Sempre grazie a Lorenzo Acerra, ecco alcune testimonianze di guarigione.
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giovedì 1 settembre 2016
mercoledì 31 agosto 2016
Ditelo... fuori dai denti... l'assurdo veleno
Altro ottimo servizio di Lorenzo Acerra.
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martedì 30 agosto 2016
Servizio su Dandereer
Altro video che riporta alcuni dei tanti casi seguiti dal prof. Daundereer di Monaco, dove si sono fatte curare anche alcune persone che conosco che hanno avuto i problemi di cui parlo nel blog.
venerdì 26 agosto 2016
La 7 - dott. Psiche
Ancora qualche servizio recente è comparso su La7.
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giovedì 25 agosto 2016
Il Corriere della sera
Il Corriere ne parla nel suo dizionario, senza alcun riferimento all'amalgama.
Come potete leggere parliamo di avvelenamento vero e proprio.
"I sali di mercurio più tossici sono quelli solubili. La massima concentrazione tollerabile nell’aria per il mercurio ed i suoi composti è 0,1 mg/m3. l’umo può venire in contatto con la forma inorganica (naturale e salina) o organica (di solito metile) tutte e tre sono tossiche, ma è soprattutto la forma organica a rappresentare un pericolo.Il mercurio naturale viene scarsamente assorbito a livello intestinale ma è ottimamente introdotto con gli scambi respiratori a livelli polmonari essendo liposolubile passa la barriera ematoencefalica e la placenta. Il mercurio inorganico viene assorbito attraverso il tratto gastroenterico e la cute, così come quello metilico.Il quadro clinico dell’avvelenamento acuto per ingestione accidentale o volontaria di sali solubili è caratterizzato da sintomi a carico dell’apparato digerente (violenti dolori, ulcerazioni necrotiche della mucosa orale, vomito e diarrea), dell’apparato circolatorio (shock), dell’apparato respiratorio (polmonite interstiziale) e del rene (necrosi ischemiche renali e anuria). La morte sopravviene per paralisi cardiaca, emorragia interna, peritonite, perforazione gastrica"
Nella sezione salute però nel 2014 il tema è affrontato eureka! C'è persino n video.
Eppure già nel 2007 se ne parlava...
Ma nel 2008 si riporta il parere della FDA.
http://www.corriere.it/salute/08_luglio_06/amalgama_pericoloso_ec6b7104-4b76-11dd-9596-00144f02aabc.shtml
E nel 2002 già era nota la questione della contaminazione del pesce.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2002/11_Novembre/12/pesce.shtml?refresh_ce-cp
Diciamo che per il Corriere qualcosa bolle in pentola.... positivo!
lunedì 22 agosto 2016
Il mercurio nella stampa italiana - Il fatto quotidiano
Se tutto tace rispetto alla contaminazione in atto in Amazzonia, in Italia però la stampa non ha ignorato del tutto l'intossicazione di origine dentaria.
Il fatto quotidiano ha scritto un bell'articolo nel 2014, facendo riferimento a grandi nomi del campo come Max Daundereer. Riporta una sua frase, che è ciò che mi spinge a continuare a scriverne: "Solo il paziente ben informato e intelligente avrà una chance per sfuggire o limitare i danni dell’avvelenamento".
Da questo articolo decisamente ben fatto ho scoperto che i metalli sarebbero ritenuti dall'oms la causa del 60-70% di tutte le malattie croniche ed acute.
Riporto solo un breve estratto, invitando a dare un'occhiata al tutto.
"L’amalgama, miscelazione alchemica di una componente liquida e solida, è composta dal 50% di mercurio e per il resto un terzo equamente diviso tra argento, rame e stagno (a volte zinco). Col passare del tempo piccole correnti elettriche ionizzanti (elettrogalvanismo) intensificate anche dall’elettrosmog di cellulari perennemente all’orecchio (cioè attaccati alla bocca)potrebbero migrare dalle otturazioni nel cavo orale verso l’interno del corpo e nel sangue mentre mastichiamo, respiriamo e beviamo."
sabato 6 aprile 2013
Elettrosmog: il mercurio in bocca.
Gli autori del libro di cui vi ho parlato, affermano l'esistenza di un legame tra disturbi della concentrazione e psichici e la vicinanza del cervello ai campi elettrici presenti in bocca, nonché ipotizzano un'amplificazione di sintomi dovuti ai campi presenti invece nell'ambiente.
