martedì 31 gennaio 2012

Conclusione

Terminiamo anche questo modulo 5 con le ultime note.
Ecco i contesti magico-religiosi in cui viene fatto uso del mercurio: "Santería (anAfro-Hispanic belief system), Palo Mayombé (Caribbean), Candomblé(Afro-Brazilian), Voodoo (Afro-Haitian), Espiritismo (Puerto Rican) and YorubaOrisha (Afro-Hispanic). Mercury is also used in Hindu practice as a majorconstituent of Parad, from which religious relics are made."
Il modulo spiega chiaramente perché interessarsi a queste pratiche: vi è naturalmente un rischio ambientale nonché pericoli per la salute. Portarne a conoscenza chi le utilizza ed i relativi governi significa agire per ridurre questa continua contaminazione. L'invito è anche ai media perché compiano la loro opera di controinformazione.
Vengono descritti un paio di "studi di caso". Vi traduco quello relativo alla "Santéria".
Credenza di origine afro-ispanica, con pratiche verificatesi nella Repubblica Dominicana, Cuba, altre isole caraibiche, Suriname, Belize, Trinidad, Jamaica, Perù, Ecuador,Argentina, Brasile, Colombia, Messico, Venezuela, Guyana, Francia, Paesi Bassi, Puerto Rico.  ...però!!
Venne soppressa a Cuba dopo la rivoluzione di Castro, soprattuto negli anni '60. Oggi la repressione è in gran parte cessata e la popolarità e diffusione di questa pratica è aumentata a Cuba dagli anni '90.
Il Mercurio viene usato in molti modi che pongono chi lo utilizza a rischio avvelenamento. Alcuni usi tipici della Santéria sono:
- mettere il mercurio nell'acqua o in bustine di té con qualche moneta;
- portarne capsule in amuleti o su catene o tra due monete in borsine;
- aprirne capsule nell'acqua da bagno;
- ingoiarne capsule mescolate ad acqua santa;
- bruciarlo in una candela;
- lavare la casa con acqua contenente mercurio per purificarla;
- assumerlo con la birra per accrescere la virilità;
- metterlo sotto al letto;
- assumerne capsule, a volte mescolate con acqua, per problemi di syomaco o cancro;
- spalmare una mistura di mercurio e alcool sull'area afflitta da artriti;
- metterlo in un bicchiere vicino ad una candela perché evapori rapidamente;
- mescolarlo ad altri ingredienti per usi magici;
- metterlo sulla pelle per massaggi.
Laddove è diffuso è comunemente venduto nei negozi di erbe, piccole rivendite di proprietà privata che vendono articoli religiosi come pure prodotti che si crede abbiano proprietà importanti per la salute. Talvolta è venduto in capsule che possono contenerne più di 13,5g, per quanto di solito ne abbiano solo 8-9.
In una capsula può esserci più di dieci volte la quantità contenuta in un termometro. Vengono usati anvche contenitori come giare, bottiglie di plastica o sacchetti con anche 65g dentro!mercury than one thermometer. Small glass jars, plastic bottles or plastic bags are
sometimes used as well, containing as much as 65 grams of mercury. Spesso chi vende si offre anche per riti e consultazioni spirituali in una stanza dedicata da parte del medium nonché del "santero".

...ma pensa te!!

