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venerdì 13 gennaio 2012

Awareness Raising Package

Come ho detto altre volte c'è da perdersi nella vastità del materiale disponibile (e io che credevo di aver avuto un'idea originale...) e a me sembra sempre di essere "indietro" perché, nel tentativo di seguire un filo logico, non riesco a parlare di tante cose che avrei in mente.
Apro così un altro capitolo che durerà un po' di tempo, a discapito di "Denti tossici" (per chi volesse precorrere i tempi del mio blog garantisco che valgono la pena sia l'1 che il 2) e di altro materiale che ho salvato da presentare.
Mi concentrerò per un po' su un programma ambientale dell'ONU che ha predisposto un fascicoletto specifico sul mercurio, con l'obiettivo di diffondere consapevolezza dei rischi.
Nella guida per l'utente si ripropongono le fonti di inquinamento: la primaria è sempre il pesce, che subisce il solito processo di bioaccumulo dopo che i residui tossici di vari impianti, industrie, inceneritori,... finiscono in mare e vengono trasformati in metilmercurio; ne seguono varie, ma tra di esse quelle di cui finora avevamo parlato poco o niente sono pesticidi, funghicidi, cosmetici e saponi per illuminare la pelle!!
La produzione stessa del PVC richiede utilizzo di questo materiale. Scopro da wikipedia che i dischi in vinile sarebbero tossici e che la stessa Montedison venne accusata di aver esposto i propri operai a sostanze cancerogene proprio per via del cloruro di vinile...

Vengo all'introduzione: 
Finalmente il rischio è dichiarato esplicitamente.
"In the human body, mercury damages the central nervous system, thyroid, kidneys, lungs, immune system, eyes, gums and skin. Neurological damage to the brain caused by mercury cannot be reversed. There is no known safe exposure level for elemental mercury in humans, and effects can be seen even at very low levels."

Traduciamo: danni al sistema nervoso centrale, tiroide, reni, polmoni, sistema immunitario, occhi, gengive e pelle. Non ci sono livelli di esposizione sicuri e gli effetti si possono vedere anche a livelli molto bassi!

Da dove viene? E' un minerale, esiste sulla terra e si trova nell'aria e nel suolo, ma anche da impianti e strumenti che ne fanno uso (tra cui batterie, lampade fluorescenti, amalgami) industrie farmaceutiche per vaccini,  cosmetica, vernici e gioielli.

Di nuovo a pag. 5 una marea di sintomi: "The earliest effects of methylmercury poisoning in adults are non-specific symptoms such as paresthesia, malaise, and blurred vision. It can cause nausea, lack of appetite, weight loss, abdominal pain, diarrhea, skin burns and irritation, swollen gums and mouth sores, as well as drooling. With increased exposure, more severe symptoms appear such as numbness and tingling in the lips, mouth, tongue, hands and feet, tremors and lack of coordination, vision and hearing loss, memory loss, personality changes, respiratory distress and kidney failure.

Allora...: parestesie, malessere, visione offuscata, nausea, perdita di appetito, perdita di peso, diarrea, infiammazioni e irritazioni della pelle, gengive gonfie, afte, bava o biascicamenti. Con l'aumentare dell'esposizione intorpidimento e pizzicore di labbra, bocca, lingua, cambi di personalità, problemi respiratori e blocco dei reni. Vi basta?

Niente di veramente nuovo, se non il fatto che si tratti appunto di una pubblicazione di un ente sovranazioneale come le Nazioni Unite, che non vi siano tentennamenti, che sia in definitiva un documento recente (2008). Io l'ho gradito...

