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giovedì 25 agosto 2016

Il Corriere della sera

Il Corriere ne parla nel suo dizionario, senza alcun riferimento all'amalgama. 

Come potete leggere parliamo di avvelenamento vero e proprio. 
"I sali di mercurio più tossici sono quelli solubili. La massima concentrazione tollerabile nell’aria per il mercurio ed i suoi composti è 0,1 mg/m3. l’umo può venire in contatto con la forma inorganica (naturale e salina) o organica (di solito metile) tutte e tre sono tossiche, ma è soprattutto la forma organica a rappresentare un pericolo.Il mercurio naturale viene scarsamente assorbito a livello intestinale ma è ottimamente introdotto con gli scambi respiratori a livelli polmonari essendo liposolubile passa la barriera ematoencefalica e la placenta. Il mercurio inorganico viene assorbito attraverso il tratto gastroenterico e la cute, così come quello metilico.Il quadro clinico dell’avvelenamento acuto per ingestione accidentale o volontaria di sali solubili è caratterizzato da sintomi a carico dell’apparato digerente (violenti dolori, ulcerazioni necrotiche della mucosa orale, vomito e diarrea), dell’apparato circolatorio (shock), dell’apparato respiratorio (polmonite interstiziale) e del rene (necrosi ischemiche renali e anuria). La morte sopravviene per paralisi cardiaca, emorragia interna, peritonite, perforazione gastrica"

Nella sezione salute però nel 2014 il tema è affrontato eureka! C'è persino n video. 



Eppure già nel 2007 se ne parlava...


Ma nel 2008 si riporta il parere della FDA.
http://www.corriere.it/salute/08_luglio_06/amalgama_pericoloso_ec6b7104-4b76-11dd-9596-00144f02aabc.shtml
E nel 2002 già era nota la questione della contaminazione del pesce.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2002/11_Novembre/12/pesce.shtml?refresh_ce-cp

Diciamo che per il Corriere qualcosa bolle in pentola.... positivo!

martedì 16 agosto 2016

Amy Holmes - autismo

Non sto seguendo un criterio logico, ma semplicemente riportando gli articoli cui ancora non ho fatto riferimento. Su www.disinformazione.it viene riportata una sintesi tratta da "genitoricontroautismo.org" di cui avevo probabilmente già parlato. (http://www.disinformazione.it/autismo2.htm)
La novità sta nel riferimento ad un'altra dottoressa che si occupa del tema: Amy Holmes. Con una rapida ricerca ho trovato un suo articolo abbastanza intenso: http://www.healing-arts.org/children/holmes.htm

Riporta gli studi di tale Bernard che vedono un parallelismo nei vari aspetti analizzabili (dai sintomi agli esami) tra avvelenamento da mercurio e autismo. 
Quanto alle fonti spiega che il mercurio è ovunque, anche nell'acqua dove si trova in una forma che non può essere assorbita, poi pesce e molluschi. 
La contaminazione può avvenire per via dell'alimentazione nel tratto gastro-intestinale o più spesso dai vapori di amalgama che entrano nel sangue materna e attraverso il sangue raggiungono la placenta. 
Osserva che il grande aumento di casi di autismo risale agli anni 90, prima cioé che venisse tolto come componente dei vaccini, a riprova del legame anche con questi ultimi. 

A seguire parla della diagnosi. Ribadisce quanto abbiamo già detto in passato: altri metalli possono essere rilevati con esami del sangue o delle urine o test del capello, mentre il mercurio si accumula negli organi (fegato, reni, barriera intestinale, cervello) e andrebbe cercato analizzando i tessuti. 
Per via indiretta quindi riporta una serie di esami che possono esserne spia, nelle urine, nei parametri del sistema immunitario, negli esami del sangue "esoteric", per i quali vi rimando all'articolo. 
Interessante la nota: anche la persona più intossicata avrà alcuni di questi valori nella norma. 

