venerdì 9 settembre 2016

Boyd Haley

Chi è costui?
Provo a farne una sintesi. Me ne occupo perché è uno dei big mondiali che hanno indagato sul mercurio nonché uno dei numerosi protagonisti del film "Evidence of Harm". 
Wikipedia lo descrive come un professore, oggi in pensione, di chimica all'Università del Kentucky; si è occupato degli effetti del mercurio sui tessuti  individuando analogie con quanto accade nei malati di Alzheimer o nell'autismo.
In particolare è stato uno dei primi a testimoniare che il Thymerosal contenuto nei vaccini sia la causa principale della "Sindrome della guerra del Golfo" e dei disturbi dello spettro autistico.
Le sue ricerche dimostrano che anche bassi livelli di mercurio possono causare Alzheimer e autismo, osservando che l'inalazione dei suoi vapori nei topi determina un'alta concentrazione nel cervello cui segue il calo della funzionalità della tubulina (proteina cerebrale) come appunto avviene nell'Alzheimer. 
Ha inoltre dimostrato tramite analisi del capello che i neonati individuati come autistici eliminano meno mercurio degli altri, ipotizzando che ciò dipenda dal Thymerosal. 
Secondo i suoi studi anche l'amalgama dentale quindi potrebbe determinare le due malattie ma né il Servizio di Salute Pubblica né l'Associazione Dentale Americana hanno mai accettato di replicare i suoi esperimenti negandone al tempo stesso i risultati. In particolare egli sostiene l'esistenza di un nesso tra la presenza di amalgama e un alto livello di mercurio nel sangue e nelle urine. 
I sostenitori della posizione opposta affermano che la quantità di mercurio rilasciata dalle otturazioni è minima e non rappresenta una minaccia per la salute.
Ha inoltre sostenuto che i sali d'oro possano essere utili nel trattamento dell'autismo, a seguito della revoca della diagnosi ad uno dei primi autistici dichiarati dopo che aveva fatto un trattamento a base di sali d'oro e tioli per curare un'artrite reumatoide.
https://en.wikipedia.org/wiki/Boyd_Haley

mercoledì 7 settembre 2016

Evidence of Harm - il film

Nel 2015 è stato presentato al Kansas City Film Festival questo documentario sui danni dell'amalgama.
L'ho potuto guardare per intero, inclusi i materiali extra. 
E' molto interessante, senz'altro lo consiglio a chi riesce a seguirlo in inglese. 
Da quanto ho colto negli USA l'amalgama è ancora all'ordine del giorno, con tutte le conseguenze sulle persone e sull'ambiente che conosciamo. 
Sul sito è possibile accedere a molti contenuti, acquistare il dvd e su Amazon c'è pure il libro. 
I contenuti extra meritano tutti un approfondimento. 

martedì 6 settembre 2016

Evidence of harm

19 agosto 2016
Ho appena terminato di vedere il film-documentario, che ha risvegliato in me molti pensieri ed emozioni sopiti perché legati a un tempo lontano. 
Non posso che condividerli qui. 

Ho preso appunti: "attacchi di panico, perdita della vista,....". Ancora non sento di aver ricevuto giustizia. Ancora ricordo quando il fidanzato diceva: "Ho capito, tu stai cercando di chiedermi più attenzioni". Non poteva capire, avrà pensato di non conoscermi a fondo come io del resto ero sorpresa e incredula di me stessa. Mi ricorderò sempre un portico con un pavimento di gomma nera, dove sembrava di soffocare dal caldo, o il rumore dei tacchetti delle scarpe che mi entrava nel cervello. Non sopportavo la musica... E tempo dopo facevo "le prove": andare a buttare la spazzatura, andare dal tabaccaio a comprare schede telefoniche,... Cercavo di riprendere fiducia in me stessa, ma il mio fisico aveva percezioni diverse e, come dice Stacy, era nel mio corpo, non nella mia testa!
I rossori, i sudori, i tremori.... una enorme cattura alla mia vita. 
Alcune persone mi sono state vicino, oltre alla famiglia più stretta seppure spesso iperprotettiva, mentre gli amici si sono spaventati tutti. Solo Matteo e Lucia sono rimasti. 
Son tornati poi i vecchi e una marea di nuovi amici quando ho ripreso la mia vita, e tanti "cavalieri" pronti a offrirsi per un nuovo rapporto. 
Ma la mia reazione di indipendenza e "riconquista di me stessa" non mi ha mai portato a investire profondamente.... 

