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domenica 10 febbraio 2013

Olio vegetale

L'ultimo suggerimento di Tombak viene dalla medicina popolare siberiana e si basa sul potere antibatterico della saliva.

Prevede che si tenga 1 cuchiaio di olio di girasole o di arachidi in bocca per 30 minuti a stomaco vuoto, al mattino appena svegli o alla sera prima di andare a letto (3-4 ore dopo l'ultimo pasto), nella parte anteriore della bocca, da usare come se si stesse succhiando dolcemente una caramella. Poi bisogna sputarlo.
Dovrebbe far sentire più energici e tranquilli. Nei casi acuti il miglioramento si dovrebbe avvertire in 2-3 settimane.
E' indicato per: infiammazioni venose, anemia cronica, paralisi, eczema, gonfiori, disturbi gastrointestinali, dell'apparato cardio-circolatorio, delle articolazioni, cancro e altro.

Io un anno fa abbondante ci ho provato. Non avevo ancora letto il libro quindi non ho rispettato precisamente le indicazioni e non ricordo le sensazioni. So solo che mentre sei lì con il tuo olio in bocca... 9 volte su 10 arriva immancabile una telefonata che costringe ad interrompersi. La legge di Murphy... altro noto medico alternativo! ;-)

lunedì 4 febbraio 2013

Semi di lino

Il terzo metodo è alla portata di tutti ed in verità viene proposto in altri contesti come risposta a diversi stati di intossicazione.
Tombak suggerisce di versare, su mezza tazza di semi, un litro e mezzo di acqua bollente, poi di far cuocere l'intruglio a fuoco basso per 2 ore. Va fatto raffreddare e infine filtrato. E' da bere durante il giorno per due settimane, una volta l'anno.

Il limite di questo studioso, già evidenziato su altri siti, è che effettivamente non fornisce le fonti su cui poggiano le sue informazioni e non fa riferimento a studi scientifici sui pazienti, ma è indubbio che al lino, in olio o semi, vengono riconosciute proprietà antitumorali e antinfiammatorie.
Io vedo anche un lineare collegamento con i problemi intestinali che conseguono alla presenza di metalli (pareti, candida,...) e sarei tanto tentata di dirigermi su questa strada...

venerdì 1 febbraio 2013

Cleansing Radionuclides and heavy metals from the body

Sono nel paragrafo specifico del libro "Can we live 150 years?" e copio e traduco in qua e in là.

Tutti gli abitanti delle grandi città hanno alti livelli di quanto nel titolo nel loro corpo e rischiano di conseguenza l'insorgenza del cancro. 
Pertanto è necessario ripulirsi.

Metodo 1: gemme di pino
Mettere 4 cucchiai di giovani gemme di pino in una bottiglia da un quarto o mezzo litro, versarci sopra una tazza di miele e mettere in frigo. In un paio di giorni le gemme inizieranno a produrre del succo. Prenderne un cucchiaio tre volte al giorno. 

Metodo 2: aghi di pino o abete rosso
Versa 250ml di acqua bollente su mezza tazza di aghi di pino o abete rosso, lentamente riscalda per 10-15 minuti quasi fino al bollore, poi filtra la miscela- Bevi 1 o 2 tazze due volte al giorno per 7 giorni al posto del té, fai una pausa di 2 mesi e ripeti per altri 7 giorni. La terapia va fatta una volta all'anno.


mercoledì 8 agosto 2012

Il dottor Bernard Montain

Vi parlo oggi di questo signore perché sto in qualche modo facendo una rapida panoramica su mercurio e sclerosi multipla. Che il nesso sia diretto o indiretto, molti si concentrano sulla rimozione degli amalgami per intervenire nella malattia.

Il dottor Montain ha scritto un libro, tradotto in italiano con il titolo "Di sclerosi multipla si può guarire?" (vedi link a sinistra nella pagina), dell'editrice Amrita (12€).



Sul sito www.disinformazione.it si trova un estratto che vi copio.

