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mercoledì 7 settembre 2016

Evidence of Harm - il film

Nel 2015 è stato presentato al Kansas City Film Festival questo documentario sui danni dell'amalgama.
L'ho potuto guardare per intero, inclusi i materiali extra. Non sarò mai grata abbastanza al produttore per questo regalo che mi ha fatto sentire privilegiata e in un certo senso ripagata per lo sforzo di informazione. 
E' molto interessante, senz'altro lo consiglio a chi riesce a seguirlo in inglese. 
Da quanto ho colto negli USA l'amalgama è ancora all'ordine del giorno, con tutte le conseguenze sulle persone e sull'ambiente che conosciamo. 
Sul sito è possibile accedere a molti contenuti, acquistare il dvd e su Amazon c'è pure il libro. 
I contenuti extra meritano tutti un approfondimento. 

Evidence of Harm - il film

Nel 2015 è stato presentato al Kansas City Film Festival questo documentario sui danni dell'amalgama.
L'ho potuto guardare per intero, inclusi i materiali extra. 
E' molto interessante, senz'altro lo consiglio a chi riesce a seguirlo in inglese. 
Da quanto ho colto negli USA l'amalgama è ancora all'ordine del giorno, con tutte le conseguenze sulle persone e sull'ambiente che conosciamo. 
Sul sito è possibile accedere a molti contenuti, acquistare il dvd e su Amazon c'è pure il libro. 
I contenuti extra meritano tutti un approfondimento. 

giovedì 1 settembre 2016

martedì 30 agosto 2016

Servizio su Dandereer

Altro video che riporta alcuni dei tanti casi seguiti dal prof. Daundereer di Monaco, dove si sono fatte curare anche alcune persone che conosco che hanno avuto i problemi di cui parlo nel blog.

lunedì 29 agosto 2016

giovedì 25 agosto 2016

Il Corriere della sera

Il Corriere ne parla nel suo dizionario, senza alcun riferimento all'amalgama. 

Come potete leggere parliamo di avvelenamento vero e proprio. 
"I sali di mercurio più tossici sono quelli solubili. La massima concentrazione tollerabile nell’aria per il mercurio ed i suoi composti è 0,1 mg/m3. l’umo può venire in contatto con la forma inorganica (naturale e salina) o organica (di solito metile) tutte e tre sono tossiche, ma è soprattutto la forma organica a rappresentare un pericolo.Il mercurio naturale viene scarsamente assorbito a livello intestinale ma è ottimamente introdotto con gli scambi respiratori a livelli polmonari essendo liposolubile passa la barriera ematoencefalica e la placenta. Il mercurio inorganico viene assorbito attraverso il tratto gastroenterico e la cute, così come quello metilico.Il quadro clinico dell’avvelenamento acuto per ingestione accidentale o volontaria di sali solubili è caratterizzato da sintomi a carico dell’apparato digerente (violenti dolori, ulcerazioni necrotiche della mucosa orale, vomito e diarrea), dell’apparato circolatorio (shock), dell’apparato respiratorio (polmonite interstiziale) e del rene (necrosi ischemiche renali e anuria). La morte sopravviene per paralisi cardiaca, emorragia interna, peritonite, perforazione gastrica"

Nella sezione salute però nel 2014 il tema è affrontato eureka! C'è persino n video. 



Eppure già nel 2007 se ne parlava...


Ma nel 2008 si riporta il parere della FDA.
http://www.corriere.it/salute/08_luglio_06/amalgama_pericoloso_ec6b7104-4b76-11dd-9596-00144f02aabc.shtml
E nel 2002 già era nota la questione della contaminazione del pesce.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2002/11_Novembre/12/pesce.shtml?refresh_ce-cp

Diciamo che per il Corriere qualcosa bolle in pentola.... positivo!

mercoledì 24 agosto 2016

La Repubblica scuola

Proseguendo la carrellata tra i principali quotidiani del nostro Paese, ho trovato un unico atticol oin "Republica scuola" scritto da una studentessa di 2a media in cui si minimizza l'allarme.

"La cronaca riporta spesso la questione delle otturazioni dentarie, composte di numerosi elementi chimici, come l’argento, lo stagno, il rame, lo zinco, il palladio (e non il piombo come si è sempre creduto) e il mercurio. Questo viene impiegato per l’indurimento della pasta che curerà il dente cariato e, vista la tossicità dell’elemento. Sebbene l’Organizzazione Mondiale di Sanità abbia definito la tossicità dell’elemento chimico mercurio, oggi non ci sono prove scientifiche attestanti che l’impasto usato in odontoiatria sia pericoloso. I medici affermano che Il mercurio dell’impasto si presenta in forma “stabile”, termine che in chimica indica che l’elemento è reso atossico: sebbene ci sia ancora qualche dubbio in materia, l’OMS non si è pronunciata."