Ci sono poi alcuni elementi fisici che in parte ricordo bene: pupille dilatate, mani e piedi sudati, il "segno di Babinski", riflesso del ginocchio molto veloce, leggera esotropia (tipo di strabismo), rash cutanei, tachicardia. 

Possono poi esserci ancora altri dati. 

Poco dopo l'esposizione i test potrebbero non rivelare nulla perché il corpo cerca di eliminarlo, ma nel cervello inizia a venire ridotto dopo 20 anni circa. 
Questo giustifica il fatto che bambini vaccinati 18 o 24 mesi prima dei test, che non hanno mangiato pesce, possono non dare segnali anche somministrando chelanti.

Infine i trattamenti: DMPS, DMSA, acido lipoico ed un altro prodotto non raccomandato. Ci sono poi i "chelanti poveri" come MSM e cisteina che non riescono a tenere il mercurio abbastanza stretto e rischiano di rimetterlo semplicemente in circolo. 
Buono il cilandro ma ad oggi non è noto quale sostanza al suo interno agisca il che rende impossibile stabilire frequenza e dosaggi. 
Il DMPS non è mai stato usato con i bambini, quindi meglio ricorrere al DMSA. 
Quest'ultimo non è molto selettivo, raggiunge in fretta il mercurio attraversando la barriera del cervello ma è idrosolubile e questo genera qualche dubbio sulla sua effettiva azione. 
L'acido lipoico invece si comporta come una pinza ed essendo liposolubile è certo che possa attraversare la membrana mitocondriale. 

Poi bisogna naturalmente interrompere le eventuali fonti di accumulo: 
- non più pesce e molluschi tranne salmone,
- sostituzione delle amalgama con composito
- vaccini senza thimerosal. 
Liberarsi del mercurio ancora disperso nel corpo, con opportune chelazioni. 
Supportare il tutto nutrizionalmente (antiossidanti) durante il trattamento. 
Controllare il funzionamento di fegato e reni e i livelli di minerali. 
Il trattamento dovrebbe durare all'incirca 10 mesi (nella progressione indicata nell'articolo) con eventuali pause. 

Infine riporta in una tabella i miglioramenti di bimbi autistici con il trattamento chelante, arrivando per alcuni a renderli capaci di seguire le principali lezioni scolastiche pur con qualche "stranezza". 




domenica 14 agosto 2016

Fonti di mercurio

Torno a stretto giro al tema principe del blog, benché mercurio e intestino siano talmente legati da non poter evitare "divagazioni". 
Un paio di anni fa su "GreenMe" compariva un articolo sulle fonti di mercurio e i motivi per cui è tossico. Non che non ne abbia già parlato, ma lo userò come trampolino di lancio per il prossimo post. 
Rivediamo: 
- frutti di mare e pesce
- amalgama 
- vaccini (oggi non più)
- pesticidi
- acqua, aria, batterie, tatuaggi (non lo sapevo). 
Interessante anche la spiegazione di come agisce e di come contrastarlo. Ci ritornerò. 

martedì 24 gennaio 2012

I prodotti cinesi e l'allerta settimanale

Proseguendo le ricerche ho in effetti trovato la lista dei prodotti cinesi contaminati di cui parlavamo, ma i nomi in lingua la rendono poco fruibile.
In ogni caso la loro presenza è stata riscontrata all'interno del mercato americano e c'è da augurarsi che non sia molto difficoltoso evitarli. E' peraltro una ricerca del 1997.