In particolare sostengono che i perni presenti in bocca agirebbero come antenne o amplificatori di segnale.
Questo fenomeno, descritto da molti, viene definito solitamente "elettrogalvanismo".
Ma tra i metalli ce n'è uno particolarmente noto...
"...in base al principio della batteria bimetallica, dall'amalgama si liberano degli ioni e le otturazioni si corrodono, ma un'otturazione di amalgama consiste al 50% di mercurio puro. Pertanto il mercurio delle vecchie otturazioni non è quasi più presente in quanto è migrato nell'organismo insieme a flussi di ioni, come confermato da studi condotti presso l'Università d Basilea. Recentemente gli scienziati svedesi hanno inoltre rilevato che l'elettrosmog cambia la struttura chimica delle otturazioni in amagama, liberando in bocca il mercurio in esse contenuto". Cito sempre dal libro...
venerdì 5 aprile 2013
Difendersi dall'elettrosmog
Che c'entra, direte, con il mercurio?
Ho da poco letto il libro che così si intitola, certo non immaginando di trovare notizie per questo blog.
Esiste invece un paragrafo specifico intitolato "Il campo di tensione della mascella".
Ben descrive la situazione di plurimetallismo che alcuni di noi possono trovarsi in bocca, dati i diversi materiali utilizzati in odontoiatria.
"Secondo il principio della batteria, all'interno di un liquido, il cosidetto elettrolita, tra due elettrodi fatti di metalli diversi si forma una corrente che fluisce dal metallo meno nobile a quello più nobile. Nella nostra bocca la saliva e la linfa delle mucose fungono da elettroliti e, quanti più metalli differenti sono presenti, tanto più attiva è questa batteria orale. ... In questo modo nella nostra bocca si generano dei campi che non raramente mostrano valori di tensione di centinaia di volte superiori ai segnali elettrici con i quali lavorano i nervi e il cervello". Prosegue.
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mercoledì 8 agosto 2012
Il dottor Bernard Montain
Vi parlo oggi di questo signore perché sto in qualche modo facendo una rapida panoramica su mercurio e sclerosi multipla. Che il nesso sia diretto o indiretto, molti si concentrano sulla rimozione degli amalgami per intervenire nella malattia.
Il dottor Montain ha scritto un libro, tradotto in italiano con il titolo "Di sclerosi multipla si può guarire?" (vedi link a sinistra nella pagina), dell'editrice Amrita (12€).
Sul sito www.disinformazione.it si trova un estratto che vi copio.
Introduzione – Le
motivazioni della ricerca del dott. Montain
Il primo medico ricercatore che ha sottolineato la relazione esistente tra le amalgame dentarie e le malattie autoimmuni, fra le quali è compresa la sclerosi, è stato Chales-de-Beaulieu, esattamente negli anni Sessanta; ma prima di continuare è necessario innanzitutto che io vi racconti una storia personale che ha veramente cambiato il corso delle mie ricerche, della mia professione e della mia vita.
All’inizio dei miei studi odontoiatrici, ero stupito di non trovare risposte a un fondamentale interrogativo:
Il primo medico ricercatore che ha sottolineato la relazione esistente tra le amalgame dentarie e le malattie autoimmuni, fra le quali è compresa la sclerosi, è stato Chales-de-Beaulieu, esattamente negli anni Sessanta; ma prima di continuare è necessario innanzitutto che io vi racconti una storia personale che ha veramente cambiato il corso delle mie ricerche, della mia professione e della mia vita.
All’inizio dei miei studi odontoiatrici, ero stupito di non trovare risposte a un fondamentale interrogativo:
«Com’è possibile che le amalgame, che non vanno
assolutamente toccate direttamente con le dita (a quel tempo si lavorava
senza maschera né guanti), diventino inoffensive nel momento in cui
vengono collocate dentro la bocca dei pazienti?» Questa domanda mi
ossessionava, e la rivolgevo invariabilmente a tutti i professori della
facoltà. Le loro risposte erano evasive o illogiche, del tipo «Perché,
toccando l’amalgama con le dita, la inquini», sebbene si trattasse di
un prodotto destinato ad essere collocato in bocca, con tutte le
reazioni chimiche e gli inquinamenti che ne sarebbero seguiti. Decisi
dunque di contravvenire alla “legge del silenzio” e di andare a
cercare la risposta sull’altra sponda del Reno, dal professor
Chales-de-Beaulieu, che studiava e praticava l’omeopatia e la
naturopatia; molto più tardi, un altro tedesco avrebbe partecipato alle
mie ricerche sul mercurio e la sua chelazione, il dottor Daunderer di
Monaco.
