Altro ottimo servizio di Lorenzo Acerra.
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mercoledì 31 agosto 2016
Ditelo... fuori dai denti... l'assurdo veleno
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giovedì 18 agosto 2016
Nuova contaminazione in Perù
Purtroppo la storia si ripete ed è dei mesi scorsi la notizia di contaminazioni nella foresta Amazzonica per la ricerca illegale dell'oro, con pesanti danni all'ambiente e alle popolazioni locali (il 50% delle persone di Madre De Dios).
Ecco un servizio di Al Jazeera.
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venerdì 12 aprile 2013
Acqua al mercurio a Treviso
Falde acquifere contaminate dal mercurio...
Un paio di anni fa si fece questa scoperta riguardante i pozzi che attingevano l'acqua ad una data profondità (http://www.oggitreviso.it/mercurio-nellacqua-aumentano-divieti-36979) e che inevitabilmente condizionerà la vita dei residenti della zona per parecchi anni.
La cosa però più interessante è che il mercurio non arriva da solo... e ad oggi ancora non sono note le cause o i colpevoli...
Povera Italia!
venerdì 4 gennaio 2013
Philippe Grandjean e le sue ricerche - Arctic biota
Dopo essermi imbattuta nel video di un suo intervento, ho cercato di saperne di più su questo professore.
Ho guardato la pagina di presentazione http://www.hsph.harvard.edu/faculty/philippe-grandjean/ e poi ho sbrirciato tra le sue pubblicazioni.
Una ricerca pubblicata nel 2012 riporta limiti di mercurio superiori alla soglia di sicurezza tra le popolazioni di Inuit e gli animali dell'Artico, con evidenti preoccupazioni per territori di Canada e Groenlandia: orsi polari, balene e balenotteri, foche, alcune specie di uccelli marini e pesci sarebbero contaminati, in particolare le "balene dentate" però risultano maggiormente intossicate e soggette a danni cerebrali.
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mercoledì 12 settembre 2012
Rientro dalle ferie e nuovi allarmi
Finalmente ho fatto lunghe e intense ferie, ancor più apprezzate dal momento che con gli anni ero stata costretta a rinunciarci più volte. Ho preso moltissimo sole, tanto mare, una bella abbronzatura e ho pure "sudato" schifezze in eccesso. Fisicamente sento di esser tornata in gran forma. Ho mangiato pesce... e probabilmente tante altre cose contaminate.
Ora di nuovo non ho tempo in abbondanza per concentrarmi sull'argomento, ma spero di riuscire di tanto in tanto a segnalare ancora studi e ricerche.
Per ora purtroppo vi posto l'ennesima conferma di rischi legati all'alimentazione, con un articolo proprio di oggi: http://eventi.parma.it/stampabile.asp?IDCategoria=26&IDSezione=89&id=225337
"Risulta che i beni
pericolosi per la salute sono importati soprattutto da Paesi
extracomunitari e che fra i primi otto in questa classifica ben sette
sono Paesi asiatici. Problematiche quasi scomparse - come la presenza di
piombo, cadmio e mercurio negli alimenti, pesci e crostacei, per
esempio - si stanno ripresentando in prodotti provenienti dall'Asia
sud-orientale»."
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giovedì 15 marzo 2012
La parola ai numeri
Cifre illuminanti fornite da "Denti Tossici":
- è sufficiente 1g di mercurio per contaminare un lago largo 300 metri e renderlo non più pescabile;
- 1 g di mercurio può contaminare fino a 20 tonnellate di alimenti.
Quanto mercurio c'è in una otturazione? Da 1 a 5g. Di questi il 50% viene rilasciato nei primi cinque anni e un altro 30% nei vent'anni successivi. Si perde traccia di questa quantità vaporizzata, inalata, assorbita... e via dicendo (studio del dott. Miclaviz, tutt'altro che l'ultimo arrivato).