Introduzione – Le motivazioni della ricerca del dott. Montain
Il primo medico ricercatore che ha sottolineato la relazione esistente tra le amalgame dentarie e le malattie autoimmuni, fra le quali è compresa la sclerosi, è stato Chales-de-Beaulieu, esattamente negli anni Sessanta; ma prima di continuare è necessario innanzitutto che io vi racconti una storia personale che ha veramente cambiato il corso delle mie ricerche, della mia professione e della mia vita.
All’inizio dei miei studi odontoiatrici, ero stupito di non trovare risposte a un fondamentale interrogativo:
«Com’è possibile che le amalgame, che non vanno assolutamente toccate direttamente con le dita (a quel tempo si lavorava senza maschera né guanti), diventino inoffensive nel momento in cui vengono collocate dentro la bocca dei pazienti?» Questa domanda mi ossessionava, e la rivolgevo invariabilmente a tutti i professori della facoltà. Le loro risposte erano evasive o illogiche, del tipo «Perché, toccando l’amalgama con le dita, la inquini», sebbene si trattasse di un prodotto destinato ad essere collocato in bocca, con tutte le reazioni chimiche e gli inquinamenti che ne sarebbero seguiti. Decisi dunque di contravvenire alla “legge del silenzio” e di andare a cercare la risposta sull’altra sponda del Reno, dal professor Chales-de-Beaulieu, che studiava e praticava l’omeopatia e la naturopatia; molto più tardi, un altro tedesco avrebbe partecipato alle mie ricerche sul mercurio e la sua chelazione, il dottor Daunderer di Monaco.
Ancora oggi, però, malgrado tante dimostrazioni e studi scientifici, ci vediamo costretti a riflettere su questo: se una legge europea obbliga gli studi dentistici a fornirsi di filtri per le amalgame asportate (una misura di una protezione ambientale senza la quale i corsi d’acqua, i fiumi e i mari sarebbero contaminati dal mercurio), ciò che è persino proibito gettare in pattumiera lo si continua a infilare in bocca alla gente. Perché nessuna legge europea ne proibisce ancora l’uso?
Le malattie degenerative diventano sempre più numerose e la lista delle malattie autoimmuni è ormai impressionante. Tra queste, oltre alla sclerosi multipla, ricordiamo: alcune anemie emolitiche, alcune forme di sterilità, alcune granulopenie, alopecia, anemia di Biermer, artrite reattiva, celiachia, cirrosi biliare primitiva, connettivite mista, dermatite erpetiforme, dermatomiosite, diabete mellito giovanile, epatite cronica attiva, insufficienza ipofisaria, lupus eritematoso discoidale, lupus eritematoso sistemico, miastenia, morbo di Addison, morbo di Basedow, morbo di Horton, narcolessia, nefropatia membranosa idiopatica, nefrosi lipidica del bambino, pemfigo, poliartrite reumatoide, policondrite atrofica, porpora trombocitopenica idiopatica, reumatismo articolare acuto, reumatismo psoriasico, sclerodermia, sindrome di Gourgerot-Sjögren, spondilite anchilosante, tiroideite di Hashimoto.
In realtà, basta osservare il modo di vivere delle popolazioni che di solito sono naturalmente longeve e godono a lungo di buona salute, per sapere quali sono il modo di vita e l’alimentazione più adatti all’uomo: è piuttosto noto il caso degli Hunza, una comunità che vive sulle montagne dell’Indukush, nel Pakistan settentrionale, che non conosce malattie e vive straordinariamente fino a circa cent’anni. Lo studio della loro alimentazione mostra un consumo modestissimo di latte crudo, (il latte, la carne e soprattutto il burro sono venduti veramente a peso d’oro, perché sono rari). I cereali vengono consumati crudi quando i chicchi non sono ancora maturi e si presentano allo stato lattiginoso (è il caso del mais e del frumento).
La loro alimentazione è a base di frutta, cereali, noci e verdure, insieme ad una piccola quantità di formaggio fatto con latte cagliato e, molto raramente, da una piccola quantità di carne.
Negli anni Quaranta, il dentista americano Weston Price, spaventato dalla rapidità di sviluppo della carie dentaria nei giovani, cominciò a studiare lo stato di salute dei denti in popolazioni da poco giunte in contatto con il mondo “civile”. Queste non avevano ancora usufruito di certe nostre “meraviglie”, come i veleni alimentari (farina bianca, zucchero bianco, alcol). I suoi lavori confermarono ciò che era già stato osservato altrove, in particolare presso gli Hunza: ogni volta che le popolazioni avevano seguito un’alimentazione identica a quella dei loro antenati, non avevano contratto alcuna malattia e tanto meno la carie dentaria. La loro vita media tendeva a raggiungere quella degli Hunza, e le ossa dei loro scheletri, esaminate, rivelavano una ricchezza in minerali non più presente nell’uomo moderno.
Eliminazione delle amalgame