lunedì 30 gennaio 2012

Modulo 5 - uso culturale del mercurio

Pare che il mercurio sia stato usato per anni in pratiche magico-religiose in varie zone del mondo e che tuttora il fenomeno sia in corso.
Lo si usava ed usa per cospargere pavimenti con l'idea di proteggere gli occupanti di una casa o di una macchina, aggiunto all'acqua per lavaggi spirituali, agli olii o alle candele accese per allontanare i demoni, portare fortuna, soldi, amore, per sortilegi. Viene anche portato dentro ampolle, fiale, taschini, da tenere al collo o addosso, usato per statue da far sfilare in cortei.
Ancora lo si mette sulla pelle, in bagni, profumi, lozioni, saponi, iniettato per allontanare i peccati durante i viaggi o percostruire la muscolatura negli atleti, aggiunto al latte prima di essere bevuto e come composto in alcuni prodotti medicinali orientali (ce lo ricordiamo... abbastanza allarmante).
Mercurio in capsule: venduto col nome di "Azogue" in alcuni negozi religiosi, viene usato come rimedio popolare messicano contro i blocchi intestinali o i problemi di stomaco soprattutto dei bambini!!
Mercurio nelle case: talvolta è tenuto in contenitori come ciotole a casa, sia chiuse che aperte per purificare l'aria. A Palo (Filippine?) si crede che grandi quantità di mercurio siano il componente più importante di un mix mistico che ha uno spirito al suo interno. Qualche volta è mescolato a zucche o pezzi di frutta.
L'uso più comune nelle comunità latino-americane e caraibiche di New York è in un contenitore a casa (più del 30% delle abitazioni di comunità latino-americane, circa il 25% di quelle caraibiche).

Caspiterina... chi l'avrebbe mai immaginato??!?

sabato 28 gennaio 2012

Infine le otturazioni

Dulcis in fundo, per quanto di dolce non ci sia molto, il modulo 4 si occupa dell'amalgama dentario.
Alcuni numeri valgono una citazione:
- nel 2005 circa 240-300 tonnellate di mercurio sono state nusate dai dentisti di tutto il mondo;
- l'amalgama dentale contiene il 50% di mercurio elementare, 30% di argento e 20% di altri metalli come rame, stagno, zinco.
Esistono ad oggi alternative al mercurio come compositi, ionomeri e copolimeri.
Che??
Non capisco una parola...
Wikipedia dice: "Il termine copolimero indica tutte quelle macromolecole la cui catena polimerica contiene monomeri (piccole molecole reagenti) di due o più specie differenti. Talvolta il termine copolimero viene utilizzato in senso più stretto per indicare i polimeri ottenuti a partire da monomeri di due specie differenti, mentre il termine terpolimero viene utilizzato per indicare polimeri ottenuti a partire da monomeri di tre specie differenti.
Quando invece un polimero è costituito dall'unione di monomeri di un solo tipo, viene detto omopolimero." Tutto chiaro, no?
Naturalmente vengono riproposti i rischi ambientali e gli effetti tossici per le persone che ne vengono a contatto.
Il modulo finisce in sostanza così, riportando come di prassi alcuni "studi di casi" (che però non sono nello specifico situazioni di ammalati).

mercoledì 25 gennaio 2012

Thiomersal and vaccines

Così titola una specifica sezione del modulo 4. 
Il Thiomerosal, altrimenti detto thimerosal, è un composto a base di mercurio organico: mercuriotiolato e -etilmercurio-tio-sodio-benzoato (più o meno).
Usato fin dal 1930, è un conservante in alcuni vaccini ed altri prodotti medici per prevenire contaminazioni da parte di batteri e funghi nella fase di stoccaggio e specialmente nell'uso di fiale multidose aperte. E' stato inoltre usato sia per inattivare alcuni organismi e tossine che per mantenere sterile la linea di produzione.

Molti vaccini autorizzati non contengono thiomerosal. Sono quelli monodose o quelli nei quali il thiomerosal interferirebbe con l'efficacia del vaccino, come quelli per morbillo, orecchioni, rosolia, polio orale e inattivata (?), febbre gialla, tubercolosi.
Altri vaccini possono contenere tracce di thiomerosal (<0.5 μg per dose), se è stato usato nel processo di produzione, pur non aggiunto al prodotto finale.
Un terzo gruppo di vaccini hanno il thiomerosal aggiunto in concentrazione variabile (10 to 50 μg per dose) come conservante per prevenire la contaminazione con microrganismi quando formulato in multidose. Sono quelli contro la difterite, il tetano, la pertosse, l'epatite B, Haemophilius-influenza di tipo B, influenza.

Negli ultimi anni in vari Paesi sono stati fatti sforzi per ridurre o elimiare il thiomerosal dai vaccini. Questi cambiamenti hanno visto riformulazioni monodose, che però richiedono più spazio per lo stoccaggio e un aumento dei bisogni di trasporto, cosa non fattibile in molte regioni. 
La sicurezza dei vaccini contenenti thiomerosal viene rivista ad intervalli regolari. Permane la politica di immunizzazione della WHO (Organizzazione Mondiale della Sanità) con rispetto per i restanti vaccini contenenti thiomerosal (che significherà poi??).