Un altro studio dimostra che su 20.000 persone con amalgami analizzate la maggior parte (quindi almeno 10.001) aveva livelli di mercurio superiori di mille volte quelli concessi per l'acqua potabile, qualcuno addirittura centomila volte!
martedì 31 gennaio 2012
Conclusione
Terminiamo anche questo modulo 5 con le ultime note.
Ecco i contesti magico-religiosi in cui viene fatto uso del mercurio: "Santería (anAfro-Hispanic belief system), Palo Mayombé (Caribbean), Candomblé(Afro-Brazilian), Voodoo (Afro-Haitian), Espiritismo (Puerto Rican) and YorubaOrisha (Afro-Hispanic). Mercury is also used in Hindu practice as a majorconstituent of Parad, from which religious relics are made."
Il modulo spiega chiaramente perché interessarsi a queste pratiche: vi è naturalmente un rischio ambientale nonché pericoli per la salute. Portarne a conoscenza chi le utilizza ed i relativi governi significa agire per ridurre questa continua contaminazione. L'invito è anche ai media perché compiano la loro opera di controinformazione.
Vengono descritti un paio di "studi di caso". Vi traduco quello relativo alla "Santéria".
Credenza di origine afro-ispanica, con pratiche verificatesi nella Repubblica Dominicana, Cuba, altre isole caraibiche, Suriname, Belize, Trinidad, Jamaica, Perù, Ecuador,Argentina, Brasile, Colombia, Messico, Venezuela, Guyana, Francia, Paesi Bassi, Puerto Rico. ...però!!
Venne soppressa a Cuba dopo la rivoluzione di Castro, soprattuto negli anni '60. Oggi la repressione è in gran parte cessata e la popolarità e diffusione di questa pratica è aumentata a Cuba dagli anni '90.
Il Mercurio viene usato in molti modi che pongono chi lo utilizza a rischio avvelenamento. Alcuni usi tipici della Santéria sono:
- mettere il mercurio nell'acqua o in bustine di té con qualche moneta;
- portarne capsule in amuleti o su catene o tra due monete in borsine;
- aprirne capsule nell'acqua da bagno;
- ingoiarne capsule mescolate ad acqua santa;
- bruciarlo in una candela;
- lavare la casa con acqua contenente mercurio per purificarla;
- assumerlo con la birra per accrescere la virilità;
- metterlo sotto al letto;
- assumerne capsule, a volte mescolate con acqua, per problemi di syomaco o cancro;
- spalmare una mistura di mercurio e alcool sull'area afflitta da artriti;
- metterlo in un bicchiere vicino ad una candela perché evapori rapidamente;
- mescolarlo ad altri ingredienti per usi magici;
- metterlo sulla pelle per massaggi.
- metterlo sulla pelle per massaggi.
Laddove è diffuso è comunemente venduto nei negozi di erbe, piccole rivendite di proprietà privata che vendono articoli religiosi come pure prodotti che si crede abbiano proprietà importanti per la salute. Talvolta è venduto in capsule che possono contenerne più di 13,5g, per quanto di solito ne abbiano solo 8-9.
In una capsula può esserci più di dieci volte la quantità contenuta in un termometro. Vengono usati anvche contenitori come giare, bottiglie di plastica o sacchetti con anche 65g dentro!mercury than one thermometer. Small glass jars, plastic bottles or plastic bags are
sometimes used as well, containing as much as 65 grams of mercury. Spesso chi vende si offre anche per riti e consultazioni spirituali in una stanza dedicata da parte del medium nonché del "santero".
In una capsula può esserci più di dieci volte la quantità contenuta in un termometro. Vengono usati anvche contenitori come giare, bottiglie di plastica o sacchetti con anche 65g dentro!mercury than one thermometer. Small glass jars, plastic bottles or plastic bags are
sometimes used as well, containing as much as 65 grams of mercury. Spesso chi vende si offre anche per riti e consultazioni spirituali in una stanza dedicata da parte del medium nonché del "santero".
...ma pensa te!!