sabato 7 gennaio 2012

Gli indiani Ojibway

Dopo Minamata vi fu un nuovo disastro in Canada, di cui fecero le spese più di tutti le altre le popolazioni indiane. Primo riferimento, come al solito, wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Ontario_Minamata_disease.
Parliamo di 10 tonnellate di mercurio sversato nelle acque dei fiumi a cavallo del 1970. I sintomi vennero identificati proprio grazie all'esperienza giapponese. In un primo tempo il Governo vietò la pesca commerciale e sportiva, con serie difficoltà per l'economia del luogo, ma il danno maggiore fu per coloro, come gli indigeni, che non avevano altro tipo di sostentamento.
Come dice la Hightower, privarli del pesce equivaleva a condannarli a morire di fame.
Un rapporto del dipartimento della salute, in Ontario, parlerebbe di livelli di contaminazione nella fauna ittica decisamente superiori a quelli del Giappone, ma dal 1974 ad oggi non è ancora stato reso pubblico ed ufficiale alcunché.
Questa volta, inevitabilmente, furono i nativi Ojibway a manifestare problemi nel movimento oculare, riduzione dell'udito, disturbi sensoriali, "tunnel vision", tremori, riduzione dei riflessi, difficoltà motorie e di linguaggio.
A fronte di ciò, racconta il solito "Diagnosis Mercury", il Ministro dell'ambiente dell'Ontario, Leo Bernier, rispose ai ricercatori giaponesi ,giunti sul posto per attestare il disastro,che non c'era prova che gli Indiani fossero contaminati dal mercurio e che che non vi era stato danno alla riserva". Così gli sversamenti continuarono ancora qualche anno.
Da manuale, direi.

Per chi volesse saperne di più segnalo un articolo in inglese: http://www.dominionpaper.ca/articles/1981.

mercoledì 4 gennaio 2012

In conclusione la lettura del libro vale assolutamente la pena, forse un unico capitolo è un po' ostico e noioso.
Consiglio un giro sul sito ufficiale www.diagnosismercury.com e, per quanto mi riguarda, un ringraziamento sentito va all'autrice per il coraggio e la perseveranza, nonché il senso degli altri. Anche la scelta della casa editrice è espressione di scelte ragionate.
Potrete trovare interviste ed altro materiale.
Dal momento che è scaricabile gratuitamente, vi copio una sintesi da stampare e magari mostrare al proprio medico (da collega a collega... facciamolo proseguire questo tam-tam).
Salmon = salmone
Sole = sogliola
Herring = aringa
Anchovies = acciughe
Sardines = sardine
Cod (small) =  merluzzo (piccolo)
Tilapia = tilapia (da noi non c'è)
Crab = granchio
Scallops = conchiglie 

N.B. Altri sostengono invece che il salmone sia molto tossico e inquinato... fate vobis!

martedì 3 gennaio 2012

I consigli del medico

La "nostra" dottoressa offre suggerimenti estremamente semplici e proprio per questo spesso sottovalutati: mangiare poco di tutto, dieta variata, frutta, verdura, frutta secca e semi, omega 3 di buona qualità, no agli ingredienti artificiali, movimento e farmaci solo al bisogno, buon riposo e limitato stress. 

Fonti di omega 3 alternative al pesce sono di solito gli olii (soprattutto di lino), i vari tipi di noci e noccioline, i semi. 
Copio una tabella puramente indicativa trovata su un sito internet che non conosco, per dare un'idea della disponibilità di varie alternative. Della famosa "vitamine F" ha parlato anche la Kousmine, quella della "dieta", e molti altri nutrizionisti più o meno famosi. 

Insomma, prime conclusioni: attenti ai pesci grandi, dieta variata ed equilibrata.
Garantisco che il libro però non è solo questo!
Fonti vegetali di acidi grassi della famiglia degli Omega-3
CIBI (per porzione)
Omega-3 (g)
Omega-6 (g)
Olii:
Olio di lino, 1 cucchiaio
Olio di canola, 1 cucchiaio
Olio di noce, 1 cucchiaio
Olio di soia, 1 cucchiaio

6.6
1.6
1.4
1.0

1.6
3.2
7.6
7.0
Noci e Semi:
Semi di lino, macinati, 2 cucchiai
Noci (inglesi), 2 cucchiai

3.2
1.0

0.8
5.4
Verdura, frutta e legumi
Semi di soia, cotti, 1 tazza
Tofu, compatto, ½ tazza
Tofu, medio, ½ tazza
Latte di soia, 1 tazza
Bacche, ½ tazza
Piselli, ½ tazza
Legumi, ½ tazza

1.1
0.7
0.4
0.4
0.2
0.2
0.05

7.8
5.0
2.9
2.9
0.2
0.2
0.05
Vegetali a foglia verde
(broccoli, cavolo, insalata ecc.)
1 tazza se crudi o ½ tazza se cotti.