Traduzione molto elementare, ma un punto di partenza per il grande mondo dei vaccini... 

martedì 24 gennaio 2012

I prodotti cinesi e l'allerta settimanale

Proseguendo le ricerche ho in effetti trovato la lista dei prodotti cinesi contaminati di cui parlavamo, ma i nomi in lingua la rendono poco fruibile.
In ogni caso la loro presenza è stata riscontrata all'interno del mercato americano e c'è da augurarsi che non sia molto difficoltoso evitarli. E' peraltro una ricerca del 1997.

Strada facendo ho trovato anche un altro sito molto interessante, dal mio punto di vista. Purtroppo per essere sempre pronti e informati ci vuole più tempo di quello mediamente disponibile e molto spesso non si è in grado di tutelarsi adeguatamente! Si tratta tuttavia di una pagina aggiornata dalla Regione Emilia-Romagna in cui, settimana per settimana, vengono riportate le allerta emesse per prodotti alimentari e veterinari.
Qualcosa mi sfugge, nel senso che non riesco a trovare la pagina con le segnalazioni aggiornata ad oggi (trattandosi di una sezione della newsletter probabilmente bisogna attendere la comunicazione via mail), però basta un'occhiata per coglierne il prezioso aiuto: http://www.ausl.mo.it/dsp/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/146/ID/2140
Guardo solo alcune settimane del 2011:
n. 50 - eccesso di mercurio in pesce francese refrigerato
n. 49 - eccesso di mercurio in pesce spada fresco spagnolo e in ricciole provenienti dalla Grecia
n. 48 - eccesso di mercurio in code di rospo provenienti dalla Francia, eccesso di mercurio in pesce spada a fette spagnolo
n. 47 - eccesso di mercurio in pesce spada refrigerato proveniente dalla Francia
n. 46 - presenza di mercurio in pesce spada fresco francese
n. 45 - presenza di mercurio in pesce spada fresco francese
n. 44 - mercurio in pesce spada sottovuoto della Francia
n. 43 - troppo mercurio in code di rospo francesi
Traggo le mie conclusioni: la regola dei pesci piccoli sembra confermata. Io ho però raccolto i dati relativi al mercurio per non andare fuori tema, ma come leggerete ci sono agenti tossici di ogni sorta e non per tutti vi è un respingimento alle frontiere o una sospensione dalla vendita.
...è una lotta improba!!!

lunedì 23 gennaio 2012

Prodotti erboristici cinesi e ayurvedici

Prime conferme di rischi per la salute in prodotti non medicinali.

Iniziamo con un rapporto dell'Istituto superiore di Sanità del 2004: www.iss.it/binary/publ/publi/04-33.1109762020.pdf.
Viene segnalato come vi siano sostanze tossiche derivate da pesticidi sulle piante o da contaminazione ambientale, ma anche un uso volontario e consapevole dei metalli pesanti come componente di alcuni prodotti.
"In alcuni casi, le problematiche tossicologiche sono risultate strettamente legate alla presenza di metalli pesanti quali arsenico, antimonio, cromo, piombo e mercurio. Per quanto riguarda quest’ultimo metallo, solitamente addizionato sotto forma di ossido o solfuro, esso è stato riscontrato in concentrazioni talvolta superiori di alcune centinaia di volte alla dose tossicologicamente accettabile; mentre da una parte è noto che il mercurio reppresenta un potenziale tossico a livello di organi quali reni, milza e del sistema nervoso centrale (SNC), dall’altra la tradizione ayurvedica, ad esempio, lo utilizza ampiamente nei preparati insieme allo zolfo, quale stimolante del sistema enzimatico e rigeneratore dei tessuti. E ancora, parlando del piombo – elemento notoriamente tossico con effetti sull’uomo che vanno dall’alterazione della sintesi dell’eme per inibizione di alcune attività enzimatiche, alla anemia, fino all’encefalopatia nei casi più gravi – esso viene utilizzato nella tradizione ayurvedica quale curativo delle malattie della pelle, per le perdite vaginali, gonfiori, gonorrea e diabete. Quindi, il problema principale della presenza di metalli pesanti nei preparati erboristici di provenienza orientale, può risiedere proprio nel fatto che questi metalli vengono intenzionalmente aggiunti durante la preparazione del prodotto."