[...] In presenza di sclerosi multipla o di altre malattie autoimmuni e nel caso di analisi positive, la risposta è semplice: le amalgame devono essere eliminate. Vi ricordo gli accertamenti indispensabili da eseguire preventivamente: misura della differenza di potenziale tra i denti con amalgame o protesi, o che siano stati curati con prodotti al mercurio; esame della mucosa della bocca, in particolare dei tessuti di sostegno dei denti; verificare se è presente o assente la macchia bianco-giallognola tra il palato duro e il palato molle. Dal punto di vista iridologico, verificare se esistono macchie bruno-arancio nell’iride, se la trama iridea è più o meno lasca, se è presente e quanto è grosso il gerontoxon (anello più scuro intorno all’iride). Dal punto di vista dell’onicodiagnosi, verificare se vi sono zone biancastre sull’unghia, la presenza o assenza delle lunule e il loro aspetto. La presenza del mercurio va poi rilevata nella saliva, nei capelli e nelle feci.
Se non ci sono sintomi e in presenza di amalgame molto piccole, ci si può chiedere se sia il caso di sostituirle con otturazioni in ceramica o in oro, trattandosi di un intervento costoso; qualora il soggetto abbia i mezzi economici per farsele togliere senza rischio, certo è preferibile eseguire la rimozione; altrimenti, in questo caso, si può soprassedere.
Togliere le amalgame è un’operazione molto delicata, che necessita grande precisione ed esperienza. Quante volte ho incontrato persone che, dopo collocazione o maldestra eliminazione delle amalgame, lamentavano gravi disturbi!
Il caso del signor P.
Ho incontrato il signor P. per la prima volta nel giugno del 1994.
Ha 34 anni e si trova in uno stato pietoso: non è in grado di fare niente da solo, neppure una doccia o vestirsi! Cammina sostenendosi con le stampelle, è molto rigido, piegato in avanti, e per mantenere l’equilibrio oscilla con il corpo e con le gambe, in avanti, all’indietro e lateralmente. È incapace di piegare le gambe e di rialzarsi se è sdraiato. Il quadro è straziante!
L’anamnesi rivela una SM diagnosticata all’età di 29 anni, quattro anni dopo la comparsa dei disturbi di equilibrio e di tono muscolare delle gambe, a seguito di un periodo di depressione. La paralisi degli arti inferiori si era fatta sempre più grave, accompagnata da alterazioni della vista, da un grave senso di stanchezza e da frequenti disturbi intestinali con diarree persistenti.
Al signor P. erano state praticate numerose otturazioni con amalgame intorno ai vent’anni. Dopo un po’ di tempo, avendo sentito parlare della loro tossicità e vedendo che i disturbi indicati corrispondevano a quelli che aveva avvertito dopo le otturazioni, aveva chiesto al suo dentista di eliminarle; il dentista lo aveva accontentato, ma senza adoperare alcuna precauzione! Poco tempo dopo era sopraggiunta la depressione e i primi sintomi della SM. Inoltre, dai tempi del servizio militare, il signor P. fumava un pacchetto di sigarette al giorno.
L’esame della bocca dimostrò la presenza del mercurio, con problemi parodontali (scalzamento delle gengive intorno a tutti i denti), correnti elettriche tra i denti portatori di compositi, e la solita colorazione bianco-giallastra tra il palato duro e il palato molle.
L’esame iridologico mostrò una trama molto lasca, con gerontoxon molto netti.
L’esame onicologico rivelò macchie bianche di leuconichia presenti su molte unghie, la presenza di due sole lunule su dieci (ad indicare una mancanza di energia del soggetto), unghie convesse, caratteristiche dei fumatori.
I dosaggi del mercurio eseguiti in laboratorio diedero i seguenti risultati: 180 microgrammi di mercurio per chilogrammo di feci (valori normali: < 10); 18 microgrammi di mercurio per litro di saliva (valori normali: < 2,7), e 7,6 microgrammi di mercurio per grammo di capelli (valori normali: < 3,60).
Il paziente iniziò un trattamento di nove mesi, a base di preparati identici a exomercur-base, exomercur-phyto+, exomercur collutorio.
Inoltre, i dodici denti che erano stati portatori di amalgame e compositi furono ripuliti e furono collocati intarsi in oro e capsule in ceramica. Fin dall’inizio del trattamento il paziente seguì una dieta identica al modello riportato in questo libro, eliminando del tutto il fumo con l’aiuto di sedute di ipnosi.
Ne seguì un miglioramento lento ma regolare: in capo ad un anno riuscì a salire le scale; dopo due anni camminava quasi normalmente; tre anni dopo l’inizio del trattamento, recuperò la forza delle mani e delle gambe; l’anno seguente potè riprendere a guidare, e in capo a sette anni riprese a lavorare.
Attualmente gode di ottima salute ed è seguito come un normale paziente dal suo naturopata.