0.1

0.03
Cereali
Germe d'avena, 2 cucchiai
Germe di grano, 2 cucchiai

0.2
0.1

1.6
0.8

lunedì 2 gennaio 2012

Verso la conclusione

Vorrei in questi giorni concludere con il libro della dottoressa Hightower per poter iniziare a parlare anche di altro.
La tentazione è ancora quella di tradurre e riportare tutte le parti salienti, ma credo non sia "politically correct" così ricorrerò anche questa volta ad una selezione.
Siamo nelle ultime pagine: "Per esempio per i bambini, dal momento che il loro cervello è ancora in crescita e il metilmercurio interferisce con la capacità delle cellule di dividersi, l'effetto del mercurio può essere permanente. Nell'utero bassi livelli di esposizione cronica si rivelano nel tempo con performance ridotte a scuola in alcuni test di linguaggio, ccordinazione, intelligenza. Sono ancora in fase di studio effetti negativi di tipo cardiovascolare, neurologico, psichiatrico."
Segue l'analisi di varie tipologie di rischio, un po' più dettagliata.
"Un'esposizione prolungata al metilmercurio può portare anche negli adulti a danni al cervello, con una ridotta capacità di elaborare le informazioni, ridotto funzionamento mentale, problemi di memoria, insonnia, movimenti anormali degli occhi."
Riguardo all'infertilità "molti studi indicano che l'esposizione cronica al mercurio può avere importanti effetti sul liquido seminale: ridotta concentrazione dello sperma, bassa percentuale di sperma morfologicamente normale, più bassa percentuale di sperma fluido, ridotta velocità  e minore movimento dello sperma in generale."
Le malattie autoimmuni: "Che la produzione di autoanticorpi negli animali sia più alta negli animali a causa del mercurio è stato dimostrato in molti studi. Solo di recente si è iniziato a guardare a questo processo negli umani e la soglia alla quale gli anticorpi autoimmuni siano scatenati in soggetti geneticamente suscettibili resta ancora sconosciuta. Le persone però la cui famiglia ha storie di malattie autoimmuni, come il lupus, tiroiditi, scleroderma, malattie del fegato, artrite reumatoide, dovrebbero consumare supplementi di omega 3da fonti non contaminate sino a che altre ricerche non siano sviluppate."
Dice ancora che in medicina non si può spesso dimostrare una relazione causa-effetto ma rilevare una maggiore incidenza di sintomi in una diagnosi. In questo senso nell'esperienza della dottoressa c'è una maggiore incidenza, tra gli intossicati, di "arteriosclerosi, infarti, sincopi, autoanticorpi, problemi neuropsichiatrici, infertilità, sintomi non specifici".
Dopo Minamata (di cui parleremo prossimamente), venne creato un "profilo Minamata leggero" (1990), che identificò sintomi statisticamente ricorrenti. Riporto anche questi: muscoli irrigiditi, disestesia (sensazione anormale specialmente del tatto), tremori delle mani, capogiri, perdita della sensazione del dolore, crampi muscolari, atrofia muscolare degli arti superiori, dolori alle giunture, alla schiena, tremore alle gambe, suoni nelle orecchie, atrofia muscolare, dolori al petto, palpitazioni, fatica, oscurità visiva, barcollamento. Solo per gli uomini sete e difficoltà ad urinare, nelle donne debolezza muscolare, incontinenza, perdita di memoria e insonnia.