Altri riferimenti li trovo in un articolo del giornale "La Repubblica" del 2009: http://www.repubblica.it/salute/medicina/2009/10/15/news/medicine_complementari_pericolose_se_usate_male-5585020/ 
L'articolo cita come fonte il Journal of American Association: http://jama.ama-assn.org/content/300/8/915.abstract.
Dagli studi effettuati 1/5 dei prodotti di medicina ayurvedica, di provenienza sia indiana che statunitense, venduti via internet sarebbero contaminati da metalli (mercurio, arsenico, piombo) in quantità superiori ai valori limite. Verrebbero usati nella preparazione che associa erbe, metalli, minerali e gemme.

Non finisce qui!

domenica 22 gennaio 2012

Modulo 4 - Mercurio in ambiente medico e dentistico

Finalmente ho avuto modo di affrontare questo modulo 4, relativo alla salute... paradosso lessicale!
E' decisamente il più interessante fino ad ora e fa riferimento, in maniera comunque generica, ad ambiti diversi.
Come sempre il documento apre raccontando quali sono le fonti di contaminazione, dai soliti termometri all'amalgama dentaria passando per dispositivi medici quali misuratori di pressione, sonde gastriche, dilatatori dell'esofago, "cantor tubes" che paiono essere canule per la rimozione di blocchi intestinali, altri tubi per le canalizzazioni. L'utilizzo del mercurio, pur contenuto in minima parte, è giustificato dalla sua alta precisione nei dati che fornisce edil rischio, per personale lavoratore o pazienti, è presente solo in casi di fuoriuscite accidentali.
L'intossicazione avviene soprattutto per inalazione o contatto con la pelle ed aumenta in ambienti caldi e poco ventilati.
Le precauzioni da prendere sono più o meno quelle indicate per la rottura dei termometri: allontanare le persone, usare guanti di gomma e contenitori isolanti, areare,... 
La sorpresa giunge ad un certo punto quando si parla di erboristeria cinese e prodotti ayurvedici.
Copio.
"> Mercury-containing compounds are found in certain Asian medicines, such as traditional Chinese patent medicine and Indian Ayurvedic preparations. Regular users of medicines containing mercury are at particular risk.
> Mercury in the form of ‘cinnabaris’ (mercury sulfide), calomel (mercury chloride) or ‘hydrargyri oxydum rubrum’ (mercury oxide) is included in some traditional Chinese herbal preparations (Ernst and Coon 2001; Ernst, 2002).
> A list of Traditional Chinese Patent medicines in the ‘Pharmacopoeia of the People’s Republic of China’ (English Edition, 1997) lists 43 different products containing one or more of these ingredients; these products are used for a wide variety of indications, including ulcers, insomnia, and epilepsy.
> Some textbooks note the toxicity of mercury-containing products but include recommendations for preparation processes that reportedly ‘detoxify’ them, such as heating them until they glow, or cooking them with other ingredients (Prpic-Majic et al., 1996; Ernst, 2002). Mercury is an element and cannot be
further broken down; therefore, no detoxification process is effective.
> Sold as non-prescription medicines, herbal products and dietary supplements, these compounds are rarely subjected to the same rigorous testing, quality control, labeling, import or distribution regulations as are other medicines.
> Traditional Chinese medicines and Ayurvedic preparations are widely advocated in Eastern countries and have become increasingly popular in the West where they are imported both legally and illegally and are often available in health food stores (Ernst, et al., 2001)."

In sostanza si dice che vi sarebbero 43 prodotti di origine cinese, usati per vari scopi tra cui ulcera, insonnia ed epilessia, che conterrebbero mercurio sotto forme diverse. Sarebbero prodotti dietetici/integratori alimentari a base di erbe, non soggetti a specifica regolamentazione per la vendita. 
Per quanto mi riguarda questo è un punto importante da approfondire nei prossimi post. Una volta tanto son contenta di essere europea...