L'oms si è espressa in termini di precauzione ma il fatto che a parlarne su questa grande testata siano degli studenti, la dice lunga sulla sensibilità e il livello di informazione del nostro Paese, dal mio punto di vista. 

lunedì 22 agosto 2016

Il mercurio nella stampa italiana - Il fatto quotidiano

Se tutto tace rispetto alla contaminazione in atto in Amazzonia, in Italia però la stampa non ha ignorato del tutto l'intossicazione di origine dentaria. 
Il fatto quotidiano ha scritto un bell'articolo nel 2014, facendo riferimento a grandi nomi del campo come Max Daundereer. Riporta una sua frase, che è ciò che mi spinge a continuare a scriverne: "Solo il paziente ben informato e intelligente avrà una chance per sfuggire o limitare i danni dell’avvelenamento". 
Da questo articolo decisamente ben fatto ho scoperto che i metalli sarebbero ritenuti dall'oms la causa del 60-70% di tutte le malattie croniche ed acute.
Riporto solo un breve estratto, invitando a dare un'occhiata al tutto.
"L’amalgama, miscelazione alchemica di una componente liquida e solida, è composta dal 50% di mercurio e per il resto un terzo equamente diviso tra argento, rame e stagno (a volte zinco). Col passare del tempo piccole correnti elettriche ionizzanti (elettrogalvanismo) intensificate anche dall’elettrosmog di cellulari perennemente all’orecchio (cioè attaccati alla bocca)potrebbero migrare dalle otturazioni nel cavo orale verso l’interno del corpo e nel sangue mentre mastichiamo, respiriamo e beviamo."

domenica 14 agosto 2016

Fonti di mercurio

Torno a stretto giro al tema principe del blog, benché mercurio e intestino siano talmente legati da non poter evitare "divagazioni". 
Un paio di anni fa su "GreenMe" compariva un articolo sulle fonti di mercurio e i motivi per cui è tossico. Non che non ne abbia già parlato, ma lo userò come trampolino di lancio per il prossimo post. 
Rivediamo: 
- frutti di mare e pesce
- amalgama 
- vaccini (oggi non più)
- pesticidi
- acqua, aria, batterie, tatuaggi (non lo sapevo). 
Interessante anche la spiegazione di come agisce e di come contrastarlo. Ci ritornerò. 

sabato 23 febbraio 2013

Denti Tossici 2

Ho di nuovo per le mani il mio libro, del quale dovrò parlarvi rapidamente perché conto di prestarlo nuovamente. 
Il libro contiene moltissime lettere, il protocollo per la rimozione protetta da amalgama, riferimenti a programmi tv, articoli di giornali, ricerche, ricerche, ricerche...
Ci sono indicazioni su come ripulirsi e disintossicarsi nonché indirizzi di associazioni e centri. 

Inizio da una "chicca": la medicina cinese riconosce legami energetici tra diversi punti del corpo, tant'è che a dente "ammalato" potrebbe corrispondere un disturbo fisico localizzato altrove. Nel mio caso ciò aveva piena corrispondenza!
Nelle ultime pagine del libro viene pubbicata questa "mappa". 
Posto qui il link per scaricarne un tipo diverso dal punto di vista grafico ma identico, ovviamente, per contenuto.

mercoledì 8 agosto 2012

Il dottor Bernard Montain

Vi parlo oggi di questo signore perché sto in qualche modo facendo una rapida panoramica su mercurio e sclerosi multipla. Che il nesso sia diretto o indiretto, molti si concentrano sulla rimozione degli amalgami per intervenire nella malattia.

Il dottor Montain ha scritto un libro, tradotto in italiano con il titolo "Di sclerosi multipla si può guarire?" (vedi link a sinistra nella pagina), dell'editrice Amrita (12€).



Sul sito www.disinformazione.it si trova un estratto che vi copio.

