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lunedì 8 aprile 2013

Metalli pesanti e processi biologici

A questo indirizzo trovate un lungo articolo che ben illustra quanto di recente riportato nel blog (ma già detto tante volte anche in passato). 

Copio alcuni estratti:
"Da un canto, la presenza contemporanea di più metalli tossici all’interno del cavo orale forma una sorta di meccanismo a batteria (effetto galvanico), con produzione di ioni, ovvero di vere e proprie correnti elettriche spesso responsabili dell’alterazione del Ph della bocca facilitando l’insorgenza di nevralgie, emicranie, cefalee e la proliferazione di ceppi microbici differenziati.
L’effetto galvanico realizzato nella bocca, combinato con gli abbassamenti del valore del Ph salivare e con la migrazione di ioni, induce una maggiore suscettibilità a contrarre infezioni di tipo micotico (candida albicans) e parassitarie del cavo orale, delle adenoidi e tonsille (otiti ricorrenti, adeniti sottomandibolari, ecc..) ".......
"Dall’altro, i metalli tossici, liberati dalla corrosione di materiali odontoiatrici, che l’organismo non è in grado di eliminare fisiologicamente a causa di un eccesso di accumulo anche dopo decenni dalla esposizione o di un “ingorgo” o “collasso” degli organi emuntori preposti allo “smaltimento”, vanno a depositarsi negli organi-bersaglio specifici per ognuno. E’ il caso del Mercurio (HG) che si localizza a livello del Sistema Nervoso Centrale, con un danno immediato imputabile all’azione perturbante la funzione elettrica della cellula nervosa ed un danno a lungo termine interessando i tessuti mielinici"

"I sintomi da tossicità possono essere locali e sistemici. A livello locale: bruciore della lingua, sapore metallico, disfagia, colorazione bluastra della mucosa orale in prossimità della lega metallica (tatuaggio), nevralgie facciali e del trigemino, pulpiti e parodontiti.
A livello sistemico, gli ioni mellallici liberati dalla corrosione delle leghe, per effetto termico ed elettroforetico, raggiungono il tratto gastrointestinale ed attraverso la mucosa raggiungono la via ematica e linfatica potendosi localizzare in organi anche molto lontani dalla cavità orale generando una grande quantità di sintomi generici come: disbiosi intestinale con alvo alternato, alterazione del ritmo cardiaco, ansia, stanchezza cronica, invecchiamento precoce, immunodepressione e sintomi specifici di patologia d’organo.

Patologie come dermatiti ed eczemi, psoriasi e patologie degenerative della cute ad etiologia sconosciuta, possono essere riferite al ruolo che i metalli pesanti svolgono, a causa del notevole aumento del loro utilizzo."

Ancora se ne parla ampiamente dunque... 

