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mercoledì 8 agosto 2012

Il dottor Bernard Montain

Vi parlo oggi di questo signore perché sto in qualche modo facendo una rapida panoramica su mercurio e sclerosi multipla. Che il nesso sia diretto o indiretto, molti si concentrano sulla rimozione degli amalgami per intervenire nella malattia.

Il dottor Montain ha scritto un libro, tradotto in italiano con il titolo "Di sclerosi multipla si può guarire?" (vedi link a sinistra nella pagina), dell'editrice Amrita (12€).



Sul sito www.disinformazione.it si trova un estratto che vi copio.

Introduzione – Le motivazioni della ricerca del dott. Montain
Il primo medico ricercatore che ha sottolineato la relazione esistente tra le amalgame dentarie e le malattie autoimmuni, fra le quali è compresa la sclerosi, è stato Chales-de-Beaulieu, esattamente negli anni Sessanta; ma prima di continuare è necessario innanzitutto che io vi racconti una storia personale che ha veramente cambiato il corso delle mie ricerche, della mia professione e della mia vita.
All’inizio dei miei studi odontoiatrici, ero stupito di non trovare risposte a un fondamentale interrogativo:
«Com’è possibile che le amalgame, che non vanno assolutamente toccate direttamente con le dita (a quel tempo si lavorava senza maschera né guanti), diventino inoffensive nel momento in cui vengono collocate dentro la bocca dei pazienti?» Questa domanda mi ossessionava, e la rivolgevo invariabilmente a tutti i professori della facoltà. Le loro risposte erano evasive o illogiche, del tipo «Perché, toccando l’amalgama con le dita, la inquini», sebbene si trattasse di un prodotto destinato ad essere collocato in bocca, con tutte le reazioni chimiche e gli inquinamenti che ne sarebbero seguiti. Decisi dunque di contravvenire alla “legge del silenzio” e di andare a cercare la risposta sull’altra sponda del Reno, dal professor Chales-de-Beaulieu, che studiava e praticava l’omeopatia e la naturopatia; molto più tardi, un altro tedesco avrebbe partecipato alle mie ricerche sul mercurio e la sua chelazione, il dottor Daunderer di Monaco.
Ancora oggi, però, malgrado tante dimostrazioni e studi scientifici, ci vediamo costretti a riflettere su questo: se una legge europea obbliga gli studi dentistici a fornirsi di filtri per le amalgame asportate (una misura di una protezione ambientale senza la quale i corsi d’acqua, i fiumi e i mari sarebbero contaminati dal mercurio), ciò che è persino proibito gettare in pattumiera lo si continua a infilare in bocca alla gente. Perché nessuna legge europea ne proibisce ancora l’uso?
Le malattie degenerative diventano sempre più numerose e la lista delle malattie autoimmuni è ormai impressionante. Tra queste, oltre alla sclerosi multipla, ricordiamo: alcune anemie emolitiche, alcune forme di sterilità, alcune granulopenie, alopecia, anemia di Biermer, artrite reattiva, celiachia, cirrosi biliare primitiva, connettivite mista, dermatite erpetiforme, dermatomiosite, diabete mellito giovanile, epatite cronica attiva, insufficienza ipofisaria, lupus eritematoso discoidale, lupus eritematoso sistemico, miastenia, morbo di Addison, morbo di Basedow, morbo di Horton, narcolessia, nefropatia membranosa idiopatica, nefrosi lipidica del bambino, pemfigo, poliartrite reumatoide, policondrite atrofica, porpora trombocitopenica idiopatica, reumatismo articolare acuto, reumatismo psoriasico, sclerodermia, sindrome di Gourgerot-Sjögren, spondilite anchilosante, tiroideite di Hashimoto.
In realtà, basta osservare il modo di vivere delle popolazioni che di solito sono naturalmente longeve e godono a lungo di buona salute, per sapere quali sono il modo di vita e l’alimentazione più adatti all’uomo: è piuttosto noto il caso degli Hunza, una comunità che vive sulle montagne dell’Indukush, nel Pakistan settentrionale, che non conosce malattie e vive straordinariamente fino a circa cent’anni. Lo studio della loro alimentazione mostra un consumo modestissimo di latte crudo, (il latte, la carne e soprattutto il burro sono venduti veramente a peso d’oro, perché sono rari). I cereali vengono consumati crudi quando i chicchi non sono ancora maturi e si presentano allo stato lattiginoso (è il caso del mais e del frumento).
La loro alimentazione è a base di frutta, cereali, noci e verdure, insieme ad una piccola quantità di formaggio fatto con latte cagliato e, molto raramente, da una piccola quantità di carne.
Negli anni Quaranta, il dentista americano Weston Price, spaventato dalla rapidità di sviluppo della carie dentaria nei giovani, cominciò a studiare lo stato di salute dei denti in popolazioni da poco giunte in contatto con il mondo “civile”. Queste non avevano ancora usufruito di certe nostre “meraviglie”, come i veleni alimentari (farina bianca, zucchero bianco, alcol). I suoi lavori confermarono ciò che era già stato osservato altrove, in particolare presso gli Hunza: ogni volta che le popolazioni avevano seguito un’alimentazione identica a quella dei loro antenati, non avevano contratto alcuna malattia e tanto meno la carie dentaria. La loro vita media tendeva a raggiungere quella degli Hunza, e le ossa dei loro scheletri, esaminate, rivelavano una ricchezza in minerali non più presente nell’uomo moderno.
