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lunedì 26 marzo 2012

Elettrogalvanismo

A pag. 78 viene evidenziata la questione dell'elettrogalvanismo: in presenza di amalgami ed altri metalli in bocca si creano piccole correnti elettriche. Questo favorisce la migrazione del mercurio verso altri tessuti, amplificandone gli effetti dannosi.
Al proposito vi segnalo questo link, che riprende ed amplia quanto riportato in "Denti tossici": http://ttsvgel.it/index.php/download/89-intossicazioni-da-amalgama?showall=&start=9.

lunedì 19 marzo 2012

LST e MELISA

A pagina 44 inizia l'elenco dei sintomi da intossicazione, non differente da quelli riportati già tante volte ma sicuramente molto completo e "pauroso". 
Per fortuna segue il racconto di alcune esperienze andate a buon fine che risolleva un po' il morale. Parliamo addirittura di SLA!
La mia domanda, quando leggo queste esperienze, è sempre: ma che tipo di cura disintossicante è stata fatta?

A pag. 74 c'è di nuovo un suggerimento importante: per rilevare se la quantità di mercurio presente (o ancora presente) in ciascuno di noi stia creando squilibri e le conseguenti risposte immunitarie, sono ritenuti attendibili l'LST e il MELISA-test.
Quanto al primo, la stimolazione linfocitaria, in italiano non trovo pressoché nulla che mi aiuti a capire, però dal nome lo associo facilmente al MELISA, che osserva la reazione della popolazione linfocitaria (quindi delle nostre difese suddivise per tipo) a sostanze cui potremmo avere reazioni avverse.
Tutto quello che posso aggiungere è che si fanno comunemente, anche se non dappertutto, e che il secondo tanti anni fa costicchiava un po'... 

martedì 13 marzo 2012

Il programma della CBS

La prima testimonianza raccolta in "Denti tossici" fa riferimento ad un video del 1990 mandato in onda dalla CBS nel corso del programma "60 minutes". Il video non è disponibile in rete e lo si trova solo a pagamento sul sito di Huggins (www.halhuggins.com) o richiedendolo alla CBS (contact CBS at 1- 800-848-3256 and order the 1990 - 60 Minutes segment titled "Is There Poison in Your Mouth?).
Di Huggins riparleremo senz'altro.
Le reazioni dell'associazione dentisti USA fu tale che il filmato infatti in un certo modo "sparì".
Quello che veniva detto si può trovare nel capitolo 6 del libro "Tooth Traitors" (ovvero qualcosa tipo "dente traditore").
Le parti più significative spiegano che il mercurio è un veleno più potente di piombo e arsenico e che il suo utilizzo nei composti dentali era basato sull'idea che la presenza di altri metalli lo stabilizzasse, rendendolo inerte, senza però prova scientifica. Alle affermazioni che parlano di quantità minime di rilascio di vapori tossici, viene risposto che il problema è l'esposizione cronica amplificata con la masticazione.
Segue l'intervista ad una donna con problemi di coliti, artriti, perdita di memoria, cui avevano dato 6 mesi di tempo prima di finire sulla sedia a rotelle. A quel punto rimosse gli amalgami e sparirono il 95% dei problemi. 
Ancora il suo medico riferisce di vari altri casi tra cui uno di sclerosi multipla conclamata che vide la paziente riprendere l'uso delle gambe immediatamente dopo la rimozione delle otturazioni.
Anche di SM torneremo a parlare.
E così segue, con altri medici e altri casi.
In conclusione copio un'affermazione del dr. Zimm che mi soddisfa:
“That’s an obfuscating statement. They use the word allergic. It’s not allergy, it’s poisoning of critical immune processes. If someone dies of cancer, and you ask the specialist ‘why does he have cancer?’, he says ‘I don’t know’. If someone dies of heart disease, ‘why did this one get heart disease and the other one didn’t’, ‘I don’t know. There’s a lot of things we don’t know. But I do know that it’s not safe to put something in
somebody’s mouth that has a question.”
Domani torno sull'argomento.