mercoledì 21 marzo 2012

Strumenti di diagnosi 1

Sono alla parte III: strumenti di diagnosi per intossicazione da mercurio.
Ci risiamo. L'apertura "fa paura": il dr. Haley, altro luminare, dice che se da giovani non ci accorgiamo dell'intossicazione, con l'aumentare dell'età il mercurio diventa una bomba ad orologeria, don effetti potenzialmente disastrosi.
Esattamente come se stessi sottolineando, riporto le mie annotazioni.
Gli esami del sangue difficilmente rilevano intossicazioni non eccessivamente importanti (magari le acute, raramente le croniche) quindi oltre ai test LST e MELISA si può ricorrere alla kinesiologia applicata e di uno strumento che misura la conducibilità elettrica dei punti di agopuntura (l'EAV, che ho usato in effetti nell'ultimo "giro"). L'analisi delle urine si presta a falsi negativi: la quantità di mercurio esposta può dipendere dalla funzionalità renale piuttosto che dalle quantità assorbite.
Altri strumenti: rilevatore di Mercurio di Bacharac (a Stoccolma), mercurio nel fluido spinale, esame delle porfirine urinarie, fotografia del fondo dell'occhio, termografia di regolazione computerizzata, mineralogramma.
- Sul rilevatore bacharach non trovo molto. Per chi avesse la pazienza che io non ho suggerisco di cercarlo sotto "Bacharach sniffer". L'unico link che ho utilizzato è utile solo a farsi un'idea dell'apparecchietto:  http://www.directindustry.it/prod/bacharach/rivelatori-di-gas-tossici-17316-709333.html.
- L'analisi del liquido spinale pare fattibile ma... anche su questo non trovo grandi approfondimenti.
- Esame delle porfirine urinarie (fatto). Ecco una pagina tradotta che spiega un po' di cosa si tratti, http://translate.google.it/translate?hl=it&langpair=en|it&u=http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8230299, per quanto anche su Denti Tossici si trovi una sintesi chiara (pag. 70): le porfirine sono composti biochimici formati da una molecola che produce il fegato, la quale  si forma tramite l'intervento di enzimi diversi. Si lega ai metalli per espellerli. Ciascun enzima, se ho capito bene, ha un'affinità per un dato metallo piuttosto che un'altro. Analizzando le porfirine presenti nell'urina, si dovrebbe individuare quale enzima (e irelativa quantità) è presente nello specifico e individuare cosa e quanto sta cercando di smaltire il nostro corpo.
A domani il seguito, il lavoro chiama...

giovedì 8 marzo 2012

Mercola - minerali

Punto 7.
MINERALI
Il corpo funziona meglio con i metalli  pesanti che senza metalli del tutto. Gli enzimi hanno strutture che richiedono un metallo per comportarsi da catalizzatori. Quando si è carenti di magnesio, sodio, zinco ed altri minerali, il corpo non cede facilmente i metalli tossici.
Il selenio e lo zinco in particolare sono importanti minerali-traccia nella detossificazione da mercurio e dovrebbero essere usati dalla gran parte della gente.
Di solito la forma citrata dei minerali funziona abbastanza bene a meno che non si abbiano bassi livelli ematici di fosforo.
E' importante non assumere rame o ferro se un medico non li raccomanda dopo aver visto le analisi.

ACIDO IDROCLORIDRICO (=cloro)
Con insufficienti livelli di cloro secreti dallo stomaco, saà molto difficile ionizzare i supplementi di minerali in modo di assorbirli del tutto (questa sono io, mi han sempre detto che il cloro basso non significa nulla). 
C'è del cloro nella costola più bassa all'incirca un inch a fianco della linea mediana (altro rompicapo: "There is a hydrochloric acid reflex present on the lowest rib approximately one inch lateral to the midline"). Se quest'area sulla costola è morbida alla palpazione c'è una forte probabilità che la persona sia carente di cloro e avrebbe bisogno di supplementi.
Questo è molto comune in persone oltre i 50 anni e negli individui con allergie alimentari. Da 1 a 6 o più capsule di betaina idroclorodrica vanno assunte di solito con il primo morso di ogni pasto come supporto alla digestione. La betaina può essere sospesa una volta che quel famoso punto che non ho capito non sia più morbido al tatto.

Che è la betaina? Sembra una cosa buona leggendo dal primo sito che ho trovato: http://www.cresnatura.com/betaina.html.
Un sito di pesca descrive la betaina così: "la betaina (o trimetil glicina) è una sostanza responsabile del metabolismo delle proteine. Viene usata in acqua cultura come precursore dell'acido cloridrico , necessario al pesce per digerire le proteine". 
Mah... più leggo meno ne capisco. Mi pare in definitiva un basificante.

MONITORAGGIO DEI LIVELLI DI MINERALI
E' bene monitorare i livelli dei minerali durante il programma di disintossicazione. Inizialmente andrebbe fatto ogni 6-12 settimane. 

