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lunedì 5 settembre 2016

Cosa c'è nella mia bocca?

Interessante servizio televisivo del 2012, davvero ben fatto. 11 e lode si può?

lunedì 29 agosto 2016

mercoledì 21 marzo 2012

Strumenti di diagnosi 1

Sono alla parte III: strumenti di diagnosi per intossicazione da mercurio.
Ci risiamo. L'apertura "fa paura": il dr. Haley, altro luminare, dice che se da giovani non ci accorgiamo dell'intossicazione, con l'aumentare dell'età il mercurio diventa una bomba ad orologeria, don effetti potenzialmente disastrosi.
Esattamente come se stessi sottolineando, riporto le mie annotazioni.
Gli esami del sangue difficilmente rilevano intossicazioni non eccessivamente importanti (magari le acute, raramente le croniche) quindi oltre ai test LST e MELISA si può ricorrere alla kinesiologia applicata e di uno strumento che misura la conducibilità elettrica dei punti di agopuntura (l'EAV, che ho usato in effetti nell'ultimo "giro"). L'analisi delle urine si presta a falsi negativi: la quantità di mercurio esposta può dipendere dalla funzionalità renale piuttosto che dalle quantità assorbite.
Altri strumenti: rilevatore di Mercurio di Bacharac (a Stoccolma), mercurio nel fluido spinale, esame delle porfirine urinarie, fotografia del fondo dell'occhio, termografia di regolazione computerizzata, mineralogramma.
- Sul rilevatore bacharach non trovo molto. Per chi avesse la pazienza che io non ho suggerisco di cercarlo sotto "Bacharach sniffer". L'unico link che ho utilizzato è utile solo a farsi un'idea dell'apparecchietto:  http://www.directindustry.it/prod/bacharach/rivelatori-di-gas-tossici-17316-709333.html.
- L'analisi del liquido spinale pare fattibile ma... anche su questo non trovo grandi approfondimenti.
- Esame delle porfirine urinarie (fatto). Ecco una pagina tradotta che spiega un po' di cosa si tratti, http://translate.google.it/translate?hl=it&langpair=en|it&u=http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8230299, per quanto anche su Denti Tossici si trovi una sintesi chiara (pag. 70): le porfirine sono composti biochimici formati da una molecola che produce il fegato, la quale  si forma tramite l'intervento di enzimi diversi. Si lega ai metalli per espellerli. Ciascun enzima, se ho capito bene, ha un'affinità per un dato metallo piuttosto che un'altro. Analizzando le porfirine presenti nell'urina, si dovrebbe individuare quale enzima (e irelativa quantità) è presente nello specifico e individuare cosa e quanto sta cercando di smaltire il nostro corpo.
A domani il seguito, il lavoro chiama...

mercoledì 11 gennaio 2012

Vapori di mercurio


Il mercurio, sotto qualsiasi forma, rilascia vapori tossici. Se così non fosse per quale ragione eliminare i vecchi termometri?













E perché nella bocca non dovrebbe agire, sotto lo stimolo della masticazione e del calore?

martedì 10 gennaio 2012

La tossicità dell'amalgama - dalla TV

RaiNews 24 ha introdotto il dibattito (...perché c'è ancora dibattito!) sugli effetti dell'amalgama nella propria programmazione. Ecco i video del 2010.


Credo che le immagini dei vapori la dicano lunga.
Teniamo a mente: odontoiatra A.I.O.B.













...persino in Ungheria...











Prendiamo nota: i patch test. Ma basteranno veramente? 

Sentono bene le mie orecchie? Molti articoli in favore dell'amalgama?!? Gulp...

giovedì 8 dicembre 2011

Traduzione - La folie du Mercure

Per ora trascritti 2 minuti su 6. Se nessuno collabora il resto arriverà nel tempo...

Avete mai letto Alice nel paese delle meraviglie? Vi ricordate del cappellaio matto? Sapete che l'espressione “matto come un cappellaio” viene da una malattia dovuta alla fabbricazione industriale di cappelli nel 1800? Allora è stato necessario un processo complesso per tornire il feltro per confezionare i cappelli. Per ottenere un rivestimento più economico la prima tappa consistette nel rivestire il feltro con una soluzione composta da mercurio, per rendere le fibre più rugose. Questo costrinse i cappellai a respirare i vapori di questo metallo, altamente tossico, portando ad un accumulo di mercurio nel loro organismo.
Ciò si scoprì per la comparsa di sintomi come tremori (allora detti “scosse dei cappellai”), problemi di linguaggio, della coordinazione, ansietà, cambiamenti di personalità, depressione e perdita di memoria.
Tutti questi sintomi sono conosciuti come sindrome del cappellaio e sono usati ancora oggi per descrivere l'avvelenamento da mercurio. Voi non vorreste prendere un termometro vecchio tipo e tenervelo in bocca per 24 ore al giorno, vero? Ma secondo …. il direttore esecutivo dell'Accademia Internazionale di Medicina orale e Tossicologia è esattamente quel che succede quando l'amalgama è dentro la vostra bocca. Ci sono nel mondo più di 4000 risultati di ricerche sul mercurio come sostanza altamente tossica.