Strada facendo ho trovato anche un altro sito molto interessante, dal mio punto di vista. Purtroppo per essere sempre pronti e informati ci vuole più tempo di quello mediamente disponibile e molto spesso non si è in grado di tutelarsi adeguatamente! Si tratta tuttavia di una pagina aggiornata dalla Regione Emilia-Romagna in cui, settimana per settimana, vengono riportate le allerta emesse per prodotti alimentari e veterinari.
Qualcosa mi sfugge, nel senso che non riesco a trovare la pagina con le segnalazioni aggiornata ad oggi (trattandosi di una sezione della newsletter probabilmente bisogna attendere la comunicazione via mail), però basta un'occhiata per coglierne il prezioso aiuto: http://www.ausl.mo.it/dsp/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/146/ID/2140
Guardo solo alcune settimane del 2011:
n. 50 - eccesso di mercurio in pesce francese refrigerato
n. 49 - eccesso di mercurio in pesce spada fresco spagnolo e in ricciole provenienti dalla Grecia
n. 48 - eccesso di mercurio in code di rospo provenienti dalla Francia, eccesso di mercurio in pesce spada a fette spagnolo
n. 47 - eccesso di mercurio in pesce spada refrigerato proveniente dalla Francia
n. 46 - presenza di mercurio in pesce spada fresco francese
n. 45 - presenza di mercurio in pesce spada fresco francese
n. 44 - mercurio in pesce spada sottovuoto della Francia
n. 43 - troppo mercurio in code di rospo francesi
Traggo le mie conclusioni: la regola dei pesci piccoli sembra confermata. Io ho però raccolto i dati relativi al mercurio per non andare fuori tema, ma come leggerete ci sono agenti tossici di ogni sorta e non per tutti vi è un respingimento alle frontiere o una sospensione dalla vendita.
...è una lotta improba!!!

giovedì 19 gennaio 2012

Nell'attesa un po' di sushi

Intervengo modificando questo post a più di un anno di distanza, poiché evidentemente qualcuno era preoccupato più di tutelare i propri interessi che di far circolare un'informazione così importante. Procedo dunque a tagliare contenuti con l'invito di andare alla fonte: il dato positivo è che le informazioni sono disponibili.

Ho reali difficoltà a dedicarmi ai soliti approfondimenti. Prima di domani o forse nel weekend non riuscirò a continuare le mie/nostre letture. Per questa ragione vi sottopongo un riempitivo a base di sushi: questo sito per i consumatori, http://www.guidaconsumatore.com/alimentazione/sushi-rischi-alimentari.html, ripropone la problematica a noi nota del pesce ed in particolare in qualche modo sconsiglia ulteriormente la già ambigua posizione del salmone.

Copio la parte che ci interessa.
"Metalli pesanti e diossina nel pesce per il sushi
Il congelamento distrugge i parassiti, l’accurata cottura annienta i microorganismi; esiste tuttavia un altro rischio per la nostra salute, che né cottura né congelamento possono debellare: il problema dei metalli pesanti mercurio) nei tessuti animali. Il mercurio, in particolare, è presente negli oceani a causa di fenomeni di inquinamento atmosferico, e vi arriva mediante le precipitazioni. Il livello di contaminazione degli organismi è proporzionale alla loro taglia ed alla posizione nella catena alimentare: i pesci predatori di grandi dimensioni, come il tonno, presentano generalmente le concentrazioni più alte di metalli pesanti. Queste specie ittiche di grandi dimensioni rientrano spesso all’interno delle preparazioni a base di sushi;
....
Se pensate che il problema sia marginale, i risultati di una ricerca condotta su 100 campioni di sushi (tonno) venduti nei ristoranti e nei supermercati di New York ha dato risultati agghiaccianti: la concentrazione media di mercurio superava la concentrazione stabilita per legge oltre la quale sono comprovati i rischi per la salute umana.
E non è tutto: anche il consumo di pesci ‘grassi’ come il salmone nasconde un’insidia, dovuta all’accumulo di diossina. Il salmone ha infatti carni particolarmente ricche in lipidi, e la diossina è una molecola liposolubile (cioè affine alle sostanze grasse ed in grado di rimanere legata ad esse). Accade che, quindi, sempre per via della loro posizione dominante nella catena alimentare, in zone contaminate da diossina questi pesci presentano elevate concentrazioni della pericolosa molecola, riconosciuta come tossica e cancerogena.
...
 Sarebbe buona norma, indipendentemente dalla modalità di consumazione, cercare di non mangiare troppo frequentemente salmone, tonno o pesce spada."