giovedì 1 marzo 2012

Ritorno al presente

Riemergo... Un po' indolenzita ma questa volta l'impatto è stato meno devastante.
A maggior ragione dopo aver messo a dura prova articolazioni e c. mi interessa provare l'MSM. Ce ne sono tanti tipi su internet. Con alcuni distributori (es. supersmart) ho avuto esperienze pessime in passato e il mio dottore non mi ha dato indicazioni precise per la preparazione galenica: abbiamo convenuto che può esser opportuno provare con le formulazioni già presenti in commercio di ditte serie e collaudate (da me abbondantemente), come la longlife o la solgar. 
Da un po' di tempo ho pure unghie molto fragili e potrei ottenere benefici pure su questo fronte. 
Nell'attesa...
...avevamo lasciato in sospeso una faccenda interessante e anche un po' puzzolente: gli alimenti ricchi di zolfo. 
La fonte migliore sono le proteine animali (carne bovina, pollame, pesce).
Altri prodotti che ne contengono in piccola quantità sono invece uova biologiche da allevamento all'aperto, legumi, aglio, cipolla, cavoletti di Bruxelles, asparagi, cavolo verde, germe di grano.
Anche il latte intero crudo "pastured" (da pascolo) contiene un'altissima quantità di "MSM", da 2 a 5mg/kg. Il latte pastorizzato ne contiene però solo 0,24mg/kg, perché gran parte se ne perde con il riscaldamento. Altrettanto vale per frutta e verdura, che se ne impoveriscono con il trascorrere del tempo e la cottura.
Infine l'aloe vera pure ne è ricca.
L'alternativa (che io sposo come compromesso tra il poco tempo a disposizione e la pigrizia) sono gli integratori.
Secondo un tale David Wolfe ne servirebbero 2,5mg/die all'inizio, per salire poi fino a 5-7,5.

domenica 26 febbraio 2012

Solo Fantozzi avrebbe potuto far di meglio!

A distanza di un paio di mesi dall'incidente dal quale iniziavo da poco a riprendermi, sono stata di nuovo tamponata!! Appena smaltirò un po' la botta riprenderò dal dottor Mercola.

martedì 21 febbraio 2012

La ricerca dei significati

Nel post di ieri ci sono più termini che ho voluto cercare. 
Il primo sono le prostaglandine.
Sono acidi che agiscono negli stati infiammatori, modulando la risposta in termini di vasodilatazione e dolore. I farmaci antinfiammatori ne contrastano la formazione. 
Lo zolfo, per proprietà transitiva, agisce come un FAN... 
Al proposito ieri mi son tornati alla mente quei cilindri a base di zolfo, gialli ovviamente, che si trovano in Liguria e che vanno scaldati prima di essere strofinati contro la zona infiammata. Pare abbiano effetti straordinari: io da anni ne ho uno solo che conservo poiché, se non ricordo male, è per così dire "usa e getta". Si trovano a volte nei mercatini. E' il momento di ritirarlo fuori...

Ho trovato un blog che mi è piaciuto molto (solo manca il tempo di leggerlo), che parla una lingua abbastanza comprensibile; qui una descrizone delle prostaglandine: http://scienzaesalute.blogosfere.it/2007/01/chiarimenti-sulle-prostaglandine.html

Le proantocianidine invece sono sostanze che agiscono come antiossidanti (si trovano per es. nei frutti di bosco e nel vino). Su wikipedia se ne parla con il nome di tannini.