Sulla betaina potremmo di nuovo fermarci. Indico un concorso. Chi è in grado di dare una spiegazione degna della gente comune? Gli dedicherei un post intero...

mercoledì 8 febbraio 2012

Il protocollo DAN

Uno degli "strumenti di lavoro" per curare l'autismo (e quindi, secondo me, gli stati da intossicazione) è il protocollo DAN.
Si può riassumere in estremissima sintesi come una dieta ad esclusione di "schifezze" a tutela dell'intestino, per evitare/ridurre la permeabilità e quindi l'attraversamento della barriera intestinale da parte di sostanze con effetti potenzialmente tossici. Le "schifezze" sono in primis glutine e caseina.
Una descrizione in italiano si può trovare sul sito emergenzautismo.org, all'indirizzo http://www.emergenzautismo.org/content/view/81/48/.

sabato 21 gennaio 2012

Mercurio e alluminio

La mia energia langue, non farei altro che dormire invece non ho materialmente il tempo nemmeno per sonnecchiare davanti alla Tv. Pur avendo sospeso le cure per non avere tutti i disturbi collegati e poter rientrare al lavoro, la fatica si fa sentire in modo importante tanto che in alcuni giorni ho avuto il dubbio di non farcela a continuare... Ho nuovamente formicolii alle mani che invece, con il DMPS l'estate scorsa, sembravano definitivamente spariti. Non riesco a fare ipotesi, punto in questi giorni solo alla "sopravvivenza".
In questo contesto mi son trascinata fino ad oggi rimandando progressivamente la lettura degli altri moduli del fascicolo UNEP. Conto nel week-end di recuperare.

Per esserci comunque in questo tentativo di inondare chi legge (soprattutto i medici) di segnali e conferme della tossicità del mercurio e delle condizioni oggettive di molti di noi, oggi pubblico solamente un video in cui si vede la capacità di questo metallo di corrodere l'alluminio. Certo l'alluminio è "leggero", ma non delicato come il sistema biologico che siamo noi, persone. Quindi se tanto mi dà tanto, non posso che rinnovare l'allarme anche alla luce delle immagini che seguono. 

lunedì 9 gennaio 2012

Ricerca sul mercurio omeopatico

Ricercatori indiani hanno trattatato topi con mercurio rilevandone effetti genotossici (ovvero alterazioni nei cromosomi) e alterazioni nello sperma.
Successivamente li hanno divisi in due gruppi: uno solo ha ricevuto mercurio solubilis (ovvero il trattamento omeopatico). Un terzo gruppo di topi sani è invece stato trattato comunque con mercurio omeopatico.
Nei gruppi di controllo positivi non sono state rivelate anomalie significative. Diversamente vi sono stati miglioramenti (dopo iniziale peggioramento, se non ho colto male) in quelli prima sottoposti ad intossicazione e poi trattati col farmaco omeopatico.
"È interessante notare che nel presente studio, sia le potenze 30 e 200 della Merc Sol, che conteneva a malapena una singola molecola originale del principio di droga (teoricamente parlando), è apparso migliorare efficacemente gli effetti genotossici prodotti da cloruro di mercurio."

Non parliamo in sostanza di eliminazione quanto di effetto riparatore sui danni provocati.

"Un altro aspetto degno di nota è che entrambe le potenze di Merc Sol sembra aumentare notevolmente l'indice mitotico delle cellule, che mostrano antagonismo diretto (l'azione regolamentare) per l'effetto inibitorio mitotica di cloruro di mercurio."  

"Così, la capacità del farmaco omeopatico potenziate per modulare i cicli delle cellule potrebbe essere spiegata ipotizzando che il farmaco omeopatico in realtà ha avuto un ruolo normativo sull'espressione di alcuni geni rilevanti, possibilmente attraverso un meccanismo di trasduzione del segnale nel tentativo di accelerare il processo di recupero." 