Eliminazione delle amalgame
[...] In presenza di sclerosi multipla o di altre malattie autoimmuni e nel caso di analisi positive, la risposta è semplice: le amalgame devono essere eliminate. Vi ricordo gli accertamenti indispensabili da eseguire preventivamente: misura della differenza di potenziale tra i denti con amalgame o protesi, o che siano stati curati con prodotti al mercurio; esame della mucosa della bocca, in particolare dei tessuti di sostegno dei denti; verificare se è presente o assente la macchia bianco-giallognola tra il palato duro e il palato molle. Dal punto di vista iridologico, verificare se esistono macchie bruno-arancio nell’iride, se la trama iridea è più o meno lasca, se è presente e quanto è grosso il gerontoxon (anello più scuro intorno all’iride). Dal punto di vista dell’onicodiagnosi, verificare se vi sono zone biancastre sull’unghia, la presenza o assenza delle lunule e il loro aspetto. La presenza del mercurio va poi rilevata nella saliva, nei capelli e nelle feci.
Se non ci sono sintomi e in presenza di amalgame molto piccole, ci si può chiedere se sia il caso di sostituirle con otturazioni in ceramica o in oro, trattandosi di un intervento costoso; qualora il soggetto abbia i mezzi economici per farsele togliere senza rischio, certo è preferibile eseguire la rimozione; altrimenti, in questo caso, si può soprassedere.
Togliere le amalgame è un’operazione molto delicata, che necessita grande precisione ed esperienza. Quante volte ho incontrato persone che, dopo collocazione o maldestra eliminazione delle amalgame, lamentavano gravi disturbi!
Il caso del signor P.
Ho incontrato il signor P. per la prima volta nel giugno del 1994.
Ha 34 anni e si trova in uno stato pietoso: non è in grado di fare niente da solo, neppure una doccia o vestirsi! Cammina sostenendosi con le stampelle, è molto rigido, piegato in avanti, e per mantenere l’equilibrio oscilla con il corpo e con le gambe, in avanti, all’indietro e lateralmente. È incapace di piegare le gambe e di rialzarsi se è sdraiato. Il quadro è straziante!
L’anamnesi rivela una SM diagnosticata all’età di 29 anni, quattro anni dopo la comparsa dei disturbi di equilibrio e di tono muscolare delle gambe, a seguito di un periodo di depressione. La paralisi degli arti inferiori si era fatta sempre più grave, accompagnata da alterazioni della vista, da un grave senso di stanchezza e da frequenti disturbi intestinali con diarree persistenti.
Al signor P. erano state praticate numerose otturazioni con amalgame intorno ai vent’anni. Dopo un po’ di tempo, avendo sentito parlare della loro tossicità e vedendo che i disturbi indicati corrispondevano a quelli che aveva avvertito dopo le otturazioni, aveva chiesto al suo dentista di eliminarle; il dentista lo aveva accontentato, ma senza adoperare alcuna precauzione! Poco tempo dopo era sopraggiunta la depressione e i primi sintomi della SM. Inoltre, dai tempi del servizio militare, il signor P. fumava un pacchetto di sigarette al giorno.
L’esame della bocca dimostrò la presenza del mercurio, con problemi parodontali (scalzamento delle gengive intorno a tutti i denti), correnti elettriche tra i denti portatori di compositi, e la solita colorazione bianco-giallastra tra il palato duro e il palato molle.
L’esame iridologico mostrò una trama molto lasca, con gerontoxon molto netti.
L’esame onicologico rivelò macchie bianche di leuconichia presenti su molte unghie, la presenza di due sole lunule su dieci (ad indicare una mancanza di energia del soggetto), unghie convesse, caratteristiche dei fumatori.
I dosaggi del mercurio eseguiti in laboratorio diedero i seguenti risultati: 180 microgrammi di mercurio per chilogrammo di feci (valori normali: < 10); 18 microgrammi di mercurio per litro di saliva (valori normali: < 2,7), e 7,6 microgrammi di mercurio per grammo di capelli (valori normali: < 3,60).
Il paziente iniziò un trattamento di nove mesi, a base di preparati identici a exomercur-base, exomercur-phyto+, exomercur collutorio.
Inoltre, i dodici denti che erano stati portatori di amalgame e compositi furono ripuliti e furono collocati intarsi in oro e capsule in ceramica. Fin dall’inizio del trattamento il paziente seguì una dieta identica al modello riportato in questo libro, eliminando del tutto il fumo con l’aiuto di sedute di ipnosi.
Ne seguì un miglioramento lento ma regolare: in capo ad un anno riuscì a salire le scale; dopo due anni camminava quasi normalmente; tre anni dopo l’inizio del trattamento, recuperò la forza delle mani e delle gambe; l’anno seguente potè riprendere a guidare, e in capo a sette anni riprese a lavorare.
Attualmente gode di ottima salute ed è seguito come un normale paziente dal suo naturopata.