Non so se è abbastanza per rendere l'idea del rischio... mi riferisco ovviamente a chi ha a che fare con gli intossicati giudicandoli "malati immaginari".
E proprio mentre scrivevo... ha di nuovo suonato il corriere! E' arrivato "Denti tossici 2". Non è il mio prossimo step (mi riferisco agli argomenti del blog) ma prima o poi ci finirà dentro senz'altro!

sabato 31 dicembre 2011

Bilancio di fine anno

Fine anno: tempo di bilanci.
Questo mio blog ha da qualche giorno compiuto il primo mese, difficile far grandi panoramiche... però posso parlare per me, raccontare il tipo di esperienza che sto vivendo.
Al principio ero un po' stizzita dalla noncuranza e dal silenzio che avvolge l'argomento, quando io come molti altri ci stiamo giocando la pelle in forme diverse per questo problema.
Volevo mostrare che esiste il pericolo e che esistiamo noi intossicati.
Prendendola non da lontano ma da lontanissimo, mi son trovata sommersa di pagine da leggere e siti da visitare: nel mondo allora sono in tanti che provano a farsi sentire!! Mi ha un pochetto rincuorato ma anche quasi... stomacato! Insomma, è un mese che parlo di pesce, tralasciando del tutto denti, vaccini e amenità varie, e potrei continuare ininterrottamente almeno fino a febbraio!!
Virtualmente c'è talmente tanto da restarne sommersi e contemporaneamente un silenzio angosciante nella realtà vera.
I medici che sanno di cosa parliamo sono perle rare!
Come dice la Hightower, e come può capire chiunque, questo "approccio blando" alla questione, che pur di non far torto a "qualcuno" lascia che la gente si avveleni, ha anche dei costi. Chi smette di lavorare, chi si assenta spesso, chi mette in ginocchio le famiglie... ma tutto fa brodo, o forse tutto fa pil!
Il nostro mondo arretra sempre di più, con scelte antieconomiche e spesso antisociali, e chissà cosa risponderebbe Brunetta alla stanchezza degli intossicati che appesantiscono il bilancio dello Stato...

Torniamo con i piedi per terra, al mio blog.
Più di 500 visite in un mese, circa. Grazie! Mi fa sentire "gasata" e "carica" anche quando fisicamente mi sento l'opposto. E' per me una conferma che questa situazione ha un senso, che è necessario parlare, parlare, parlare... perché la questione diventi di dominio pubblico e di pubblico interesse sia un giorno occuparsi di chi scalpita per ritrovare una vita normale. 
Per l'anno nuovo vorrei che gli interessi "importanti" da tutelare diventassero i nostri!

venerdì 30 dicembre 2011

Guida per immagini

Pescando da quella fonte inesaurible di tutto e del contrario di tutto che è internet, come accennavo ieri, ho raccolto un paio di immagini magari da stampare e portare con sé al supermercato, una guida visiva ai pesci da acquistare.


















Come vedete i dati non coincidono. Il primo viene da fonti ufficiali californiane, il secondo dal Vermont. I due stati si trovano ai confini opposti degli Stati Uniti ma non riesco a capire se le tabelle siano basate su ricerche locali, dei singoli Stati federali, o sovranazionali. Il pesce d'acquisto è probabilmente di provenienza oceanica (ancora oceani diversi, Atlantico e Pacifico), e si dice che sia tendenzialmente meno inquinato, però... Per esempio il salmone veniva tradizionalmente indicato come "sicuro", ma dalla seconda tabella non sembrerebbe del tutto vero. Insomma, c'è da uscirne pazzi! Però quelli più a rischio all'incirca coincidono.
Per sapere quale pesce sia sicuro, non resta che trasferirsi in uno dei due Stati di cui sopra e consultare la tabella giusta!!

giovedì 29 dicembre 2011

Cap and trade

La lettura di "Diagnosis: Mercury" naturalmente prosegue, in qualche modo generando sempre maggiore incertezza e confusione. Vengono riportati studi finanziati però dalle industrie che potrebbero risultare danneggiate da determinate conclusioni, risultati via via rivisti o indicazioni generiche e sommarie che dicono tutto e non dicono niente.
Vi riporto solo alcune frasi, scopiazzate qua e là negli ultimi capitoli.