Ancora oggi, però, malgrado tante dimostrazioni e studi
scientifici, ci vediamo costretti a riflettere su questo: se una legge
europea obbliga gli studi dentistici a fornirsi di filtri per le
amalgame asportate (una misura di una protezione ambientale senza la
quale i corsi d’acqua, i fiumi e i mari sarebbero contaminati dal
mercurio), ciò che è persino proibito gettare in pattumiera lo si
continua a infilare in bocca alla gente. Perché nessuna legge europea
ne proibisce ancora l’uso?
Le malattie degenerative diventano sempre più numerose e
la lista delle malattie autoimmuni è ormai impressionante. Tra queste,
oltre alla sclerosi multipla, ricordiamo: alcune anemie emolitiche,
alcune forme di sterilità, alcune granulopenie, alopecia, anemia di
Biermer, artrite reattiva, celiachia, cirrosi biliare primitiva,
connettivite mista, dermatite erpetiforme, dermatomiosite, diabete
mellito giovanile, epatite cronica attiva, insufficienza ipofisaria,
lupus eritematoso discoidale, lupus eritematoso sistemico, miastenia,
morbo di Addison, morbo di Basedow, morbo di Horton, narcolessia,
nefropatia membranosa idiopatica, nefrosi lipidica del bambino, pemfigo,
poliartrite reumatoide, policondrite atrofica, porpora trombocitopenica
idiopatica, reumatismo articolare acuto, reumatismo psoriasico,
sclerodermia, sindrome di Gourgerot-Sjögren, spondilite anchilosante,
tiroideite di Hashimoto.
In realtà, basta osservare il modo di vivere delle
popolazioni che di solito sono naturalmente longeve e godono a lungo di
buona salute, per sapere quali sono il modo di vita e l’alimentazione
più adatti all’uomo: è piuttosto noto il caso degli Hunza, una
comunità che vive sulle montagne dell’Indukush, nel Pakistan
settentrionale, che non conosce malattie e vive straordinariamente fino
a circa cent’anni. Lo studio della loro alimentazione mostra un
consumo modestissimo di latte crudo, (il latte, la carne e soprattutto
il burro sono venduti veramente a peso d’oro, perché sono rari). I
cereali vengono consumati crudi quando i chicchi non sono ancora maturi
e si presentano allo stato lattiginoso (è il caso del mais e del
frumento).
La loro alimentazione è a base di frutta, cereali, noci e verdure, insieme ad una piccola quantità di formaggio fatto con latte cagliato e, molto raramente, da una piccola quantità di carne.
La loro alimentazione è a base di frutta, cereali, noci e verdure, insieme ad una piccola quantità di formaggio fatto con latte cagliato e, molto raramente, da una piccola quantità di carne.
Negli anni Quaranta, il dentista americano Weston Price,
spaventato dalla rapidità di sviluppo della carie dentaria nei giovani,
cominciò a studiare lo stato di salute dei denti in popolazioni da poco
giunte in contatto con il mondo “civile”. Queste non avevano ancora
usufruito di certe nostre “meraviglie”, come i veleni alimentari
(farina bianca, zucchero bianco, alcol). I suoi lavori confermarono ciò
che era già stato osservato altrove, in particolare presso gli Hunza:
ogni volta che le popolazioni avevano seguito un’alimentazione
identica a quella dei loro antenati, non avevano contratto alcuna
malattia e tanto meno la carie dentaria. La loro vita media tendeva a
raggiungere quella degli Hunza, e le ossa dei loro scheletri, esaminate,
rivelavano una ricchezza in minerali non più presente nell’uomo
moderno.
Eliminazione delle
amalgame
[...] In presenza di sclerosi multipla o di altre malattie autoimmuni e nel caso di analisi positive, la risposta è semplice: le amalgame devono essere eliminate. Vi ricordo gli accertamenti indispensabili da eseguire preventivamente: misura della differenza di potenziale tra i denti con amalgame o protesi, o che siano stati curati con prodotti al mercurio; esame della mucosa della bocca, in particolare dei tessuti di sostegno dei denti; verificare se è presente o assente la macchia bianco-giallognola tra il palato duro e il palato molle. Dal punto di vista iridologico, verificare se esistono macchie bruno-arancio nell’iride, se la trama iridea è più o meno lasca, se è presente e quanto è grosso il gerontoxon (anello più scuro intorno all’iride). Dal punto di vista dell’onicodiagnosi, verificare se vi sono zone biancastre sull’unghia, la presenza o assenza delle lunule e il loro aspetto. La presenza del mercurio va poi rilevata nella saliva, nei capelli e nelle feci.