Introduzione – Le motivazioni della ricerca del dott. Montain
Il primo medico ricercatore che ha sottolineato la relazione esistente tra le amalgame dentarie e le malattie autoimmuni, fra le quali è compresa la sclerosi, è stato Chales-de-Beaulieu, esattamente negli anni Sessanta; ma prima di continuare è necessario innanzitutto che io vi racconti una storia personale che ha veramente cambiato il corso delle mie ricerche, della mia professione e della mia vita.
All’inizio dei miei studi odontoiatrici, ero stupito di non trovare risposte a un fondamentale interrogativo:
«Com’è possibile che le amalgame, che non vanno assolutamente toccate direttamente con le dita (a quel tempo si lavorava senza maschera né guanti), diventino inoffensive nel momento in cui vengono collocate dentro la bocca dei pazienti?» Questa domanda mi ossessionava, e la rivolgevo invariabilmente a tutti i professori della facoltà. Le loro risposte erano evasive o illogiche, del tipo «Perché, toccando l’amalgama con le dita, la inquini», sebbene si trattasse di un prodotto destinato ad essere collocato in bocca, con tutte le reazioni chimiche e gli inquinamenti che ne sarebbero seguiti. Decisi dunque di contravvenire alla “legge del silenzio” e di andare a cercare la risposta sull’altra sponda del Reno, dal professor Chales-de-Beaulieu, che studiava e praticava l’omeopatia e la naturopatia; molto più tardi, un altro tedesco avrebbe partecipato alle mie ricerche sul mercurio e la sua chelazione, il dottor Daunderer di Monaco.
Ancora oggi, però, malgrado tante dimostrazioni e studi scientifici, ci vediamo costretti a riflettere su questo: se una legge europea obbliga gli studi dentistici a fornirsi di filtri per le amalgame asportate (una misura di una protezione ambientale senza la quale i corsi d’acqua, i fiumi e i mari sarebbero contaminati dal mercurio), ciò che è persino proibito gettare in pattumiera lo si continua a infilare in bocca alla gente. Perché nessuna legge europea ne proibisce ancora l’uso?
Le malattie degenerative diventano sempre più numerose e la lista delle malattie autoimmuni è ormai impressionante. Tra queste, oltre alla sclerosi multipla, ricordiamo: alcune anemie emolitiche, alcune forme di sterilità, alcune granulopenie, alopecia, anemia di Biermer, artrite reattiva, celiachia, cirrosi biliare primitiva, connettivite mista, dermatite erpetiforme, dermatomiosite, diabete mellito giovanile, epatite cronica attiva, insufficienza ipofisaria, lupus eritematoso discoidale, lupus eritematoso sistemico, miastenia, morbo di Addison, morbo di Basedow, morbo di Horton, narcolessia, nefropatia membranosa idiopatica, nefrosi lipidica del bambino, pemfigo, poliartrite reumatoide, policondrite atrofica, porpora trombocitopenica idiopatica, reumatismo articolare acuto, reumatismo psoriasico, sclerodermia, sindrome di Gourgerot-Sjögren, spondilite anchilosante, tiroideite di Hashimoto.
In realtà, basta osservare il modo di vivere delle popolazioni che di solito sono naturalmente longeve e godono a lungo di buona salute, per sapere quali sono il modo di vita e l’alimentazione più adatti all’uomo: è piuttosto noto il caso degli Hunza, una comunità che vive sulle montagne dell’Indukush, nel Pakistan settentrionale, che non conosce malattie e vive straordinariamente fino a circa cent’anni. Lo studio della loro alimentazione mostra un consumo modestissimo di latte crudo, (il latte, la carne e soprattutto il burro sono venduti veramente a peso d’oro, perché sono rari). I cereali vengono consumati crudi quando i chicchi non sono ancora maturi e si presentano allo stato lattiginoso (è il caso del mais e del frumento).
La loro alimentazione è a base di frutta, cereali, noci e verdure, insieme ad una piccola quantità di formaggio fatto con latte cagliato e, molto raramente, da una piccola quantità di carne.
Negli anni Quaranta, il dentista americano Weston Price, spaventato dalla rapidità di sviluppo della carie dentaria nei giovani, cominciò a studiare lo stato di salute dei denti in popolazioni da poco giunte in contatto con il mondo “civile”. Queste non avevano ancora usufruito di certe nostre “meraviglie”, come i veleni alimentari (farina bianca, zucchero bianco, alcol). I suoi lavori confermarono ciò che era già stato osservato altrove, in particolare presso gli Hunza: ogni volta che le popolazioni avevano seguito un’alimentazione identica a quella dei loro antenati, non avevano contratto alcuna malattia e tanto meno la carie dentaria. La loro vita media tendeva a raggiungere quella degli Hunza, e le ossa dei loro scheletri, esaminate, rivelavano una ricchezza in minerali non più presente nell’uomo moderno.
Eliminazione delle amalgame