Ora lo studio può continuare... 

giovedì 16 febbraio 2012

MSM

Lungi da me voler fare pubblicità a un prodotto!
Seguo la solita strada: cerco di capire e, nell'approfondire, condivido.
Così questo MSM lo avevo già sentito in passato ma più che definirlo un integratore... non avrei saputo.
E' da wikipedia che imparo sia una molecola chimica a base di zolfo, in particolare "dimetilsolfato".
Stando agli studi di un tale Stanley Jacob (che ad oggi mi è totalmente sconosciuto), si tratterebbe di un integratore di "zolfo biologicamente attivo", disponibile in cipolle, aglio, crucifere, cibi proteici come noci, semi, uova, latte. Il tutto però solo per un periodo di tempo limitato, quello dei prodotti freschissimi.
E' sempre una catena a ritroso: cosa si intenderà per "biologicamente attivo"? C'è una spiegazione abbastanza comprensibile su questo sito, che ovviamente pubblicizza il prodotto a scopi commerciali (io no, ribadisco): http://www.anagen.net/zolfomsm.htm.
Fatto è che avrebbe forte potere antinfiammatorio e favorirebbe l'assorbimento dei vari nutrienti, probabilmente per questo dato in associazione alle "glicine".
Intendo chiedere un parere ad esperti.
Il punto che diventa nodale è capire che fa lo zolfo nel nostro corpo. Si parla anche di gruppi sulfidrici e metilici quando ci sono intossicazioni da metalli ed onestamente per me sono solo "termini noti".
Domani procedo con questa ricerca. Sino ad oggi lo zolfo per me era solo una cosa puzzolenta...

lunedì 13 febbraio 2012

Le altre voci 1a parte

DETOXIFICATION
La detossificazione può esser paragonata alla pulizia di un lavandino sporco e gocciolante: prima devi chiudere la perdita, poi devi sgrassare con olio di gomito ed infine riempire il lavandino e i tubi di acqua. Non ha senso pulire prima di chiudere!
Per detossificare bisogna prima lavorare dal di fuori verso l'interno e bere moltissima acqua. Dopo questo si può iniziare la detossificazione dei reni e dell'intestino e dopo ancora del fegato: se il fegato non è pulito non può rimuovere le tossine dal resto del corpo.
Dopo si prosegue con la pulizia del sangue e della pelle (l'argilla in questo può aiutare).
A questo punto si può iniziare la detossificazione delle cellule.
Utilizzabile un drenaggio a base di erbe.
La detossificazione dai metalli pesanti eliminerà i residui per esempio di mercurio, aluminio, piombo, arsenico, cadmio. Non iniziare mai la pulizia cellulare senza essersi assicurati che reni e visceri lavorino bene, altrimenti questi verranno rimessi in circolazione.
Vengono suggeriti succo di aloe vera, rimedi omeopatici.
Possono occasionalmente verificarsi reazioni: sono effetti collaterali che indicano un'eliminazione troppo veloce.

CHELATION
Gli effetti collaterali della chelazione sono minimi (dicono loro) e ci vorrà un buon reintrego di minerali.

YEAST CONTROL
Controllare la candida con probiotici. L'ideale è associarci la dieta.

VIRUS ELIMINATION
Sembra che possano esserci virus nascosti collegati all'autismo. Sono molto efficaci l'argento collidale ed il colostro per aumentare le risposte immunitarie, l'echinacea che rinforza le difese e pulisce il sistema linfatico, combinazioni di erbe cinesi a base di sambuco da masticare (ma anche no... di co io).

HEALING THE LEAKY GUT AND THE IRRITABLE BOWEL
Tossine, lieviti, virus, glutine, caseina, cibi allergenici favoriscono la sindeome da permeabilità intestinale e gonfiori di stomaco. Per questo le tossine devono essere smaltite, i lieviti controllati, i virus uccisi e gli altri cibi eliminati.
Dopo ciò l'aloe vera aiuta il tratto gastrointestinale e può riparare le barriere distrutte.
Possono essere aggiunti enzimi digestivi per ridurre le dimensioni del cibo che alimenta i lieviti.