[...] In presenza di sclerosi multipla o di altre malattie autoimmuni e nel caso di analisi positive, la risposta è semplice: le amalgame devono essere eliminate. Vi ricordo gli accertamenti indispensabili da eseguire preventivamente: misura della differenza di potenziale tra i denti con amalgame o protesi, o che siano stati curati con prodotti al mercurio; esame della mucosa della bocca, in particolare dei tessuti di sostegno dei denti; verificare se è presente o assente la macchia bianco-giallognola tra il palato duro e il palato molle. Dal punto di vista iridologico, verificare se esistono macchie bruno-arancio nell’iride, se la trama iridea è più o meno lasca, se è presente e quanto è grosso il gerontoxon (anello più scuro intorno all’iride). Dal punto di vista dell’onicodiagnosi, verificare se vi sono zone biancastre sull’unghia, la presenza o assenza delle lunule e il loro aspetto. La presenza del mercurio va poi rilevata nella saliva, nei capelli e nelle feci.
Se non ci sono sintomi e in presenza di amalgame molto
piccole, ci si può chiedere se sia il caso di sostituirle con
otturazioni in ceramica o in oro, trattandosi di un intervento costoso;
qualora il soggetto abbia i mezzi economici per farsele togliere senza
rischio, certo è preferibile eseguire la rimozione; altrimenti, in
questo caso, si può soprassedere.
Togliere le amalgame è un’operazione molto delicata, che necessita grande precisione ed esperienza. Quante volte ho incontrato persone che, dopo collocazione o maldestra eliminazione delle amalgame, lamentavano gravi disturbi!
Togliere le amalgame è un’operazione molto delicata, che necessita grande precisione ed esperienza. Quante volte ho incontrato persone che, dopo collocazione o maldestra eliminazione delle amalgame, lamentavano gravi disturbi!
Il caso del signor P.
Ho incontrato il signor P. per la prima volta nel giugno del 1994.
Ha 34 anni e si trova in uno stato pietoso: non è in grado di fare niente da solo, neppure una doccia o vestirsi! Cammina sostenendosi con le stampelle, è molto rigido, piegato in avanti, e per mantenere l’equilibrio oscilla con il corpo e con le gambe, in avanti, all’indietro e lateralmente. È incapace di piegare le gambe e di rialzarsi se è sdraiato. Il quadro è straziante!
Ho incontrato il signor P. per la prima volta nel giugno del 1994.
Ha 34 anni e si trova in uno stato pietoso: non è in grado di fare niente da solo, neppure una doccia o vestirsi! Cammina sostenendosi con le stampelle, è molto rigido, piegato in avanti, e per mantenere l’equilibrio oscilla con il corpo e con le gambe, in avanti, all’indietro e lateralmente. È incapace di piegare le gambe e di rialzarsi se è sdraiato. Il quadro è straziante!
L’anamnesi rivela una SM diagnosticata all’età di 29
anni, quattro anni dopo la comparsa dei disturbi di equilibrio e di tono
muscolare delle gambe, a seguito di un periodo di depressione. La
paralisi degli arti inferiori si era fatta sempre più grave,
accompagnata da alterazioni della vista, da un grave senso di stanchezza
e da frequenti disturbi intestinali con diarree persistenti.
Al signor P. erano state praticate numerose otturazioni con amalgame intorno ai vent’anni. Dopo un po’ di tempo, avendo sentito parlare della loro tossicità e vedendo che i disturbi indicati corrispondevano a quelli che aveva avvertito dopo le otturazioni, aveva chiesto al suo dentista di eliminarle; il dentista lo aveva accontentato, ma senza adoperare alcuna precauzione! Poco tempo dopo era sopraggiunta la depressione e i primi sintomi della SM. Inoltre, dai tempi del servizio militare, il signor P. fumava un pacchetto di sigarette al giorno.