martedì 7 agosto 2012

Una lunga intervista

Continuo a pubblicare materiale che ha a che fare con Cristiana Di Stefano, che ovviamente ribadisce e conferma quanto detto sino ad ora. 
Ecco l'audio di un'intervista radiofonica di un apio di anni fa.


venerdì 3 agosto 2012

Cristiana Di Stefano

In attesa di ferie, mi trovo persino a parlare di lei! Chi lo avrebbe mai detto? Donna tenace, ha combattuto e combatte una doppia battaglia: per la propria salute e per quella di tutti i malati tramite iniziative parlamentari (in via indiretta). Diciamo che "nell'ambiente" degli ammalati e intossicati, non solo di SM come lei e Matteo, la conoscono un po' tutti. Ha un sito, aveva un forum... Il mio personale incontro non è stato dei più felici: quando accennai alla mia vicenda, sul suo forum per l'appunto, e feci un rapido riferimento anche ad una medium da cui ero finita per caso (perché me l'avevano spacciata per iridologa; diversamente forse me la sarei fatta sotto ed avrei evitato), venni infamata, accusata di inventarmi tutto e di scrivere per pubblicizzare questa persona (di cui non compariva alcun dato), in un secondo tempo arrivarono riferimenti al demonio e riportati passi della Bibbia, infine le mie risposte vennero cancellate. A guardar bene sul suo forum gli interventi esterni erano davvero pochi, così con dispiacere dovetti ammettere che non era un luogo di discussione. Ora quella autoreferenziale sono io... In ogni caso, a parte questo mio personale "fastidio" per le modalità e la non condivisione di obiettivi, non posso negare che ci sia materiale valido da lei pubblicato ed una scorsa la consiglio un po' a tutti.

venerdì 27 luglio 2012

Alluminio più che mercurio

Copio questa sintesi in risposta alle domande che posi sul forum aivn a proposito di SM e mercurio:

I malati affetti da SM sono sicuramente intossicati da Alluminio.
Intossicazioni da Mercurio si trovano frequentemente in pazienti affetti da Artrite Reumatoide.

Come però avrete avuto modo di capire, il principio è il medesimo: ci sono stati anche invalidanti sui quali si può intervenire "ripulendosi dai metalli".
Inserisco un ulteriore video di Matteo, che trovo simpaticamente illuminante. Attenzione al riferimento ad un enzima, ci torniamo.

 

martedì 3 luglio 2012

Da dove ricomincio??