sabato 7 gennaio 2012

Gli indiani Ojibway

Dopo Minamata vi fu un nuovo disastro in Canada, di cui fecero le spese più di tutti le altre le popolazioni indiane. Primo riferimento, come al solito, wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Ontario_Minamata_disease.
Parliamo di 10 tonnellate di mercurio sversato nelle acque dei fiumi a cavallo del 1970. I sintomi vennero identificati proprio grazie all'esperienza giapponese. In un primo tempo il Governo vietò la pesca commerciale e sportiva, con serie difficoltà per l'economia del luogo, ma il danno maggiore fu per coloro, come gli indigeni, che non avevano altro tipo di sostentamento.
Come dice la Hightower, privarli del pesce equivaleva a condannarli a morire di fame.
Un rapporto del dipartimento della salute, in Ontario, parlerebbe di livelli di contaminazione nella fauna ittica decisamente superiori a quelli del Giappone, ma dal 1974 ad oggi non è ancora stato reso pubblico ed ufficiale alcunché.
Questa volta, inevitabilmente, furono i nativi Ojibway a manifestare problemi nel movimento oculare, riduzione dell'udito, disturbi sensoriali, "tunnel vision", tremori, riduzione dei riflessi, difficoltà motorie e di linguaggio.
A fronte di ciò, racconta il solito "Diagnosis Mercury", il Ministro dell'ambiente dell'Ontario, Leo Bernier, rispose ai ricercatori giaponesi ,giunti sul posto per attestare il disastro,che non c'era prova che gli Indiani fossero contaminati dal mercurio e che che non vi era stato danno alla riserva". Così gli sversamenti continuarono ancora qualche anno.
Da manuale, direi.

Per chi volesse saperne di più segnalo un articolo in inglese: http://www.dominionpaper.ca/articles/1981.

martedì 3 gennaio 2012

I consigli del medico

La "nostra" dottoressa offre suggerimenti estremamente semplici e proprio per questo spesso sottovalutati: mangiare poco di tutto, dieta variata, frutta, verdura, frutta secca e semi, omega 3 di buona qualità, no agli ingredienti artificiali, movimento e farmaci solo al bisogno, buon riposo e limitato stress. 

Fonti di omega 3 alternative al pesce sono di solito gli olii (soprattutto di lino), i vari tipi di noci e noccioline, i semi. 
Copio una tabella puramente indicativa trovata su un sito internet che non conosco, per dare un'idea della disponibilità di varie alternative. Della famosa "vitamine F" ha parlato anche la Kousmine, quella della "dieta", e molti altri nutrizionisti più o meno famosi. 

Insomma, prime conclusioni: attenti ai pesci grandi, dieta variata ed equilibrata.
Garantisco che il libro però non è solo questo!
Fonti vegetali di acidi grassi della famiglia degli Omega-3
CIBI (per porzione)
Omega-3 (g)
Omega-6 (g)
Olii:
Olio di lino, 1 cucchiaio
Olio di canola, 1 cucchiaio
Olio di noce, 1 cucchiaio
Olio di soia, 1 cucchiaio

6.6
1.6
1.4
1.0

1.6
3.2
7.6
7.0
Noci e Semi:
Semi di lino, macinati, 2 cucchiai
Noci (inglesi), 2 cucchiai

3.2
1.0

0.8
5.4
Verdura, frutta e legumi
Semi di soia, cotti, 1 tazza
Tofu, compatto, ½ tazza
Tofu, medio, ½ tazza
Latte di soia, 1 tazza
Bacche, ½ tazza
Piselli, ½ tazza
Legumi, ½ tazza

1.1
0.7
0.4
0.4
0.2
0.2
0.05

7.8
5.0
2.9
2.9
0.2
0.2
0.05
Vegetali a foglia verde
(broccoli, cavolo, insalata ecc.)
1 tazza se crudi o ½ tazza se cotti.