"Con più di 5mila tonnellate di mercurio sparate nell'aria annualmente in tutto il mondo, non possiamo permettere all'industria di continuare come se l'inquinamento non danneggiasse l'ambiente solo perché i pescatori e le loro famiglie appaiono immuni alla tossicità del metilmercurio. In mezzo c'è il costo dell'inquinamento industriale da mercurio gettato nell'acqua, nel suolo, nell'aria; l'inquinamento dell'aria causato dalle emissioni delle centrali a carbone; il mercurio è comunemente usato in prodotti come le vernici acriliche e gli amalgami dentari; etilmercurio come conservante nei vaccini a base di thimerosal; batterie al mercurio, interruttori, computer-un groviglio di situazioni difficile da sbrogliare per chiunque."

"Sotto l'amministrazione Bush, l'EPA propose due alternative per controllare le emissioni degli impianti a carbone o a petrolio. La prima era quella che l'EPA aveva pianificato nel 2000: provare a ridurre le emissioni di mercurio sviluppando la migliore tecnologia. La seconda era di sviluppare sistemi di "cap-and-trade" (compravendita di quote), che permettesse ad una compagnia con impianti sia vecchi e inquinanti che nuovi e più puliti, per esempio, di superare i limiti per la riduzione dell'inquinamento compensandoli con i crediti delle proprie controparti meno inquinanti. Nel marzo 2005, l'EPA scelse la seconda ipotesi e, nel processo, tolse il mercurio dalla lista degli agenti tossici individuati con il "Clean Air Act".
Una obiezione spesso sollevata da questo tipo di accordi può essere espressa con una domanda ipotetica: puoi vivere nel New Jersey con gli impianti inquinanti e respirare l'aria dell'Oregon che ha pochi impianti inquinanti?".

Questi minimi cenni per dire che l'impatto degli interessi industriali ha condizionato probabilmente le conclusioni di molti studi e documenti ufficiali (vorrei raccontare tutto, ma temo diventi "concorrenza sleale" verso l'autrice del libro) ed io stessa, nel leggere i vari articoli sui limiti di mercurio tollerabili... mi ritrovo a volte scettica ed altre confusa. Visto che sto sviluppando il tema del pesce... poco ci manca a dire che ogni articolo presente in internet contraddice le premesse (ho letto più volte, per intenderci, che il rischio di contaminazione c'è e bla bla bla ma che in definitiva il pesce si può consumare perché sicuro... gulp?!). Per quanto riguarda me, che parto già avvantaggiata con quote di mercurio personali da cedere a chi è "più pulito", preferisco correre il rischio di eccedere con la cautela. Non smetterò di mangiar pesce ma ragionerò (pubblicamente, nel mio blog) sulle scelte più sicure in questo campo. 

Per oggi mi fermo, aggiungendo un video di Ann  Leonard, famosa "ambientalista web", sul sistema cap-and-trade applicato agli accordi sul clima. Non è facilissimo da seguire, ma parla proprio di ciò che costantemente sperimentiamo: a noi comuni mortali vengono date spesso versioni un po' farlocche, poi i conti con il "non detto" li facciamo comunque nel tempo.

martedì 27 dicembre 2011

Dal polythiol al dmps

La Dow Chemical aveva trattato i chicchi che la popolazione iraquena mangiò (soprattutto i kurdi...) e alla stessa venne richiesto di fornire un antidoto. Fu così che nacque la resina "polythiol", un composto chimico a base di mercapto destrano. Agli iraqueni venne anche somministrato il dimecaprolo "BAL" (acronimo di anti-arsenico britannico), che si rivelò poco efficace per chelare mercurio.
Da qui nacquero studi che misero a confronto la "resina Dow" con due tipi di penicillamine e con il DMPS, dimostrando la maggiore efficacia di quest'ultimo.
In sostanza gli iraqueni fecero da cavie per tutti quelli che seguirono, me compresa.
All'indirizzo http://www.hgtech.com/HSE/Medical%20Treatment.html ho copiato la tabella che segue, piuttosto accademica. Al posto del DMPS c'è il DMSA, ma la sostanza mi pare identica. 