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lunedì 23 gennaio 2012
Prodotti erboristici cinesi e ayurvedici
Prime conferme di rischi per la salute in prodotti non medicinali.
Iniziamo con un rapporto dell'Istituto superiore di Sanità del 2004: www.iss.it/binary/publ/publi/04-33.1109762020.pdf.
Viene segnalato come vi siano sostanze tossiche derivate da pesticidi sulle piante o da contaminazione ambientale, ma anche un uso volontario e consapevole dei metalli pesanti come componente di alcuni prodotti.
"In alcuni casi, le problematiche tossicologiche sono risultate strettamente legate alla presenza di metalli pesanti quali arsenico, antimonio, cromo, piombo e mercurio. Per quanto riguarda quest’ultimo metallo, solitamente addizionato sotto forma di ossido o solfuro, esso è stato riscontrato in concentrazioni talvolta superiori di alcune centinaia di volte alla dose tossicologicamente accettabile; mentre da una parte è noto che il mercurio reppresenta un potenziale tossico a livello di organi quali reni, milza e del sistema nervoso centrale (SNC), dall’altra la tradizione ayurvedica, ad esempio, lo utilizza ampiamente nei preparati insieme allo zolfo, quale stimolante del sistema enzimatico e rigeneratore dei tessuti. E ancora, parlando del piombo – elemento notoriamente tossico con effetti sull’uomo che vanno dall’alterazione della sintesi dell’eme per inibizione di alcune attività enzimatiche, alla anemia, fino all’encefalopatia nei casi più gravi – esso viene utilizzato nella tradizione ayurvedica quale curativo delle malattie della pelle, per le perdite vaginali, gonfiori, gonorrea e diabete. Quindi, il problema principale della presenza di metalli pesanti nei preparati erboristici di provenienza orientale, può risiedere proprio nel fatto che questi metalli vengono intenzionalmente aggiunti durante la preparazione del prodotto."
Altri riferimenti li trovo in un articolo del giornale "La Repubblica" del 2009: http://www.repubblica.it/salute/medicina/2009/10/15/news/medicine_complementari_pericolose_se_usate_male-5585020/
L'articolo cita come fonte il Journal of American Association: http://jama.ama-assn.org/content/300/8/915.abstract.
Dagli studi effettuati 1/5 dei prodotti di medicina ayurvedica, di provenienza sia indiana che statunitense, venduti via internet sarebbero contaminati da metalli (mercurio, arsenico, piombo) in quantità superiori ai valori limite. Verrebbero usati nella preparazione che associa erbe, metalli, minerali e gemme.
Non finisce qui!
giovedì 19 gennaio 2012
Nell'attesa un po' di sushi
Intervengo modificando questo post a più di un anno di distanza, poiché evidentemente qualcuno era preoccupato più di tutelare i propri interessi che di far circolare un'informazione così importante. Procedo dunque a tagliare contenuti con l'invito di andare alla fonte: il dato positivo è che le informazioni sono disponibili.
Ho reali difficoltà a dedicarmi ai soliti approfondimenti. Prima di domani o forse nel weekend non riuscirò a continuare le mie/nostre letture. Per questa ragione vi sottopongo un riempitivo a base di sushi: questo sito per i consumatori, http://www.guidaconsumatore.com/alimentazione/sushi-rischi-alimentari.html, ripropone la problematica a noi nota del pesce ed in particolare in qualche modo sconsiglia ulteriormente la già ambigua posizione del salmone.
Ho reali difficoltà a dedicarmi ai soliti approfondimenti. Prima di domani o forse nel weekend non riuscirò a continuare le mie/nostre letture. Per questa ragione vi sottopongo un riempitivo a base di sushi: questo sito per i consumatori, http://www.guidaconsumatore.com/alimentazione/sushi-rischi-alimentari.html, ripropone la problematica a noi nota del pesce ed in particolare in qualche modo sconsiglia ulteriormente la già ambigua posizione del salmone.
Copio la parte che ci interessa.