0.1

0.03
Cereali
Germe d'avena, 2 cucchiai
Germe di grano, 2 cucchiai

0.2
0.1

1.6
0.8

sabato 31 dicembre 2011

Bilancio di fine anno

Fine anno: tempo di bilanci.
Questo mio blog ha da qualche giorno compiuto il primo mese, difficile far grandi panoramiche... però posso parlare per me, raccontare il tipo di esperienza che sto vivendo.
Al principio ero un po' stizzita dalla noncuranza e dal silenzio che avvolge l'argomento, quando io come molti altri ci stiamo giocando la pelle in forme diverse per questo problema.
Volevo mostrare che esiste il pericolo e che esistiamo noi intossicati.
Prendendola non da lontano ma da lontanissimo, mi son trovata sommersa di pagine da leggere e siti da visitare: nel mondo allora sono in tanti che provano a farsi sentire!! Mi ha un pochetto rincuorato ma anche quasi... stomacato! Insomma, è un mese che parlo di pesce, tralasciando del tutto denti, vaccini e amenità varie, e potrei continuare ininterrottamente almeno fino a febbraio!!
Virtualmente c'è talmente tanto da restarne sommersi e contemporaneamente un silenzio angosciante nella realtà vera.
I medici che sanno di cosa parliamo sono perle rare!
Come dice la Hightower, e come può capire chiunque, questo "approccio blando" alla questione, che pur di non far torto a "qualcuno" lascia che la gente si avveleni, ha anche dei costi. Chi smette di lavorare, chi si assenta spesso, chi mette in ginocchio le famiglie... ma tutto fa brodo, o forse tutto fa pil!
Il nostro mondo arretra sempre di più, con scelte antieconomiche e spesso antisociali, e chissà cosa risponderebbe Brunetta alla stanchezza degli intossicati che appesantiscono il bilancio dello Stato...

Torniamo con i piedi per terra, al mio blog.
Più di 500 visite in un mese, circa. Grazie! Mi fa sentire "gasata" e "carica" anche quando fisicamente mi sento l'opposto. E' per me una conferma che questa situazione ha un senso, che è necessario parlare, parlare, parlare... perché la questione diventi di dominio pubblico e di pubblico interesse sia un giorno occuparsi di chi scalpita per ritrovare una vita normale. 
Per l'anno nuovo vorrei che gli interessi "importanti" da tutelare diventassero i nostri!

venerdì 30 dicembre 2011

Guida per immagini

Pescando da quella fonte inesaurible di tutto e del contrario di tutto che è internet, come accennavo ieri, ho raccolto un paio di immagini magari da stampare e portare con sé al supermercato, una guida visiva ai pesci da acquistare.


















Come vedete i dati non coincidono. Il primo viene da fonti ufficiali californiane, il secondo dal Vermont. I due stati si trovano ai confini opposti degli Stati Uniti ma non riesco a capire se le tabelle siano basate su ricerche locali, dei singoli Stati federali, o sovranazionali. Il pesce d'acquisto è probabilmente di provenienza oceanica (ancora oceani diversi, Atlantico e Pacifico), e si dice che sia tendenzialmente meno inquinato, però... Per esempio il salmone veniva tradizionalmente indicato come "sicuro", ma dalla seconda tabella non sembrerebbe del tutto vero. Insomma, c'è da uscirne pazzi! Però quelli più a rischio all'incirca coincidono.
Per sapere quale pesce sia sicuro, non resta che trasferirsi in uno dei due Stati di cui sopra e consultare la tabella giusta!!

giovedì 15 dicembre 2011

Vongole da Trieste e Venezia


Le vongole d'allevamento provano a cavarsela... sono molto più sicure perché raccolte quando ancora le loro dimensioni  gli permettono di utilizzare meccanismi di autodepurazione. Certo la presenza di mercurio da scarichi industriali non riguarda solo loro, così scopriamo come mai i pesci  della zona di Trieste sono particolarmente contaminati.