E' una traduzione automatica...va interpretata!!

giovedì 15 dicembre 2011

Vongole da Trieste e Venezia


Le vongole d'allevamento provano a cavarsela... sono molto più sicure perché raccolte quando ancora le loro dimensioni  gli permettono di utilizzare meccanismi di autodepurazione. Certo la presenza di mercurio da scarichi industriali non riguarda solo loro, così scopriamo come mai i pesci  della zona di Trieste sono particolarmente contaminati.




 

Poi oltre al mercurio c'è la diossina, per non farsi mancar niente, nelle zone industriali della laguna di Venezia: lì la raccolta è illegale ma viene fatta di contrabbando e i prodotti contraffatti.

Come per il mercurio negli USA, anche per la diossina ci sono limiti di legge ma nessuno controlla (vedi seconda parte).

sabato 10 dicembre 2011

Primo capitolo, seconda parte

Torniamo alla nostra dottoressa, personaggio quanto mai reale.
Verificata una presenza di mercurio nel sangue in più pazienti, decide di approfondire l'argomento.
Un testo medico di frequente consultazione indica il limite consentito di mercurio nel sangue in 50mcg/l.
La sintomatologia di riferimento parla di insonnia, nervosismo, tremori, indebolimento della capacità di giudizio e della coordinazione, diminuzione dell'efficienza cognitiva, emotività, mal di testa, fatica, perdita di pulsioni sessuali, depressione, parestesie importanti, difficoltà di linguaggio, di movimento, riduzione del campo visivo, perdita di capelli, cecità, microcefalia, spasticità paralisi, coma. 
Sul sito dell'EPA (agenzia di protezione ambientale americana) il valore massimo criportato è di 5mcg/l.
La Food and Drug Administration, FDA, che vigila sui farmaci e gli alimenti, si limita invece a mettere in guardia le donne incinta da un consumo eccessivo di pesce spada.

Inizia allora la ricerca di contatti per approfondire lo studio.

Il centro antiveleni inizialmente sembra molto interessato ad approfondire l'argomento poi però nessuno si fa più vivo.
Alcuni colleghi le chiedono di che si preoccupa, se non la fa la FDA. Questi discorsi li ho sentiti pure io, a proposito di nanoparticelle ed elettromagnetismo (ma che racconti? Se ci fosse un rischio lo sapremmo. Infatti...)
L'Ufficio Salute Pubblica della Marina di Stato dice che l'intossicazione dei pazienti viene da profumi e cosmetici.
Dal Dipartimento di Stato della Salute Pubblica viene informata che la soglia di tolleranza al mercurio sarebbe di 200 mcg/l. 
In ultimo contatta il centro per i mammiferi marini, traendo spunto da un recente spiaggiamento di balene. Le viene confermato che le balene possono avere livelli di mercurio molto alti ma che lo tollerano molto bene, e viene invitata a tornare di occuparsi di umani. Lo spiaggiamento risponde da solo.

Servono commenti?

venerdì 9 dicembre 2011

E' arrivato il corriere

Questa mattina mentre dormivo ancora profondamente hanno suonato alla porta i miei libri. Non riuscivo a star su, non sono in gran forma, così ho iniziato da quelli sempre carini del Dr.Seuss, il Rodari americano, e solo durante la colazione ho aperto il più serio "Diagnosis: Mercury".
Ho letto la quarta di copertina, le alette, l'introduzione... e un po' alla volta il primo capitolo. Assolutamente scorrevole e a tratti divertente, nonostante il tema molto serio.