martedì 7 agosto 2012

Una lunga intervista

Continuo a pubblicare materiale che ha a che fare con Cristiana Di Stefano, che ovviamente ribadisce e conferma quanto detto sino ad ora. 
Ecco l'audio di un'intervista radiofonica di un apio di anni fa.


lunedì 6 agosto 2012

Il progetto di Cristiana

Nonostante personali dubbi sul test del capello e altre piccole cose, il progetto per il quale Cristiana si è attivata da tempo è assolutamente condivisibile.
In questo contesto lo stesso Scilipoti, oggetto di battute e barzellette per le scelte politiche del passato, in qualche modo si riabilita. Tutto può davvero succedere!!!

venerdì 3 agosto 2012

Cristiana Di Stefano

In attesa di ferie, mi trovo persino a parlare di lei! Chi lo avrebbe mai detto? Donna tenace, ha combattuto e combatte una doppia battaglia: per la propria salute e per quella di tutti i malati tramite iniziative parlamentari (in via indiretta). Diciamo che "nell'ambiente" degli ammalati e intossicati, non solo di SM come lei e Matteo, la conoscono un po' tutti. Ha un sito, aveva un forum... Il mio personale incontro non è stato dei più felici: quando accennai alla mia vicenda, sul suo forum per l'appunto, e feci un rapido riferimento anche ad una medium da cui ero finita per caso (perché me l'avevano spacciata per iridologa; diversamente forse me la sarei fatta sotto ed avrei evitato), venni infamata, accusata di inventarmi tutto e di scrivere per pubblicizzare questa persona (di cui non compariva alcun dato), in un secondo tempo arrivarono riferimenti al demonio e riportati passi della Bibbia, infine le mie risposte vennero cancellate. A guardar bene sul suo forum gli interventi esterni erano davvero pochi, così con dispiacere dovetti ammettere che non era un luogo di discussione. Ora quella autoreferenziale sono io... In ogni caso, a parte questo mio personale "fastidio" per le modalità e la non condivisione di obiettivi, non posso negare che ci sia materiale valido da lei pubblicato ed una scorsa la consiglio un po' a tutti.

giovedì 26 luglio 2012

Matteo Dall'Osso

                               Molti ne avranno sentito parlare ma faccio comunque una sintesi
                               della sua avventura:
                               ebbe diagnosi di SM, sperimentò l'avanzare della malattia ma si
                              sottrasse alle cure  tradizionali (che non risolvono ma cercano di impedire    peggioramenti) per lavorare invece sulla disintossicazione dai metalli pesanti. Matteo conduce una vita normale a tutti gli effetti e la malattia è rientrata rispetto ai suoi tratti invalidanti. http://www.matteodallosso.org/

Ha raccontato la propria storia in internet, pubblicato gli esami, un libro online, aperto un forum... ed infine fondato un'associazione di volontariato che si occupa di ricerca e informazione: http://www.aivn.it/

Non vi racconto nulla perché vale la pena girare un po' in queste pagine e farsi un'idea di quante possibilità ancora si debbano aprire, negate dalla medicina ufficiale. Mi preme ribadire che Matteo non è un personaggio ma una persona in carne ed ossa, che si è affidato a medici e non a stregoni, che conduce una vita normale come tanti di noi...