ANTIOXIDANT THERAPY
Oltre ai radicali liberi che si accumulano normalmente nel corpo, ce ne sono altri dovuti all'inquinamento, alle tossine, ai virus, ai lieviti, agli stati infiammatori e allo stress e che possono danneggiare aree vulnerabili del nostro corpo.
Si possono contrastare con un aumento di antiossidanti.

mercoledì 8 febbraio 2012

Il protocollo DAN

Uno degli "strumenti di lavoro" per curare l'autismo (e quindi, secondo me, gli stati da intossicazione) è il protocollo DAN.
Si può riassumere in estremissima sintesi come una dieta ad esclusione di "schifezze" a tutela dell'intestino, per evitare/ridurre la permeabilità e quindi l'attraversamento della barriera intestinale da parte di sostanze con effetti potenzialmente tossici. Le "schifezze" sono in primis glutine e caseina.
Una descrizione in italiano si può trovare sul sito emergenzautismo.org, all'indirizzo http://www.emergenzautismo.org/content/view/81/48/.

lunedì 6 febbraio 2012

Curare l'autismo - Rai 1

Avendo parlato del dottor Verzella e dell'autismo, dedico un po' di spazio a questi studi. Inizio con un servizio di Rai 1 del 2007.


venerdì 3 febbraio 2012

Presentazione del dottor Verzella

Nel post di oggi provo a caricare una presentazione inviatami, specificatamente per la pubblicazione nel blog, dal dottor Franco Verzella, che si occupa di autismo e chelazione.
Doveroso un ringraziamento per questa preziosa condivisione.
https://docs.google.com/present/edit?id=0AUrSBmyP3CIwZGZnY3I1bXhfMGRzcDR4Z2Zr

sabato 28 gennaio 2012

Infine le otturazioni

Dulcis in fundo, per quanto di dolce non ci sia molto, il modulo 4 si occupa dell'amalgama dentario.
Alcuni numeri valgono una citazione:
- nel 2005 circa 240-300 tonnellate di mercurio sono state nusate dai dentisti di tutto il mondo;
- l'amalgama dentale contiene il 50% di mercurio elementare, 30% di argento e 20% di altri metalli come rame, stagno, zinco.
Esistono ad oggi alternative al mercurio come compositi, ionomeri e copolimeri.
Che??
Non capisco una parola...
Wikipedia dice: "Il termine copolimero indica tutte quelle macromolecole la cui catena polimerica contiene monomeri (piccole molecole reagenti) di due o più specie differenti. Talvolta il termine copolimero viene utilizzato in senso più stretto per indicare i polimeri ottenuti a partire da monomeri di due specie differenti, mentre il termine terpolimero viene utilizzato per indicare polimeri ottenuti a partire da monomeri di tre specie differenti.
Quando invece un polimero è costituito dall'unione di monomeri di un solo tipo, viene detto omopolimero." Tutto chiaro, no?
Naturalmente vengono riproposti i rischi ambientali e gli effetti tossici per le persone che ne vengono a contatto.
Il modulo finisce in sostanza così, riportando come di prassi alcuni "studi di casi" (che però non sono nello specifico situazioni di ammalati).

martedì 24 gennaio 2012

I prodotti cinesi e l'allerta settimanale

Proseguendo le ricerche ho in effetti trovato la lista dei prodotti cinesi contaminati di cui parlavamo, ma i nomi in lingua la rendono poco fruibile.
In ogni caso la loro presenza è stata riscontrata all'interno del mercato americano e c'è da augurarsi che non sia molto difficoltoso evitarli. E' peraltro una ricerca del 1997.