In sostanza racconta di una prima paziente che si reca da questa dottoressa dopo un paio di svenimenti e vari altri sintomi tra cui la perdita di capelli. Dagli esami di routine non emerge nulla, nè trovano la causa gastroenterologo e cardiologo. Una dermatologa aggiunge alla lista un controllo del mercurio nel sangue, che in effetti risulta di 18mcg/l. Le indicazioni di riferimento danno come valore massimo 10mcg/l al termine di una settimana di lavoro. Le urine invece non rilevano niente di anomalo.
Una seconda paziente, dopo aver consultato specialisti di ogni sorta (medicina alternativa compresa), arriva da lei con i soliti esami a posto e una serie analoga di disturbi. Vegetariana, non mangiava carne ma pesce 9 volte a settimana, soprattutto grandi pesci (tonno, pesce spada, spigola/branzino, sushi, halibut). I dati rilevati di mercurio nel sangue salivano nel suo caso a 26mcg/l. 
Da lì una serie di indagini e scoperte in altre persone, tutte della baia di San Francisco dove il pesce, oltre che cibo "salutare", è anche alla base dell'economia locale (e dove vi è, incidentalmente, pure un picco di tumori al seno).

Ogni riga è interessante... 

Intanto la spiegazione, che andrà sviluppata meglio nel blog: il mercurio è un metallo che può assumere varie forme, con diverse reazioni di tossicità. Si parla di mercurio organico ("metilmercurio") quando si lega ad atomi di carbonio negli esseri viventi, come nei pesci, che viene eliminato da capelli, feci, sudore e latte materno. Nessun esame è adeguato a rilevarlo ma lo sono comunque di più le indagini su sangue e capelli piuttosto che nelle urine, dove si cercano i metalli pesanti. [Vero ma fuorviante: nel sangue mi risulta che si trovi nelle fasi iniziali dell'assorbimento, prima che si depositi in tessuti ed organi, e nelle urine la ricerca è più efficace con un test da carico, ma ne riparliamo].
Il mercurio inorganico invece non si lega al carbonio e si trova soprattutto nell'ambiente come scarto industriale delle centrali a carbone (vapore nell'aria) o degli impianti cloro-soda di cui vi ho postato la campagna qualche giorno fa (sversato nel mare). [Capite perché è importante? Firmate!!! http://www.ep-empower.eu/epetitions/it/Petizioni_online/Petizioni_aperte/cntrlid/view/petitionID/39.aspx]
Questo tipo di mercurio si trasforma in metillmercurio a contatto con batteri, che poi sono nutrimento di crostacei o piccoli pesci, a loro volta mangiati da pesci più grandi = processo di bioaccumulazione.
Studi hanno rilevato problemi di sviluppo e infertilità negli animali e problemi per gli esseri umani dove porta molecole solfidriche nei tessuti che interagiscono con altri elementi.
L'altra parte del capitolo invece si concentra sulla ricerca di partner ufficiali con i quali collaborare trovando un vero muro di gomma. Più o meno tutto ciò che ho letto può essere considerato metafora dell'esperienza di molti di noi (mia senz'altro) e della stupidità del genere umano... lo dico io, non la dottoressa.
Domani proseguo.


mercoledì 7 dicembre 2011

La folie du Mercure

L'audio non è ottimo, la provenienza non chiarissima, ma la sostanza mi pare la medesima: il mercurio è tossico e crea processi ossidativi.
Non appena avrò la possibilità, cercherò di postare una traduzione sintetica: io capisco un po' ma perdo qualche pezzo.
Ho scelto questo video perché la vignetta almeno fa sorridere.


La folie du Mercure (amalgames dentaires) di rikiai

Oggi intanto è il giorno in cui ricomincio la mia disintossicazione con mercurio solublis (omeopatia). Per lungo, lunghissimo tempo mi avvelenerò con meno di una goccia al giorno.

lunedì 28 novembre 2011

L'amica Wiki

A buon senso una prima idea generale ce la si fa con un giro su wikipedia.

Copio, per cominciare, la sezione "Tossicità" (e già mi sento male solo a vederne le dimensioni).