"Metalli pesanti e diossina nel pesce per il sushi
Il congelamento distrugge i parassiti, l’accurata cottura annienta i microorganismi; esiste tuttavia un altro rischio per la nostra salute, che né cottura né congelamento possono debellare: il problema dei metalli pesanti mercurio) nei tessuti animali. Il mercurio, in particolare, è presente negli oceani a causa di fenomeni di inquinamento atmosferico, e vi arriva mediante le precipitazioni. Il livello di contaminazione degli organismi è proporzionale alla loro taglia ed alla posizione nella catena alimentare: i pesci predatori di grandi dimensioni, come il tonno, presentano generalmente le concentrazioni più alte di metalli pesanti. Queste specie ittiche di grandi dimensioni rientrano spesso all’interno delle preparazioni a base di sushi;
....
....
Se pensate che il problema sia marginale, i risultati di una ricerca condotta su 100 campioni di sushi (tonno) venduti nei ristoranti e nei supermercati di New York ha dato risultati agghiaccianti: la concentrazione media di mercurio superava la concentrazione stabilita per legge oltre la quale sono comprovati i rischi per la salute umana.
E non è tutto: anche il consumo di pesci ‘grassi’ come il salmone nasconde un’insidia, dovuta all’accumulo di diossina. Il salmone ha infatti carni particolarmente ricche in lipidi, e la diossina è una molecola liposolubile (cioè affine alle sostanze grasse ed in grado di rimanere legata ad esse). Accade che, quindi, sempre per via della loro posizione dominante nella catena alimentare, in zone contaminate da diossina questi pesci presentano elevate concentrazioni della pericolosa molecola, riconosciuta come tossica e cancerogena.
...
Sarebbe buona norma, indipendentemente dalla modalità di consumazione, cercare di non mangiare troppo frequentemente salmone, tonno o pesce spada."
Sarebbe buona norma, indipendentemente dalla modalità di consumazione, cercare di non mangiare troppo frequentemente salmone, tonno o pesce spada."
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sabato 14 gennaio 2012
Modulo 1 - mercurio nei prodotti e nei rifiuti
Proseguo col libretto dell'UNEP, primo file.
http://www.unep.org/hazardoussubstances/Mercury/MercuryPublications/ReportsPublications/AwarenessRaisingPackage/tabid/4022/language/en-US/Default.aspx
http://www.unep.org/hazardoussubstances/Mercury/MercuryPublications/ReportsPublications/AwarenessRaisingPackage/tabid/4022/language/en-US/Default.aspx
Il mercurio è liquido a temperatura ambiente, si espande e contrae molto precisamente modificando la temperatura e questo l'ha reso un prodotto molto utilizzato; è molto denso e mantiene il proprio volume di fronte a cambiamenti di pressione atmosferica, mentre alcune sue componenti si prestano al funzionamento di dispositivi elettrici/elettronici.
In particolare lo troviamo in dispositivi elettrici ed elettronici, negli interruttori e in alcuni termostati, nei relays, negli strumenti di misura e controllo, nelle luci fluorescenti ad alta efficienza, nelle battertie e negli amalgami.
Alcuni esempi (N.B. non tutti i tipi di oggetti che seguono ne contengono):
- barometri, termometri da interno ed esterno, igrometri, idrometri che rilevano la densità di un liquido, orologi, calcolatori;
- misuratori di pressione arteriosa, strumenti di laboratorio, apparecchi acustici;
- giochi, soprattutto che producono rumore e luce;
- giochi, soprattutto che producono rumore e luce;
- interruttori, termostati e rilevatori antincendio a base di gas, dispositivi di "float and tilt" nelle auto (mi pare possa avere a che fare con galleggianti, pompe,...), pompe di irrigazione, resistenze di impianti di riscaldamento, illuminazione a tungsteno, saldatura, fari, copiatrici, luci ad alto voltaggio, forni industriali sistemi di produzione di energia, saldatori (traduzione un po' approssimativa, faccio quel che riesco);
- in campo farmaceutico e veterinario (approfondito nel modulo 4), cosmetica, vernici, gioielleria.
