 tazza Tofu, compatto, ½ tazza Tofu, medio, ½ tazza Latte di soia, 1 tazza Bacche, ½ tazza Piselli, ½ tazza Legumi, ½ tazza | 1.1 0.7 0.4 0.4 0.2 0.2 0.05 | 7.8 5.0 2.9 2.9 0.2 0.2 0.05 |
Vegetali a foglia verde (broccoli, cavolo, insalata ecc.) 1 tazza se crudi o ½ tazza se cotti. | 0.1 | 0.03 |
Cereali Germe d'avena, 2 cucchiai Germe di grano, 2 cucchiai | 0.2 0.1 | 1.6 0.8 |
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