Una curiosità: i chicchi trattati e finiti "casualmente" nell'alimentazione di questa povera gente, avevano colore rosa. Leggo che inizialmente lo presero per un modo del governo di trarli in inganno, poi, non potendo decifrare gli avvertimenti in inglese e spagnolo nè il simbolo di pericolo privo di significato per loro, si decisero a mangiarli. Io ho fatto per anni un po' di orto nelle mie case e mi sono immediatamente ricordata di una confezione di piselli, super-resistenti a qualunque cosa, di colore... rosa! Il mercurio ha evidentemente accompagnato fedelmente tutta la mia vita, insidiandomi insospettatamente con i modi più diversi!

Drug Name
BAL (British Anti-Lewisite) - BAL is used only in acute ingestion. BAL(dimercaprol in an oil solution) is contraindicated for use in organic (methylmercury) toxicity because it can raise levels in the brain causing further neurotoxicity.
Adult Dose
3-5 mg/kg/dose deep IM injection q4h the first 2 d; followed by 2.5-3 mg/kg/dose IM q6h for 2 d; then 2.5-3 mg/kg/dose IM q12h for 1 wk
Pediatric Dose
Administer as in adults
Contraindications
Methylmercury toxicity; G-6-PD deficiency, unless a life-threatening situation exists; Severe peanut allergy, as the excipient for the dimercaprol is peanut oil.
Pregnancy
C - Safety for use during pregnancy has not been established.
Precautions
Caution with patients that are G-6-PD deficient, as it may produce hemolysis. Side effects include abdominal pain, nausea, vomiting, headache, elevated blood pressure, tachycardia, burning sensation to the lips and throat, constricting feeling of the throat, conjunctivitis, blepharospasm, lacrimation, rhinorrhea, salivation, burning sensation to the penis and urticaria (some side effects responsive to diphenhydramine cotherapy).


Drug Name
Penicillamine (Cuprimine , Depen) - PCN (D-penicillamine) forms a complex with mercury and is excreted in the urine; therefore, it should not be used in renal failure. It cannot be considered a first line agent because of the safer and more efficacious agent, dimercaptosuccinic acid.
Adult Dose
15-40 mg/kg/d, up to a maximum of 250-500 mg PO q6h ac (Continue 1 wk until decline in urine mercury levels)
Pediatric Dose
20-30 mg/kg/d PO once or twice daily before meals (ac)
Contraindications
Avoid in patients with penicillin allergy.
Interactions
Antacids, digoxin, iron
Pregnancy
D - Unsafe in pregnancy
Precautions
Side effects include GI disturbances, rash, leukopenia, thrombocytopenia and proteinuria.
Use in caution during renal insufficiency. Therapy with d-penicillamine may be dangerous since the main route of elimination of this complex is renal.


Drug Name
DMSA (2,3-dimercaptosuccinic acid, Succimer, Chemet) - DMSA (2,3-dimercaptosuccinic acid) is used in both inorganic and organic mercurials. It is considered superior to PCN. DMSA is an oral medication that has fewer side effects than do PCN and BAL. Because of its ease of use, good efficacy and safety, initiate treatment with this agent if there is good evidence that significant absorption will occur, as mercury levels may not be readily available.
Adult Dose
10 mg/kg PO tid for 5 d, followed by 10 mg/kg PO bid for 14 d
Pediatric Dose
10 mg/kg or 350 mg/m2 PO q8h for 5 d, followed by 10 mg/kg PO bid for 14 d
Contraindications
Hypersensitivity to Succimer
Pregnancy
C - Safety for use during pregnancy has not been established.
Precautions
Side effects include mild GI disturbances and a transient rise in liver enzymes. The product has a strong sulfur smell.
Thrombocytosis, eosinophilia, and neutropenia have all been reported with therapeutic use, and all are reported to resolve when therapy ends.