Mi sento un attimo smarrita, come se dovessi riprendere il filo di un discorso che non so più dove ho interrotto. Sono in attesa che mi restituiscano il libro "Denti tossici 2", nel quale c'è una mare magnum di spunti di riflessione e di azione! Non mi resta che dar spazio alle notizie più piccole e più specifiche che contavo nel tempo di segnalare. Provo allora con una serie di "tecniche dolci di disintossicazione" che ho trovato nel sito "Vaccinazioni e autismo". I suggerimenti sono di "Marta" e si trovano tra i commenti all'articolo: http://vaccinazionieautismo.myblog.it/archive/2008/12/26/effetti-dell-avvelenamento-da-mercurio.html.

Ci sono le tecniche chelanti naturali,poco costose ma anche poco pericolose.
Ti scrivo alcune: 
- prendi 4 cucchiai di boccioli di pino e mettili in un vaso di vetro da mezzo litro e versa sopra il miele.Metti in frigo e dopo 3 giorni si e formato un succo.bere 3 volte al giorno 1 cucchiaio da minestra.
- Aghi di pino o abete rosso Mezzo bicchiere di aghi tagliati finemente,aggiungere 1 l di acqua bollita e mettere sul fuoco molto basso scaldandolo per 15 min.Non portarlo al ebolizione.travasare. Bere 1 - 2 bicchieri al giorno per 7 giorni.Fare un intervallo di due mesi e ripettere la procedura. Si deve fare solo 1 volta al anno.
- Semi di lino. mezzo bicchiere di semi,aggingere 2 l di acqua bollita,far bollire tutto per due ore a fuoco basso,raffredare e travasare.Per comodita ti consiglio di mettere i semi in una calza o gambaletto fine da donna,chiuderlo bene e alla fine della cottura buttarlo via. Questa cura si puo fare solo una volta all'anno.
- Olio di semi di girasole o di arachidi spremuto a freddo. Tutti giorni prendere un cucchiaio di olio (a digiuno) e tenerlo in bocca e succhiarlo per 25 - 30 minuti,dopo sputtarlo.per avere buoni risultati bisogna fare questa cura da 1 a 6 mesi.
- Solfato di magnesio Fare i bagni con una tazzina da caffe di solfato di magnesio in una vasca piena di acqua calda per almeno venti minuti tre volte alla settimana.La durata della cura dipende dalla quantita di intossicazione,in genere ci vuole 1 anno o anche di piu.La marca di solfato piu economica e A.C.E.F. perche 1 kg costa 6 euro.
- Esiste anche un apparecchiatura consigliata per questo scopo (genitori di bambini autistici seguono molto questa tecnica). E ionorisonanza ciclotronica endogena. Apparecchio si chiama SEQEX.Generalmente vengono usati negli studi di estetica pero ci sono gia alcuni ospedali che sono muniti. Viene venduto dalla ditta SISTEMI a Trento. (anche prodotto li)

Io ho provato quest'inverno con l'olio di girasole. Mezz'ora non è poco... ma se dovessi dire di averne avuto benefici non potrei, non ho elementi per valutare.

giovedì 8 marzo 2012

Mercola - minerali

Punto 7.
MINERALI
Il corpo funziona meglio con i metalli  pesanti che senza metalli del tutto. Gli enzimi hanno strutture che richiedono un metallo per comportarsi da catalizzatori. Quando si è carenti di magnesio, sodio, zinco ed altri minerali, il corpo non cede facilmente i metalli tossici.
Il selenio e lo zinco in particolare sono importanti minerali-traccia nella detossificazione da mercurio e dovrebbero essere usati dalla gran parte della gente.
Di solito la forma citrata dei minerali funziona abbastanza bene a meno che non si abbiano bassi livelli ematici di fosforo.
E' importante non assumere rame o ferro se un medico non li raccomanda dopo aver visto le analisi.