[...] In presenza di sclerosi multipla o di altre malattie autoimmuni e nel caso di analisi positive, la risposta è semplice: le amalgame devono essere eliminate. Vi ricordo gli accertamenti indispensabili da eseguire preventivamente: misura della differenza di potenziale tra i denti con amalgame o protesi, o che siano stati curati con prodotti al mercurio; esame della mucosa della bocca, in particolare dei tessuti di sostegno dei denti; verificare se è presente o assente la macchia bianco-giallognola tra il palato duro e il palato molle. Dal punto di vista iridologico, verificare se esistono macchie bruno-arancio nell’iride, se la trama iridea è più o meno lasca, se è presente e quanto è grosso il gerontoxon (anello più scuro intorno all’iride). Dal punto di vista dell’onicodiagnosi, verificare se vi sono zone biancastre sull’unghia, la presenza o assenza delle lunule e il loro aspetto. La presenza del mercurio va poi rilevata nella saliva, nei capelli e nelle feci.
Se non ci sono sintomi e in presenza di amalgame molto piccole, ci si può chiedere se sia il caso di sostituirle con otturazioni in ceramica o in oro, trattandosi di un intervento costoso; qualora il soggetto abbia i mezzi economici per farsele togliere senza rischio, certo è preferibile eseguire la rimozione; altrimenti, in questo caso, si può soprassedere.
Togliere le amalgame è un’operazione molto delicata, che necessita grande precisione ed esperienza. Quante volte ho incontrato persone che, dopo collocazione o maldestra eliminazione delle amalgame, lamentavano gravi disturbi!
Il caso del signor P.
Ho incontrato il signor P. per la prima volta nel giugno del 1994.
Ha 34 anni e si trova in uno stato pietoso: non è in grado di fare niente da solo, neppure una doccia o vestirsi! Cammina sostenendosi con le stampelle, è molto rigido, piegato in avanti, e per mantenere l’equilibrio oscilla con il corpo e con le gambe, in avanti, all’indietro e lateralmente. È incapace di piegare le gambe e di rialzarsi se è sdraiato. Il quadro è straziante!
L’anamnesi rivela una SM diagnosticata all’età di 29 anni, quattro anni dopo la comparsa dei disturbi di equilibrio e di tono muscolare delle gambe, a seguito di un periodo di depressione. La paralisi degli arti inferiori si era fatta sempre più grave, accompagnata da alterazioni della vista, da un grave senso di stanchezza e da frequenti disturbi intestinali con diarree persistenti.
Al signor P. erano state praticate numerose otturazioni con amalgame intorno ai vent’anni. Dopo un po’ di tempo, avendo sentito parlare della loro tossicità e vedendo che i disturbi indicati corrispondevano a quelli che aveva avvertito dopo le otturazioni, aveva chiesto al suo dentista di eliminarle; il dentista lo aveva accontentato, ma senza adoperare alcuna precauzione! Poco tempo dopo era sopraggiunta la depressione e i primi sintomi della SM. Inoltre, dai tempi del servizio militare, il signor P. fumava un pacchetto di sigarette al giorno.
L’esame della bocca dimostrò la presenza del mercurio, con problemi parodontali (scalzamento delle gengive intorno a tutti i denti), correnti elettriche tra i denti portatori di compositi, e la solita colorazione bianco-giallastra tra il palato duro e il palato molle.
L’esame iridologico mostrò una trama molto lasca, con gerontoxon molto netti.
L’esame onicologico rivelò macchie bianche di leuconichia presenti su molte unghie, la presenza di due sole lunule su dieci (ad indicare una mancanza di energia del soggetto), unghie convesse, caratteristiche dei fumatori.
I dosaggi del mercurio eseguiti in laboratorio diedero i seguenti risultati: 180 microgrammi di mercurio per chilogrammo di feci (valori normali: < 10); 18 microgrammi di mercurio per litro di saliva (valori normali: < 2,7), e 7,6 microgrammi di mercurio per grammo di capelli (valori normali: < 3,60).
Il paziente iniziò un trattamento di nove mesi, a base di preparati identici a exomercur-base, exomercur-phyto+, exomercur collutorio.
Inoltre, i dodici denti che erano stati portatori di amalgame e compositi furono ripuliti e furono collocati intarsi in oro e capsule in ceramica. Fin dall’inizio del trattamento il paziente seguì una dieta identica al modello riportato in questo libro, eliminando del tutto il fumo con l’aiuto di sedute di ipnosi.
Ne seguì un miglioramento lento ma regolare: in capo ad un anno riuscì a salire le scale; dopo due anni camminava quasi normalmente; tre anni dopo l’inizio del trattamento, recuperò la forza delle mani e delle gambe; l’anno seguente potè riprendere a guidare, e in capo a sette anni riprese a lavorare.
Attualmente gode di ottima salute ed è seguito come un normale paziente dal suo naturopata.