Al signor P. erano state praticate numerose otturazioni con amalgame intorno ai vent’anni. Dopo un po’ di tempo, avendo sentito parlare della loro tossicità e vedendo che i disturbi indicati corrispondevano a quelli che aveva avvertito dopo le otturazioni, aveva chiesto al suo dentista di eliminarle; il dentista lo aveva accontentato, ma senza adoperare alcuna precauzione! Poco tempo dopo era sopraggiunta la depressione e i primi sintomi della SM. Inoltre, dai tempi del servizio militare, il signor P. fumava un pacchetto di sigarette al giorno.
L’esame della bocca dimostrò la presenza del mercurio,
con problemi parodontali (scalzamento delle gengive intorno a tutti i
denti), correnti elettriche tra i denti portatori di compositi, e la
solita colorazione bianco-giallastra tra il palato duro e il palato
molle.
L’esame iridologico mostrò una trama molto lasca, con gerontoxon molto netti.
L’esame onicologico rivelò macchie bianche di leuconichia presenti su molte unghie, la presenza di due sole lunule su dieci (ad indicare una mancanza di energia del soggetto), unghie convesse, caratteristiche dei fumatori.
L’esame iridologico mostrò una trama molto lasca, con gerontoxon molto netti.
L’esame onicologico rivelò macchie bianche di leuconichia presenti su molte unghie, la presenza di due sole lunule su dieci (ad indicare una mancanza di energia del soggetto), unghie convesse, caratteristiche dei fumatori.
I dosaggi del mercurio eseguiti in laboratorio diedero i
seguenti risultati: 180 microgrammi di mercurio per chilogrammo di feci
(valori normali: < 10); 18 microgrammi di mercurio per litro di
saliva (valori normali: < 2,7), e 7,6 microgrammi di mercurio per
grammo di capelli (valori normali: < 3,60).
Il paziente iniziò un trattamento di nove mesi, a base di preparati identici a exomercur-base, exomercur-phyto+, exomercur collutorio.
Il paziente iniziò un trattamento di nove mesi, a base di preparati identici a exomercur-base, exomercur-phyto+, exomercur collutorio.
Inoltre, i dodici denti che erano stati portatori di
amalgame e compositi furono ripuliti e furono collocati intarsi in oro e
capsule in ceramica. Fin dall’inizio del trattamento il paziente seguì
una dieta identica al modello riportato in questo libro, eliminando del
tutto il fumo con l’aiuto di sedute di ipnosi.
Ne seguì un miglioramento lento ma regolare: in capo ad un anno riuscì a salire le scale; dopo due anni camminava quasi normalmente; tre anni dopo l’inizio del trattamento, recuperò la forza delle mani e delle gambe; l’anno seguente potè riprendere a guidare, e in capo a sette anni riprese a lavorare.
Attualmente gode di ottima salute ed è seguito come un
normale paziente dal suo naturopata.
Ne seguì un miglioramento lento ma regolare: in capo ad un anno riuscì a salire le scale; dopo due anni camminava quasi normalmente; tre anni dopo l’inizio del trattamento, recuperò la forza delle mani e delle gambe; l’anno seguente potè riprendere a guidare, e in capo a sette anni riprese a lavorare.
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giovedì 26 aprile 2012
Materiali da evitare
Secondo le indicazioni riportare nel libro "Denti tossici", alcuni materiali vanno assolutamente evitati in otturazioni, corone,...:
- PALLADIO - "ostruisce importanti sistemi enzimatici quali la creatin-linasi, aldolase, alcalite fosfasi, carbon-anidrasi, tripsina, chimotropsaina, cellulasi. Disturba la sintesi collagene nelle ossa e nelle cartilagini. Blocca la timidina nel DNA. Si accumula negli organi del corpo. E' un forte allergene."
Le alternative al palladio consistono di CADMIO, COBALTO, STAGNO, ZINCO, GALLIO, ALLUMINIO.
Si parla poi ancora di titanio, ma arriviamoci un po' per volta.
Vorrei capire di che processi stiamo parlando, visto che l'elenco è ad effetto proprio per l'oscurità dei termini. Questo cercherò di fare nei prossimi post.
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martedì 24 aprile 2012
I compositi
Il composito sembrerebbe rappresentare una valida alternativa all'amalgama di mercurio, benché il termine sia piuttosto generico e la sua composizione, per l'appunto, sia variabile.
Secondo Kennedy, indicato nel libro come un esperto dell'argomento, la tenuta dell'otturazione sarebbe in discussione dopo qualche anno, ma comunque priva di effetti tossici. C'è un riferimento al "test di biocompatibiltà", che non tutti i dentisti fanno, per individuare il prodotto più adatto a ciascuno.