ACIDO IDROCLORIDRICO (=cloro)
Con insufficienti livelli di cloro secreti dallo stomaco, saà molto difficile ionizzare i supplementi di minerali in modo di assorbirli del tutto (questa sono io, mi han sempre detto che il cloro basso non significa nulla). 
C'è del cloro nella costola più bassa all'incirca un inch a fianco della linea mediana (altro rompicapo: "There is a hydrochloric acid reflex present on the lowest rib approximately one inch lateral to the midline"). Se quest'area sulla costola è morbida alla palpazione c'è una forte probabilità che la persona sia carente di cloro e avrebbe bisogno di supplementi.
Questo è molto comune in persone oltre i 50 anni e negli individui con allergie alimentari. Da 1 a 6 o più capsule di betaina idroclorodrica vanno assunte di solito con il primo morso di ogni pasto come supporto alla digestione. La betaina può essere sospesa una volta che quel famoso punto che non ho capito non sia più morbido al tatto.

Che è la betaina? Sembra una cosa buona leggendo dal primo sito che ho trovato: http://www.cresnatura.com/betaina.html.
Un sito di pesca descrive la betaina così: "la betaina (o trimetil glicina) è una sostanza responsabile del metabolismo delle proteine. Viene usata in acqua cultura come precursore dell'acido cloridrico , necessario al pesce per digerire le proteine". 
Mah... più leggo meno ne capisco. Mi pare in definitiva un basificante.

MONITORAGGIO DEI LIVELLI DI MINERALI
E' bene monitorare i livelli dei minerali durante il programma di disintossicazione. Inizialmente andrebbe fatto ogni 6-12 settimane. 

Sulla betaina potremmo di nuovo fermarci. Indico un concorso. Chi è in grado di dare una spiegazione degna della gente comune? Gli dedicherei un post intero...

mercoledì 7 marzo 2012

Mercola - garlic, msm, cilantro

Regolata l'alimentazione, potenziata la flora batterica, liberato l'intestino, drenato il connettivo... è l'ora di aglio, msm, coriandolo.
AGLIO
Sarebbe bene assumere regolarmente aglio per rinforzare le scorte. Meglio il cibo piuttosto che il supplemento. Provare a prenderne tre spicchi al giorno ma calare la dose se l'odore diventa... socialmente offensivo. 
Come prima, ridurre la dose per i bambini.
L'MSM è una forma di zolfo che aiuterà il corpo ad espellere mercurio. La dose iniziale è di una capsula due volte al giorno, aumentare di una capsula al giorno fino a raggiungere le tre capsule due volte al dì. Con denti devitalizzati o malattie croniche meglio aumentare fino a 5 capsule tre volte al dì.
CORIANDOLO
Aiuterà a far fuoriuscire dai tessuti il mercurio, così il DMPS può legarlo e far in modo che venga eliminato dal corpo. La miglior formula è la tintura disponibile a... ma che ce ne importa? Non viviamo mica negli US! Non vi dico dove prenderla.
La dose è una puntina applicata sui polsi e sfregata due volte al giorno per le due settimane precedenti il DMPS. Va usato la mattina prima del DMPS ma può essere sospesa per le due settimane seguenti. La tintura è anche molto utile per dolori alle articolazioni e può esserci sfregata sopra in alternativa.
Si può aumentare la tintura anche mentre si usano le.. erbe, tisane, verdure...che?? Boh! Herbs, fate voi.
Come per la clorella possono esserci persone sensibili al coriandolo per bocca: non usarlo in questa forma in caso di nausea o disturbi dopo mangiato.

Io sfregavo sui polsi il td-dmps per due giorni consecutivi aumentando di 5 in 5... alle 15 la situazione è esplosa!!

E abbiamo concluso il punto 6. Continua...

martedì 6 marzo 2012

Mercola - protocollo di detossificazione - segue

 Entriamo nel vivo. 