lunedì 6 agosto 2012

Il progetto di Cristiana

Nonostante personali dubbi sul test del capello e altre piccole cose, il progetto per il quale Cristiana si è attivata da tempo è assolutamente condivisibile.
In questo contesto lo stesso Scilipoti, oggetto di battute e barzellette per le scelte politiche del passato, in qualche modo si riabilita. Tutto può davvero succedere!!!

venerdì 3 agosto 2012

Cristiana Di Stefano

In attesa di ferie, mi trovo persino a parlare di lei! Chi lo avrebbe mai detto? Donna tenace, ha combattuto e combatte una doppia battaglia: per la propria salute e per quella di tutti i malati tramite iniziative parlamentari (in via indiretta). Diciamo che "nell'ambiente" degli ammalati e intossicati, non solo di SM come lei e Matteo, la conoscono un po' tutti. Ha un sito, aveva un forum... Il mio personale incontro non è stato dei più felici: quando accennai alla mia vicenda, sul suo forum per l'appunto, e feci un rapido riferimento anche ad una medium da cui ero finita per caso (perché me l'avevano spacciata per iridologa; diversamente forse me la sarei fatta sotto ed avrei evitato), venni infamata, accusata di inventarmi tutto e di scrivere per pubblicizzare questa persona (di cui non compariva alcun dato), in un secondo tempo arrivarono riferimenti al demonio e riportati passi della Bibbia, infine le mie risposte vennero cancellate. A guardar bene sul suo forum gli interventi esterni erano davvero pochi, così con dispiacere dovetti ammettere che non era un luogo di discussione. Ora quella autoreferenziale sono io... In ogni caso, a parte questo mio personale "fastidio" per le modalità e la non condivisione di obiettivi, non posso negare che ci sia materiale valido da lei pubblicato ed una scorsa la consiglio un po' a tutti.

martedì 24 aprile 2012

I compositi

Il composito sembrerebbe rappresentare una valida alternativa all'amalgama di mercurio, benché il termine sia piuttosto generico e la sua composizione, per l'appunto, sia variabile.
Secondo Kennedy, indicato nel libro come un esperto dell'argomento, la tenuta dell'otturazione sarebbe in discussione dopo qualche anno, ma  comunque priva di effetti tossici. C'è un riferimento al "test di biocompatibiltà", che non tutti i dentisti fanno, per individuare il prodotto più adatto a ciascuno.
L'altro elemento che suggerirei di testare sono le colle... 
Per approfondire l'argomento suggerisco l'iscrizione al gruppo di yahoo "Amalgama e mercurio".

lunedì 16 aprile 2012

Disintossicazione post-rimozione

Molto interessante la pag. 101 di "Denti tossici" e molto interessante l'associazione svedese che si occupa (da molti anni) di amalgama e intossicazione. Quasi varrebbe la pena mettersi a studiare la lingua per poter capire meglio i documenti, ma per poterne parlare nei prossimi mesi e non nei prossimi decenni mi accontenterò di un "banale web-traduttore". 
Intanto Lorenzo Acerra viene incontro alle mie esigenze riportando nel libro i dati sulle quantità di integratori consigliate per smaltire gli accumuli tossici di mercurio.

Vitamina B1 50/100   mg/die
              B3 25/500   mg/die
              B6 25/50     mg/die
              C   1              g/die
              E   100/200 mg/die
Magnesio    100/300  mg/die
Selenio         50/200  microg/die
Zinco          20/40      mg/die

Consigliate molte fibre perché assorbono l'amalgama e ne favoriscono l'espulsione.
Mi verrebbe da aggiungere fermenti lattici, perché se non hai l'intestino perfetto in realtà ciò che smaltisci torna comunque in circolo.

Mi fermo in attesa di approfondimenti dell'associazione svedese "Vittime dell'amalgama". Se tardo un po'... è che sto lavorando molto. Non sempre all'alba mi alzo a leggere!