Strada facendo ho trovato anche un altro sito molto interessante, dal mio punto di vista. Purtroppo per essere sempre pronti e informati ci vuole più tempo di quello mediamente disponibile e molto spesso non si è in grado di tutelarsi adeguatamente! Si tratta tuttavia di una pagina aggiornata dalla Regione Emilia-Romagna in cui, settimana per settimana, vengono riportate le allerta emesse per prodotti alimentari e veterinari.
Qualcosa mi sfugge, nel senso che non riesco a trovare la pagina con le segnalazioni aggiornata ad oggi (trattandosi di una sezione della newsletter probabilmente bisogna attendere la comunicazione via mail), però basta un'occhiata per coglierne il prezioso aiuto: http://www.ausl.mo.it/dsp/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/146/ID/2140
Guardo solo alcune settimane del 2011:
n. 50 - eccesso di mercurio in pesce francese refrigerato
n. 49 - eccesso di mercurio in pesce spada fresco spagnolo e in ricciole provenienti dalla Grecia
n. 48 - eccesso di mercurio in code di rospo provenienti dalla Francia, eccesso di mercurio in pesce spada a fette spagnolo
n. 47 - eccesso di mercurio in pesce spada refrigerato proveniente dalla Francia
n. 46 - presenza di mercurio in pesce spada fresco francese
n. 45 - presenza di mercurio in pesce spada fresco francese
n. 44 - mercurio in pesce spada sottovuoto della Francia
n. 43 - troppo mercurio in code di rospo francesi
Traggo le mie conclusioni: la regola dei pesci piccoli sembra confermata. Io ho però raccolto i dati relativi al mercurio per non andare fuori tema, ma come leggerete ci sono agenti tossici di ogni sorta e non per tutti vi è un respingimento alle frontiere o una sospensione dalla vendita.
...è una lotta improba!!!

giovedì 19 gennaio 2012

Nell'attesa un po' di sushi

Intervengo modificando questo post a più di un anno di distanza, poiché evidentemente qualcuno era preoccupato più di tutelare i propri interessi che di far circolare un'informazione così importante. Procedo dunque a tagliare contenuti con l'invito di andare alla fonte: il dato positivo è che le informazioni sono disponibili.

Ho reali difficoltà a dedicarmi ai soliti approfondimenti. Prima di domani o forse nel weekend non riuscirò a continuare le mie/nostre letture. Per questa ragione vi sottopongo un riempitivo a base di sushi: questo sito per i consumatori, http://www.guidaconsumatore.com/alimentazione/sushi-rischi-alimentari.html, ripropone la problematica a noi nota del pesce ed in particolare in qualche modo sconsiglia ulteriormente la già ambigua posizione del salmone.

Copio la parte che ci interessa.
"Metalli pesanti e diossina nel pesce per il sushi
Il congelamento distrugge i parassiti, l’accurata cottura annienta i microorganismi; esiste tuttavia un altro rischio per la nostra salute, che né cottura né congelamento possono debellare: il problema dei metalli pesanti mercurio) nei tessuti animali. Il mercurio, in particolare, è presente negli oceani a causa di fenomeni di inquinamento atmosferico, e vi arriva mediante le precipitazioni. Il livello di contaminazione degli organismi è proporzionale alla loro taglia ed alla posizione nella catena alimentare: i pesci predatori di grandi dimensioni, come il tonno, presentano generalmente le concentrazioni più alte di metalli pesanti. Queste specie ittiche di grandi dimensioni rientrano spesso all’interno delle preparazioni a base di sushi;
....
Se pensate che il problema sia marginale, i risultati di una ricerca condotta su 100 campioni di sushi (tonno) venduti nei ristoranti e nei supermercati di New York ha dato risultati agghiaccianti: la concentrazione media di mercurio superava la concentrazione stabilita per legge oltre la quale sono comprovati i rischi per la salute umana.
E non è tutto: anche il consumo di pesci ‘grassi’ come il salmone nasconde un’insidia, dovuta all’accumulo di diossina. Il salmone ha infatti carni particolarmente ricche in lipidi, e la diossina è una molecola liposolubile (cioè affine alle sostanze grasse ed in grado di rimanere legata ad esse). Accade che, quindi, sempre per via della loro posizione dominante nella catena alimentare, in zone contaminate da diossina questi pesci presentano elevate concentrazioni della pericolosa molecola, riconosciuta come tossica e cancerogena.
...
 Sarebbe buona norma, indipendentemente dalla modalità di consumazione, cercare di non mangiare troppo frequentemente salmone, tonno o pesce spada."