ALLEGGERIRE IL CONNETTIVO CON CLORELLA O PROCHITOSAN
Mercola dice che questi due prodotti sono una parte importante del programma di disintossicazione e che sono strumenti per eliminare il 90% del mercurio dal nostro corpo.
La clorella è un'alga con alto contenuto di proteine derivanti dalla clorofilla e altri nutrienti.
La polvere di clorella è la scelta più costosa, alcuni preferiscono le tavolette o le capsule per ragioni economiche. La polvere può essere sciolta in un coperchietto con un po' d'acqua.
Attenzione: circa il 30% delle persone non sopporta la clorella. Ciò potrebbe dipendere dal funzionamento dell'enzima cellulase (che poi vi dirò cos'è). In questo caso sarebbe bene aggiungere un enzima con cellulase che aiuta a digerirla.
Dose: si può iniziare con 1/4 di cucchiaino di polvere una volta al dì (equivalente a 500mg di pastiglia) per verificare che non vi sia ipersensibilità. Aumentare lentamente, nell'arco di 1-2 settimane, fino ad un cucchiaino (10 tavolette o capsule). Usare questa dose iniziando 2 giorni prima della chelazione e un giorno dopo. La clorella rivestirà il tuo intestino e agirà da spugna al mercurio liberato dal DMPS.
La dose indicata è per un adulto di 150 libbre (68 kg). Se si segue il programma per bambini la dose va ridotta in proporzione.
Precauzioni: se sopraggiunge nausa o bruciori, la clorella va sospesa immediatamente. In questo caso passare al Prochitosan, che si lega ugualmente al mercurio. La dose dipende dalla tolleranza dell'intestino.
Avendo un'evacuazione al giorno o meno, bisognerebbe iniziarla due giorni prima del DMPS, con due o più evacuazioni si può iniziare 24 ore prima del DMPS. (Dato il dubbio di non aver tradotto bene... If you have one bowel movement a day or less you should start two days prior to the DMPS . If you have two or more bowel movement you can start 24 hours prior to the DMPS). Continuare 24 ore dopo il DMPS fino a 2-3 giorni (Stay on it for 24 hours after the DMPS. So you will be on it either two or three days).  La dose è di due capsule 3 volte al giorno. Bere moltissima acqua ed aumnentare il magnesio in caso di costipazione.
constipation develops.
Porphrazyme è un'altra alternativa alla clorella sperimentata con successo.

Il dottore che mi segue ha detto che la clorella è tutta inquinata e gli altri prodotti non so che siano (dovere di cronaca).
Mercola continua ma io no, devo andare a lavorare!

lunedì 5 marzo 2012

Protocollo Mercola di disintossicazione

Dopo tutta questa "indagine" sul potere dello zolfo, è il momento di vedere il protocollo di disintossicazione dal mercurio che Mercola ha pubblicato nel proprio sito: http://www.mercola.com/article/mercury/detox_protocol.htm.

DIETA
Evitare tutti gli zuccheri ed il latte, limitare l'assunzione di cibi raffinati e la gran parte dei cerali, specialmente farina di grano. 
Seguire per due settimane quanto riportato nel Optimal Wellness Handout (più avanti lo studierò).
Assumere molte proteine che portano aminoacidi solforosi. Non cercare di accelerare durante la detossificazione da mercurio con DMPS (ah,... ma allora torniamo qui!!Io speravo fosse una strada alternativa). Se si è vegetariani il rischio di complicazioni da DMPS aumenta se non si dispone di grandi quantità di proteine.
Il siero (di latte?) può essere usato come supplemento in quanto ricco di glutatione e portatore di catene di aminoacidi, da bere una o due volte al giorno la settimana precedente la chelazione con DMPS.

I bambini autistici non lo possono assumere in quanto contiene caseina, ma possono prendere catene di aminoacidi "pure" (io leggo tra le righe "integratori"). Si può cominciare con due capsule al giorno mescolate al mangiare e incrementare raddoppiando la dose la settimana prima della chelazione.

I miei commenti: dopo aver fatto alcune fiale di DMPS sono stata piuttosto male, pur avendone avuto benefici evidenti nell'immediato. Accertamenti hanno mostrato che il livello di proteine era bassino ed io avevo dato la responsabilità all'abitudine a mangiare poca carne. L'omeopata mi prescrisse proteine in polvere da albume d'uovo, che non sono state male! Se però dovessi ora farmi un'idea di come regolarmi, potrei perdere la testa:
- la carne, soprattutto rossa, fa male, e che dire del modo in cui sono allevati i polli? E del costo del biologico?
- I pesci sono ricchi di mercurio.
- Le uova sono buonissime, soprattutto in frittata, ma io ho avuto un'epatite e il mio fegato non sopporta quantità esagerate.
- Il formaggio è buonissimissimissimo, ma fa male.
- I legumi sono l'alternativa ma non per il mio intestino molto sensibile e facile a "scombussolamenti". 
Come caspita devo comportarmi??
E ora, a posteriori, scopro che dovevo riempirmi di proteine prima di iniziare la chelazione... ma noooo!!! Avrei dovuto saperlo prima...