L'altro elemento che suggerirei di testare sono le colle...
Per approfondire l'argomento suggerisco l'iscrizione al gruppo di yahoo "Amalgama e mercurio".
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martedì 3 aprile 2012
Rimozione protetta
"Denti tossici" a pag. 89 inizia a parlare di rimozione protetta.
Il video che pubblico a seguire mostra in concreto di cosa si tratti, peraltro riprendendo le immagini del lavoro del "mio" dentista. Io non posso che parlarne bene...
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giovedì 2 febbraio 2012
Il trasferimento dei metalli tossici ai neonati
Un video del 2010 della IAOMT (già vista qualche post fa), purtroppo solo in inglese, riporta i dati sottoposti alla FDA: provano che le otturazioni in amalgama possono portare ad infertilità o a danni neurologici e perdita di QI nei neonati, intossicati tramite il passaggio dei metalli nel cordone ombelicale.
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sabato 28 gennaio 2012
Infine le otturazioni
Dulcis in fundo, per quanto di dolce non ci sia molto, il modulo 4 si occupa dell'amalgama dentario.
Alcuni numeri valgono una citazione:
- nel 2005 circa 240-300 tonnellate di mercurio sono state nusate dai dentisti di tutto il mondo;
- l'amalgama dentale contiene il 50% di mercurio elementare, 30% di argento e 20% di altri metalli come rame, stagno, zinco.
Esistono ad oggi alternative al mercurio come compositi, ionomeri e copolimeri.
Che??
Non capisco una parola...
Wikipedia dice: "Il termine copolimero indica tutte quelle macromolecole la cui catena polimerica contiene monomeri (piccole molecole reagenti) di due o più specie differenti. Talvolta il termine copolimero viene utilizzato in senso più stretto per indicare i polimeri ottenuti a partire da monomeri di due specie differenti, mentre il termine terpolimero viene utilizzato per indicare polimeri ottenuti a partire da monomeri di tre specie differenti.
Quando invece un polimero è costituito dall'unione di monomeri di un solo tipo, viene detto omopolimero." Tutto chiaro, no?
Naturalmente vengono riproposti i rischi ambientali e gli effetti tossici per le persone che ne vengono a contatto.
Il modulo finisce in sostanza così, riportando come di prassi alcuni "studi di casi" (che però non sono nello specifico situazioni di ammalati).
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martedì 10 gennaio 2012
La tossicità dell'amalgama - dalla TV
RaiNews 24 ha introdotto il dibattito (...perché c'è ancora dibattito!) sugli effetti dell'amalgama nella propria programmazione. Ecco i video del 2010.
Credo che le immagini dei vapori la dicano lunga.
Teniamo a mente: odontoiatra A.I.O.B.
...persino in Ungheria...
Prendiamo nota: i patch test. Ma basteranno veramente?
Sentono bene le mie orecchie? Molti articoli in favore dell'amalgama?!? Gulp...
martedì 6 dicembre 2011
Uso dei materiali per cure dentistiche - OMS/WHO
Lo scorso ottobre l'Organizzazione Mondiale della Sanità si è espressa sull'amalgama dentale: rilasciando mercurio inquina l'ambiente ed entra nella catena alimentare tramite il pesce e determinare problemi di salute nelle persone con otturazioni dentali. Oltre a far riferimento a materiali sostitutivi per le cure dentistiche, si impegna a lavorare per la riduzione dell'utililzzo di questo metallo. E' un inizio!
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domenica 27 novembre 2011
Vita al mercurio
Sono intossicata da mercurio, per via della rimozione non protetta di 17 otturazioni in amalgama.
Qualche problema sorse immediatamente dopo, ma non ne avevo consapevolezza e non vi vidi alcun legame. Passarono quindici anni per iniziare a sospettare di avere "una qualche questione irrisolta". La mia questione si chiama mercurio!
Recuperare la salute è forse una mission impossible, però ci provo.
In questa sovraumana battaglia mi son ritrovata per l'ennesima volta sola: sola a sentirmi male, sola rispetto alla sanità pubblica, sola a cercare le persone cui rivolgermi, sola a decidere, sola a pagare (parlo proprio di soldi).
Questa solitudine è di tanti e grazie a internet ora possiamo confrontarci e provare a capire.
Ri-comincio il mio studio con un blog, perché le mie ricerche possano essere le letture di altri.
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