Il mercurio è fortemente tossico; l'introduzione nell'organismo può avvenire sia per ingestione, sia per inalazione dei vapori, sia per semplice contatto (è in grado di attraversare la pelle). Per quanto riguarda il mercurio elementare (il metallo liquido), il rischio maggiore di intossicazione acuta è legato ai vapori, in quanto l'assorbimento cutaneo è trascurabile, così come anche quello intestinale. Discorso diverso invece per i sali di mercurio, facilmente accumulabili attraverso la catena alimentare.
La tossicità del mercurio è nota sin dall'antichità: i Romani erano infatti a conoscenza dei sintomi nervosi dell'esposizione all'elemento. Le fonti storiche di allora citano che Mitridate, re del Ponto, era uso prevenire i potenziali tentativi di avvelenamento attraverso un filtro composto da una cinquantina di sostanze naturali. E tra queste sostanze vi erano sia il mercurio che l'arsenico. Nel Medioevo, gli alchimisti furono attratti dalle proprietà dell'elemento e la sua tossicità era già nota da essere utilizzato per avvelenamenti; alcune prove spingono a ritenere che Napoleone, Ivan il Terribile e Carlo II d'Inghilterra siano morti per avvelenamento da mercuriali.[2]
Nell'età moderna, la tossicità del mercurio ed i suoi effetti nocivi sulla salute della mente si fecero palesi in particolare nell'Inghilterra dell'Ottocento, quando disordini mentali si diffusero tra i produttori di cappelli, che utilizzavano grandi quantità dell'elemento per lavorare il feltro. La diffusione di tali sintomi ispirarono con tutta probabilità lo scrittore e matematico Lewis Carroll nell'ideazione della figura del Cappellaio Matto, resa celebre dal romanzo Alice nel Paese delle Meraviglie.
Nella storia recente si ricorda il disastro ambientale nella baia di Minamata provocato da metilmercuriali. Tracce di mercurio sono state trovate nei fondali adiacenti ai grossi impianti petrolchimici. La contaminazione è dovuta alle acque di scarico derivanti dalle vecchie celle a mercurio del processo cloro-soda.
La fonte principale di assunzione di mercurio è formata dal cibo, oltre agli impieghi negli antisettici, nelle vernici, nelle cere per pavimenti, nei lucidanti per mobili, negli ammorbidenti e nei filtri per i condizionatori di aria.[2]
Studi rigorosi sulla tossicità dell'elemento, in ogni caso, presero il via solo all'inizio del Novecento. Da ricordare il testo I pericoli dei vapori di mercurio e dell'amalgama (titolo originale Die Gefährlichkeit des Quecksilberdampfes, 1926) del chimico tedesco Alfred Stock, che poté studiare gli effetti acuti dell'esposizione al mercurio in seguito ad un accidentale rovesciamento nel suo studio di un flacone contenente copiose quantità dell'elemento.
È stato più volte ipotizzato che alcuni sali di mercurio in particolare il Thimerosal, utilizzati nella preparazione dei vaccini, possano avere un ruolo, mai tuttavia dimostrato, nell'insorgenza dei disturbi autistici. Sebbene il Thimerosal faccia uso di composti organo-mercuriali (e non di metilmercurio) che l'organismo umano riesce a metabolizzare, negli Stati Uniti, nell'Unione europea e in alcuni altri paesi viene progressivamente eliminato dai vaccini ad uso pediatrico, per ridurre la potenziale sovra-esposizione al mercurio nei bambini.
Il metilmercurio renderebbe l'organismo incapace di provvedere alla disintossicazione dei metalli pesanti, che si accumulerebbero così nell'organismo con grave effetto neurotossico, inoltre anche l'attività di alcuni enzimi verrebbe seriamente compromessa e si originerebbero così gravi scompensi metabolici, inoltre induce atassia, insonnia, parestesie, restringimento del campo visivo, disartria, ipoacusia.
Occorre tener presente che il mercurio è presente nelle otturazioni dentali in amalgama (di colore argenteo). Le stesse case farmaceutiche produttrici specificano nelle avvertenze sui rischi di avvelenamento da mercurio da amalgame.