FLORA BATTERICA
E' vitale avere un'ottima flora batterica prima di chelare, quindi prendere da 1/4 a 1/2 cucchiaino di fermenti di alta qualità al giorno.

Miei commenti: mi riempio di candida con niente perciò puntualmente devo restare "coperta" con fermenti vari, tra cui il lactobacillus acidophilus ed il bifidus bacterium. Se salto qualche giorno, e capita spesso, è la fine!

EVACUAZIONI
Così ho interpretato i "bowel movements". Se non avvengono facilmente potrebbe esser colpa della tiroide, spesso danneggiata dal mercurio. Se non dipende da questa, aggiungere alla dieta un po' di magnesio.
Se prendi il magnesio a lungo, è bene prendere anche un po' di calcio per non sviluppare uno squilibrio nel rapporto calcio-magnesio che potrebbe avere serie conseguenze.
Per facilitare lo svuotamento dell'intestino (consigliato 2-3 volte al giorno) e contribuire all'assunzione corretta di acidi grassi, prendere vari cucchiaini di semi di lino freschi.

Miei commenti: ecco, finalmente un problema che non ho, ma c'è la "questione magnesio" ovvero io che lo prendo spesso e lo consiglio molto in giro, come faccio a capire quando è giunta l'ora di prendere pure il calcio?

Per ora mi fermo, con molte perplessità: non è sufficiente essere seguiti da un medico, bisogna piuttosto diventare competenti come o meglio più del medico. In altre parole disintossicarsi è comunque un casino!

martedì 21 febbraio 2012

La ricerca dei significati

Nel post di ieri ci sono più termini che ho voluto cercare. 
Il primo sono le prostaglandine.
Sono acidi che agiscono negli stati infiammatori, modulando la risposta in termini di vasodilatazione e dolore. I farmaci antinfiammatori ne contrastano la formazione. 
Lo zolfo, per proprietà transitiva, agisce come un FAN... 
Al proposito ieri mi son tornati alla mente quei cilindri a base di zolfo, gialli ovviamente, che si trovano in Liguria e che vanno scaldati prima di essere strofinati contro la zona infiammata. Pare abbiano effetti straordinari: io da anni ne ho uno solo che conservo poiché, se non ricordo male, è per così dire "usa e getta". Si trovano a volte nei mercatini. E' il momento di ritirarlo fuori...

Ho trovato un blog che mi è piaciuto molto (solo manca il tempo di leggerlo), che parla una lingua abbastanza comprensibile; qui una descrizone delle prostaglandine: http://scienzaesalute.blogosfere.it/2007/01/chiarimenti-sulle-prostaglandine.html

Le proantocianidine invece sono sostanze che agiscono come antiossidanti (si trovano per es. nei frutti di bosco e nel vino). Su wikipedia se ne parla con il nome di tannini.

Ora lo studio può continuare... 

mercoledì 8 febbraio 2012

Il protocollo DAN

Uno degli "strumenti di lavoro" per curare l'autismo (e quindi, secondo me, gli stati da intossicazione) è il protocollo DAN.
Si può riassumere in estremissima sintesi come una dieta ad esclusione di "schifezze" a tutela dell'intestino, per evitare/ridurre la permeabilità e quindi l'attraversamento della barriera intestinale da parte di sostanze con effetti potenzialmente tossici. Le "schifezze" sono in primis glutine e caseina.
Una descrizione in italiano si può trovare sul sito emergenzautismo.org, all'indirizzo http://www.emergenzautismo.org/content/view/81/48/.