 

Poi oltre al mercurio c'è la diossina, per non farsi mancar niente, nelle zone industriali della laguna di Venezia: lì la raccolta è illegale ma viene fatta di contrabbando e i prodotti contraffatti.

Come per il mercurio negli USA, anche per la diossina ci sono limiti di legge ma nessuno controlla (vedi seconda parte).

mercoledì 14 dicembre 2011

Mare di casa mia

Occhio non vede, cuore non duole. Perciò si potrebbe pensare che le alte concentrazioni di metalli pesanti nei pesci non siano un affare di casa nostra.
A rompere le uova nel paniere arrivarono però ricercatori dell'Univesità di Parma già nel 2000, descrivendo l'alto Adriatico come un "concentrato di schifezze" (l'espressione poco scientifica non proviene ovviamente da loro): http://www.unipr.it/arpa/facvet/annali/2000/ghidini/ghidini.htm.
Leggendolo intanto scopro i valori dei limiti di sicurezza europei: 
"la legislazione italiana, in attuazione di una direttiva comunitaria (Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea, 1991), fissa un livello massimo di 0,5 mg/kg nelle parti commestibili dei prodotti della pesca, tranne che per le specie predatrici dove il livello massimo tollerato è di 1 mg/kg (Gazzetta Ufficiale Italiana, 1994). Il Comitato congiunto FAO-WHO ha stabilito un limite provvisorio tollerabile di assunzione settimanale, sia per il mercurio totale (0,3 mg per un adulto di 60 Kg) sia per il metilmercurio (0,2 mg)".
Concentrandomi solo sul mercurio, verrebbe da sintetizzare così i risultati:
- particolare attenzione alla zona di Trieste;
- pesci spesso contaminati oltre i limiti sono i "bentonici" (cernia, scorfano, grongo, razza, sogliola, rana pescatrice, linguattola) e chi di questi si ciba come il sarago.
Per inciso non c'è la stessa preoccupazione rispetto al cadmio, con valori ancora contenuti, mentre per l'arsenico i pesci più a rischio sono quelli già indicati. La ricerca è di una decina abbondante di anni fa. Magari oggi...

martedì 13 dicembre 2011

Prendetevela comoda: il video dura un'ora, domande comprese.

Sono un po' consapevole che oltre ad avere la fortuna di incappare in un medico competente o almeno appassionato del proprio lavoro, quella di potersi permettere cure costose, l'avere a fianco una famiglia o chi per lei che possa sostenere e dare fiducia nella difficoltà, e mille altre fortuite coincidenze, aiuta a far strada conoscere e capire ovvero avere strumenti reali di "interpretazione della realtà". Tanti giri di parole per dire che internet è una risorsa per guarire e che conoscere un po' di inglese (ma non solo) è un'altra bella botta di ....

Quindi oggi vi posto un video in cui la dottoressa che sta facendo da padrona sul mio blog sintetizza la questione.


Dr. Jane Hightower - Diagnosis: Mercury from Commonwealth Club on FORA.tv

Non posso tradurre ogni cosa per ragioni di tempo, ma riassumo i dati rilevanti che emergono dal discorso.
Mi sembra una formula di compromesso possibile per chi non riesce a seguirla "live".



Intanto c'è la difficoltà di comparare i dati: ci sono dei numeri ma è difficile interpretarli perché discordanti.
Poi c'è il problema di individuare forme di intossicazione diverse per tipologia di mercurio.
Nella zona di San Francisco (poi mi riservo di approfondire il discorso per l'Europa) l'industria si cela dietro a un "consumo normale" di pesce, mentre la questione è se la presenza di sostanze tossiche ecceda il limite di legge. Chi dovrebbe tutelare non tutela. La dottoressa deduce che la normalità stia in un consumo non superiore a 2 pasti la settimana.
Ci sono altre fonti di omega 3.