martedì 24 luglio 2012

Mercurio e sclerosi multipla

Probabilmente riavrò il mio libro (Denti tossici 2) solo a settembre, quindi nel frattempo i lavori procedono con argomenti che, la questione del mercurio, la prendono un po' alla larga.
Dico questo perché sebbene io ritenessi che vi fosse collegamento tra intossicazione e SM, in realtà mi è stato spiegato che il nesso con il mercurio non è diretto (ma i metalli c'entrano comunque).
Inizio postando un lungo video che ripropone un incontro sul tema tenutosi nel 2010 a Bologna. Interessante tutto, soprattutto l'intervento di Sante Zanella che da anni si occupa di chelazione con flebo di edta (più adatte per alluminio che non per mercurio, però...).
Il video mi fu segnalato da un amico di amici (di vari amici, in carne ed ossa, quindi per la proprietà commutativa... alla fine siamo amici anche noi!).
Vi invito a guardarlo per coglierne i vari spunti, poi parleremo anche di Matteo.  

Metalli Tossici e Nutraceutica- Convegno Ordine dei Medici - Bologna from Matteo Dall'Osso on Vimeo.

domenica 22 aprile 2012

Chelazione pro e contro

Sono arrivata ad una parte fondamentale per la mia situazione (sia pure con i miei tempi quasi biblici, rispetto all'intensità iniziale dei post). Il dibattito agenti chelanti sì e agenti chelanti no viene sviluppato verso pagina 102.
Leggo che DMSA e DMPS contengono "tioli": non è una parolaccia ma una molecola di zolfo che sostituisce quella di ossigeno. Da qui la puzza (e il dmps confermo che puzza).
Si dice che possono scatenare reazioni avverse e se ne consiglia l'uso solo in caso di ricoveri.
Io, polemica di natura, trovo auspicabile il ricovero ma mi chiedo come mai potrà avvenire se non c'è modo di farsi riconoscere intossicati: l'unico modo "ufficiale" è fare un test da carico che... la sanità pubblica di massima non fa!
Confermo pure i benefici quanto le reazioni avverse!!
DMSA=no in caso di SM.
Per la SM di solito, mi pare, si fa l'EDTA che ha più affinità per l'alluminio che per il mercurio.
Si configura un appesantimento di reni e fegato, con aumento di stanchezza e difficoltà a smaltire il tutto in caso di mobilitazione di grandi quantità di sostanze tossiche.
E' proprio quello che ho sperimentato: grande benessere iniziale, situazione esplosiva e ingestibile dopo sei punture. Forse avrei dovuto andare più lentamente, ma ritenevo di non avere anni davanti a me da poter aspettare per risolvere il problema. 
Anche in queste scelte a volte si è soli e serve più fortuna che consapevolezza!

lunedì 5 dicembre 2011

Primo bilancio

Il blog è aperto da una settimana. Non gli ho potuto fare enorme pubblicità, non essendo iscritta ai principali social network. La sezione statistiche parla di 178 visite ad oggi. Non posso che trarne una prima conclusione: c'è bisogno di parlarne!
Il materiale dopotutto è veramente tanto, più o meno serio, più o meno accattivante, più o meno chiaro.
Ormai un'idea ce la siamo fatta: dai vaccini, dall' amalgama, dal cibo può derivare un'intossicazione che porta sino a malattie autoimmuni e degenerative. 
Quando però ci si rivolge ad un medico qualunque, la prima reazione è una sorta di smarrimento.
Se hai una polmonite hai moltissime chances, il problema viene individuato e curato. Per tutto il resto è necessaria invece una ricerca personale e il fortuito incontro con qualche professionista competente.
Credo sia ora, anche in Italia, di fornire a tutta la classe medica e, perché no, alla popolazione una infarinatura generale. Sarebbe utile anche un loro coinvolgimento attivo... 

Il materiale che continuerò a pubblicare nei prossimi giorni rischia di diventare ripetitivo. Repetita iuvant, conto anche su questo effetto! Un primo obiettivo è proprio quello di inondare i profani di informazioni convergenti: se non convince la qualità, andiamo pure di quantità.

Tanto, tantissimo, c'è in lingua straniera. Aspetto ancora volontari per il tedesco ma non solo. 
Aspetto volontari anche per contribuire a questo blog, che vorrei il più possibile nel tempo non restasse esclusivamente mio. 
Mi ci dedico con regolarità ora che la mia salute mi concede tempo per far ciò che io ritengo prioritario, concessione della quale in tutta sincerità avrei fatto molto volentieri a meno!
Si tratta però di una fase e probabilmente con l'anno nuovo le mie energie dovranno essere spese in altro: da quel momento i contributi "esterni" saranno sempre più importanti.

Per comunicazioni, suggerimenti, richieste, quello che pare a voi, usate liberamente gli spazi dedicati ai commenti oppure contattatemi personalmente: mercuriometallico@gmail.com.
Buon proseguimento di lettura.