In particolare si trova dentro alcune creme per illuminare la pelle, usate ancora in alcuni Paesi africani, che portano a dermatiti varie e ad un indebolimento della pelle alle infezioni batteriche, fino a danni al cervello, al sistema nervoso, ai reni.
L'Unione Europea ha bandito l'uso del mercurio nei prodotti cosmetici (inclusi saponi, lozioni, shampo, prodotti schiarenti per la pelle) nel 2000, ad eccezione dei sali di fenil-mercurio che possono essere usati come conservante nei trucchi e struccanti per in concentrazioni fino a 0.007% di peso).
I componenti di mercurio non possono essere distrutti ma solo immessi nell'ambiente dando luogo a forme di inquinamento ambientale e intossicazione delle persone.
Suggerimenti:
- cercare prodotti "mercury-free";
- smaltire i rifiuti correttamente, non nella normale spazzatura dove verranno poi bruciati e immessi nuovamenti nell'aria come vapori;
- portare la questione all'attenzione della politica e dei Governi per stimolare iniziative appropriate.
(Seguono suggerimenti anche per i Comuni e i lavoratori a rischio)
Ci sono un paio di schede riassuntive su come comportarsi in caso di rottura di termometri e
TERMOMETRI
- Allontanare le persone, soprattutto i bambini;
- se c'è mercurio sulle scarpe, toglierle in modo da non portarlo in giro;
- non permettere ai bambini di aiutare a pulire;
- se un bambino è stato toccato dal mercurio, togliere i vestiti e chiuderli in un sacchetto di plastica;
- aprire porte e finestre e dar aria alla zona;
- se possibile tenere la temperatura sotto i 20°;
- se ci sono vetri raccoglierli con un guanto di plastica e metterli in un contenitore rigido sigillato;
- usa cartoncini o carta piegata per raccogliere i granelli;
- non usare scopa e aspirapolvere;
- non usare scopa e aspirapolvere;
- usa nastro adesivo, un contagocce o qualche schiuma da barba o un piccolo pennello per raccogliere i pezzetti più piccoli di mercurio e chiuderli in un contenitore di plastica. Fai questo lentamente e attentamente per evitare la diffusione;
- usa una lucina per cercare ogni pezzettino che potesse essersi annidato sulla supericie o in una piccola incrinatura. Il mercurio può fare molta strada sulle superfici dure e piatte;
- se la perdita è avvenuta su un tappeto, taglia la superficie contaminata e chiudila nel sacchetto di plastica;
- se il mercurio si infila in uno scolo, togliere la tubatura e tirar via il mercurio con un sifone a J o a S. Se rimane lì rilascerà vapori tossici nell'ambiente;
- se ne hai, polvere di zolfo riesce a trattenerlo dal volatizzarsi e diventa marrone se c'è ancora del mercurio. Se spargi la polvere sull'area contaminata e rimane gialla, non c'è più mercurio. Ricorda che lo zolfo macchierà i tessuti;
- tratta i rifiuti che hai tolto come pericolosi e chiedi come smaltirli correttamente;
- se non hai modo di eliminarli, tienili dove l'esposizione alle persone è minima e controlla che non possa contaminare aree abitate.
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sabato 7 gennaio 2012
Gli indiani Ojibway
Dopo Minamata vi fu un nuovo disastro in Canada, di cui fecero le spese più di tutti le altre le popolazioni indiane. Primo riferimento, come al solito, wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Ontario_Minamata_disease.
Parliamo di 10 tonnellate di mercurio sversato nelle acque dei fiumi a cavallo del 1970. I sintomi vennero identificati proprio grazie all'esperienza giapponese. In un primo tempo il Governo vietò la pesca commerciale e sportiva, con serie difficoltà per l'economia del luogo, ma il danno maggiore fu per coloro, come gli indigeni, che non avevano altro tipo di sostentamento.