Passato il momento, passati tanti anni, sono emersi nuovi disturbi, Non capivo come non capivano gli altri, e ancora ho rafforzato questo senso di libertà. il bisogno di sfilarmi dalle facili etichette: "Sì, andava tutto bene ma tu non eri veramente felice....". Il mercurio aveva "impallato" negli anni il mio sistema immunitario e un banale virus mi teneva in scacco.... Ma non sapendo che pensare, si può sempre buttarla sugli "scompensi emotivi" (citazione testuale).
Sempre grazie allo studio, a ciò che avevo imparato, a ciò che ho cercato, ad una grande determinazione che certamente mi appartiene, ho potuto trovare la strada (non senza l'aiuto di persone chiave come la signora Valeria e il dott. Di Tullio - che purtroppo ha abbandonato tutti i test di un tempo), 
Ci ho messo qualche anno e diverse migliaia di euro, più di una decina, ma la mia vita l'ho riconquistata. 
Parzialmente in effetti, perché non potendo smettere di lavorare e non avendo denaro a sufficienza per fare le cose fino in fondo con l'assistenza costante di un bravo professionista, ho chelato un po', probabilmente un bel po', ma certo non ho fatto tutto. 
Anche allora c'è stato qualcuno più vicino di altri: il mio amico Tommaso, il mio papà che trovavo veramente smarrito e molto coinvolto, mia zia che mi ha accompagnato ovunque facendomi materialmente da spalla, quando non riuscivo a stare in piedi. 
Ma la grinta non l'ho mai persa.... neppure quella per controbattere duramente alle assurdità di una superficiale e sgradevole specializzanda cui il ssn mi aveva incautamente affidato (diagnosi: quella di cui sopra; cura: psicofarmaci. Se li prendesse lei...).

E se in tutto questo voglio vedere un filo conduttore, ho pensato da sempre che bisognasse lottare in ogni campo per informare, per aumentare la consapevolezza (non solo nella malattia). La mia esperienza me l'ha permesso. 

Il mio blog è per tutti quelli che sperimentano a volte la solitudine dell'incomprensione intorno a loro ma che sono parte importantissima di questo folto gruppo di "lottatori". Non si può tacere, bisogna parlare, gridare che ci sono rischi... e farsi sentire da chi non sa ancora cosa gli stia accadendo. 
Così hanno fatto tutti i protagonisti del film e tutti coloro che riempiono il web di articoli, testimonianze, avvertimenti.
Sono consapevole della necessità di scremare, di ridimensionare le presunte verità di ogni articolo che compare su internet, ma oggi le ricerche ci sono e purtroppo sono spesso i medici ad ignorarle. .

Detesto i social network ma è il web che mi ha fornito le pubblicazioni da studiare, indicazioni, suggerimenti.... e una buona via d'uscita. Per questo penso che parlare di sé sia talvolta un dovere.
Non tutte le storie sono facili né tutte si risolvono, ma tutto acquista senso guardato in prospettiva. Sul lungo termine si può intuire "perché proprio a me".
Sono fiera del mio percorso e grata a tutti quelli che mi hanno aiutata nel tempo, nonché molto soddisfatta quando posso condividere questo "compito di informazione".
Il documentario che presenterò nel prossimo post è emozionante anche per questo. 

venerdì 2 settembre 2016

Miclavez a tutto tondo

Altro grande nome dell'odontaiatria, intervistato nel 2012 per la pubblicazione di un suo libro.
Parla di metalli in bocca, non solo mercurio, ma spazia in verità a tutto tondo su tanti temi e sulle multinazionali farmaceutiche. Veramente interessante.