Cita il mio adorato dr. Seuss con la storia di "Horton hears a Who". Un esserino minuscolo, in un mondo minuscolo e invisibile, in qualche modo viene "captato" da un elefante che tutti prendono per matto, fino a che i due mondi riescono a comunicare. Lei paragona i suoi pazienti a questi "Who" che dicono: "Siamo qui, siamo qui!". Attendiamo anche noi il lieto fine, che qualcuno ci "capti".

Cos'altro mette a rischio di inquinamento nel mondo? I vari impianti che producono energia bruciando, come le solite centrali a carbone ma anche...inceneritori, crematori, industrie del cemento, thymerosal, impianti chimici cloro-soda (ribadisco la campagna...)... ma... gulp... San Marino??
Parla pure di San Marino, parla di tutto questa donna!! Mi basterà un blog?!?

Sorvolo su Minamata ed Iraq, per ora.

Seguono racconti su lobby e giochi di potere, sconfortanti ma credibili. Ci finisce dentro pure la produzione dell'i-phone.

Consigli finali: cercare di tenere il mercurio sotto i 5mcg/l e rispetto ai pescipiù piccoli sono meglio è.

Okay il granchio, quello dell'Alaska. Quello blu è un po' più inquinato ma i livelli sono comunque bassi. 

Alla fine di tutto mi sorge un dubbio: ma il mercurio omeopatico che prendo io... di che tipo è? Organico, inorganico, etilmercurio?

lunedì 5 dicembre 2011

Primo bilancio

Il blog è aperto da una settimana. Non gli ho potuto fare enorme pubblicità, non essendo iscritta ai principali social network. La sezione statistiche parla di 178 visite ad oggi. Non posso che trarne una prima conclusione: c'è bisogno di parlarne!
Il materiale dopotutto è veramente tanto, più o meno serio, più o meno accattivante, più o meno chiaro.
Ormai un'idea ce la siamo fatta: dai vaccini, dall' amalgama, dal cibo può derivare un'intossicazione che porta sino a malattie autoimmuni e degenerative. 
Quando però ci si rivolge ad un medico qualunque, la prima reazione è una sorta di smarrimento.
Se hai una polmonite hai moltissime chances, il problema viene individuato e curato. Per tutto il resto è necessaria invece una ricerca personale e il fortuito incontro con qualche professionista competente.
Credo sia ora, anche in Italia, di fornire a tutta la classe medica e, perché no, alla popolazione una infarinatura generale. Sarebbe utile anche un loro coinvolgimento attivo... 

Il materiale che continuerò a pubblicare nei prossimi giorni rischia di diventare ripetitivo. Repetita iuvant, conto anche su questo effetto! Un primo obiettivo è proprio quello di inondare i profani di informazioni convergenti: se non convince la qualità, andiamo pure di quantità.

Tanto, tantissimo, c'è in lingua straniera. Aspetto ancora volontari per il tedesco ma non solo. 
Aspetto volontari anche per contribuire a questo blog, che vorrei il più possibile nel tempo non restasse esclusivamente mio. 
Mi ci dedico con regolarità ora che la mia salute mi concede tempo per far ciò che io ritengo prioritario, concessione della quale in tutta sincerità avrei fatto molto volentieri a meno!
Si tratta però di una fase e probabilmente con l'anno nuovo le mie energie dovranno essere spese in altro: da quel momento i contributi "esterni" saranno sempre più importanti.

Per comunicazioni, suggerimenti, richieste, quello che pare a voi, usate liberamente gli spazi dedicati ai commenti oppure contattatemi personalmente: mercuriometallico@gmail.com.
Buon proseguimento di lettura.