Come dice la Hightower, privarli del pesce equivaleva a condannarli a morire di fame.
Un rapporto del dipartimento della salute, in Ontario, parlerebbe di livelli di contaminazione nella fauna ittica decisamente superiori a quelli del Giappone, ma dal 1974 ad oggi non è ancora stato reso pubblico ed ufficiale alcunché.
Questa volta, inevitabilmente, furono i nativi Ojibway a manifestare problemi nel movimento oculare, riduzione dell'udito, disturbi sensoriali, "tunnel vision", tremori, riduzione dei riflessi, difficoltà motorie e di linguaggio.
A fronte di ciò, racconta il solito "Diagnosis Mercury", il Ministro dell'ambiente dell'Ontario, Leo Bernier, rispose ai ricercatori giaponesi ,giunti sul posto per attestare il disastro,che non c'era prova che gli Indiani fossero contaminati dal mercurio e che che non vi era stato danno alla riserva". Così gli sversamenti continuarono ancora qualche anno.
Da manuale, direi.
Per chi volesse saperne di più segnalo un articolo in inglese: http://www.dominionpaper.ca/articles/1981.
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venerdì 6 gennaio 2012
Le vittime di Minamata
Solo un rapido cenno, non per minimizzare (su questo disastro ci sarebbe da parlare a lungo, essendo uno dei più gravi che la storia ricordi): a settembre 2011 sono state ufficialmente riconosciute 2265 vittime di cui 1784 morti. Per molto tempo la Chisso negò le proprie responsabilità e lo stesso Governo giapponese fu reticente e tardivo nel proprio intervento.
La storia è sempre uguale e insegna che è importante difendersi da soli, non dare per scontato nulla!
Mi rifiuto di pubblicare ulteriori immagini "forti".
In soccorso mi è venuto questo chiarissimo disegno tratto dal sito http://space.comune.re.it/icgalilei/03_scuole/gavassa/ipertesti_2006/gruppo_8/minamata.html. I puntini rossi stanno a indicare la contaminazione di mercurio. Cercateli, ci son già nelle alghe e via via aumentano la loro concentrazione. Quasi sembra che il pescatore abbia il morbillo!!
E con questo direi che chiudiamo l'argomento Giappone. Da domani cambiamo zona.
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giovedì 5 gennaio 2012
Minamata
Avevo lasciato indietro un paio di argomenti tra cui le vicende giapponesi, in buona parte per la crudezza delle immagini che avevo visto.
Minamata è una cittadina del Giappone la cui economia era fondata sulla pesca. Le acque del fiume che la attraversa e della baia in cui sfociano venne contaminata da scarti indutriali della "Chisso-Company", che vi riversò mercurio per più di 30 anni. Nel 1956 la gente del posto (animali compresi) sembrò impazzire.
Ecco cos'è l'atassia: perdita di coordinamento motorio.
Son diventati famosi i gatti, i primi che manifestarono i sintomi dell'avvelenamento.
A me questi video sinceramente impressionano un po'.
Internet è pieno di filmati analoghi, che lascio volentieri cercare ad altri.
Alla base la questione è quella di sempre: il mercurio entra nell'acqua, viene trasformato dai batteri in metilmercurio, entra così nella catena alimentare tramite i pesci.
Per la sintesi storico-politica del disastro, aggiungo il video diffuso da una scuola.
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mercoledì 28 dicembre 2011
Nicola Pirrone sui pesci nel Mediterraneo
Nicola Pirrone è un ricercatore del cnr che ha svolto studi sull'inquinamento ambientale del mercurio e i suoi risvolti, tra cui la contaminazione dei pesci e della catena alimentare.
Vi è una sintesi su questa pagina del cnr http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews?IDn=1337, in alternativa vi suggerisco di ascoltare l'intervista che ha rilasciato ad una radio italiana che si occupa di ambiente, ecoradio: http://www.ecoradio.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4765
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